Ebbene, ce l’ho fatta a ritagliarmi qualche giorno per volare in Estonia: è stato quando ho conosciuto una posata famigliola di Tallinn che è nata la mia curiosità per i paesi baltici, un mondo per me tanto sconosciuto quanto sognato.

Tre ore dall’aeroporto di Orio al Serio e sono nella capitale estone, dove mi attendono (tra le tante cose) i mercatini di Natale.

cartina estonia

Proverò a sintetizzare il mio percorso (per quanto erratico) in questa magica città, suggerendovi i miei sine qua non. Prima tappa:

Raekoja Plats: la piazza del municipio

[Premessa: qui avviene la magia. Da dietro i vetri di un negozietto di souvenir, ammicca la copia perfetta della mascotte di Italiaterapia. A voi sembrerà forse poca cosa, ma la bambolina-coccinella non è un oggetto reperibile nei classici negozi di giocattoli. Sono esterrefatta. Come non comprarne immediatamente due versioni diverse? 🙂 ]

Tallinn

Italiaterapia è a Tallinn!

Detto questo, la piazza (inebriata dai profumi delle sedici spezie e dei quattro zuccheri utilizzati per condire le mandorle in questo periodo) è dominata dalle bancarelle natalizie e dal grande albero dorato. [Curiosità: la leggenda narra che in Rakoja Platz sia stato innalzato il primo albero di Natale della storia].

La cosa che mi colpisce è che non si tratta del classico mercatino, meta ormai abusata delle nostre consumistiche feste: gli oggetti venduti sono relativamente poco costosi e l’atmosfera che si respira è autentica, forse per la quasi totale assenza di turisti (soprattutto italiani!).

In giro per la capitale estone si possono assaggiare mandorle tostate e speziate a ogni angolo. E questi carretti rendono poetica la città ??

In giro per la capitale estone si possono assaggiare mandorle tostate e speziate a ogni angolo. E questi carretti rendono poetica la città

Raekoja Platz Tallinn

In un recinto, le renne!

Cosa comprare? Sicuramente uno dei piccoli pupazzi in legno dipinto a mano, dai volti che ricordano le fiabe nordiche…

souvenir Tallinn

I teneri souvenir

Seconda tappa: Toompea (la città vecchia)

Tallinn ha un centro storico medievale ottimamente preservato, per questo dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Qui si cammina sugli antichi ciottoli e ci si inerpica (noncuranti del pericolo) sulle alte mura che cingono la città.

via gamba lunga, tallinn

La città vecchia: via Gamba Lunga

Qui si trovano il Parlamento e la Cattedrale ortodossa di Alexander Nevsky; qui gli artisti di strada intonano le loro canzoni malinconiche e dipingono quadri; qui, infine, ho incontrato un signore russo, colto in maniera commovente (ha imparato l’italiano sui libri) e con le scarpe logore, che sbarca il lunario facendo da Cicerone a chi si lascia convincere dal suo aspetto discreto.

cinta muraria tallinn

Parte della cinta muraria

Un gabbiano sui tetti di #Tallinn

Un gabbiano sui tetti di Tallinn

Terza tappa: la Cattedrale di Alexander Nevsky

Tallinn è disseminata di chiese. La religione ufficiale è quella luterana ma a Toompea campeggia una cattedrale ortodossa, a dire il vero non molto amata dagli abitanti, dato che ricorda la passata dominazione sovietica.

L’esterno, risalente ai primi del ‘900, si ispira alle architetture religiose russe. L’interno mi ha colpito come una mistica ondata: l’odore di incenso, il pope che esce dal portone principale a rito ultimato, l’incredibile altezza della cupola e le icone dorate sono esperienze da vivere in prima persona, rispettando l’assoluto silenzio di questo ambiente surreale. Vietatissimo fare foto.

La Cattedrale di Alexander Nevsky Tallinn

La Cattedrale di Alexander Nevsky

La Cattedrale di Alexander Nevsky

Una veduta della Cattedrale di Alexander Nevsky

Quarta tappa: il palazzo e il parco Kadriorg

Poco fuori dalla città, raggiungibile in pochi minuti con il tram, si trova il parco Kadriorg, chiamato così per la presenza dell’omonimo palazzo, fatto costruire dallo zar Pietro il Grande per l’amata moglie Caterina.

Il Palazzo Kadriorg

Il Palazzo Kadriorg

Più in là, a ridosso del Mar Baltico, un angelo, a ricordare una corazzata russa affondata lì davanti a fine ‘800.

Il parco è godibilissimo, per la sua ampiezza, per la presenza del burrascoso mare e per la ricchezza di palazzi e musei.

Kadriorg angelo

L’angelo di Kadriorg

Quinta tappa: il Passaggio di Santa Caterina

L’ultima tappa (per riassumere in modo estremo la mia breve visita alla capitale dell’Estonia) è il meraviglioso passaggio pedonale nei pressi di Müürivahe Street. Fa parte della Città Vecchia ma merita un capitolo a parte.

Ho camminato sotto i suoi archi, osservato con stupore i lastrici medievali che la impreziosiscono e passeggiato sui tetti della città al calar della sera, quando le luci dei grattacieli e quelle delle antiche torri si fondono, dando vita a un paesaggio multiforme.

La strada più pittoresca della vecchia #Tallin: il Passaggio di Santa Caterina, con pavimentazione e lastrici medievali. Bellissima!

Passaggio di Santa Caterina

tetti Tallinn

Sui tetti della città

Tallinn mi è entrata nel cuore. Ho respirato a pieni polmoni la sua anima, che nella mia mente ha assunto la forma dei tanti rami nodosi che spesso si frappongono tra l’obiettivo fotografico e il paesaggio. A rendere particolare questa città, tra le altre cose, i nudi tronchi, il buio che arriva presto (il sole non raggiunge lo zenit), il calore dei negozi e delle abitazioni, a compensare quel grigiore che, nel suo poetico squallore, dà risalto a tutto ciò che luccica.

Avrei voluto avere più tempo, per via dei tanti musei, teatri e librerie che fanno presupporre una ricca vita culturale. Inoltre, a due ore di traghetto si trova Helsinki, sicuramente una delle mie prossime tappe.

Vitto e alloggio

Dove ho dormito io: in un modernissimo appartamento poco distante dal centro.

Dove vi consiglio di mangiare:

  • Von Krahli Aed, ristorante che rivisita la cucina baltica in modo raffinato ma per fortuna poco pomposo. Eccellente la trota salmonata!
  • Farm, luogo estremamente originale ma poco amato dagli animalisti: in vetrina spiccano alcuni animali imbalsamati in pose molto umane. Buona cucina, ambiente eccellente.
Io al Von Krahli Aed

Io al Von Krahli Aed

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12 Responses

  1. Lucilla

    Questa Tallinn che torna e ritorna… prima o poi ci devo andare.
    Che carina che sei nella foto, sembri una zarina! 😀

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  2. L'OrsaNelCarro

    Così maledettamente nordica…bella bella Tallinn! Da non credere la copia esatta della tua mascotte! 😀
    Mi associo a Lucilla sembri davvero una zarina 😉

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  3. Lucrezia & Stefano - in world's shoes

    Ma che bello! Tallinn me la ritrovo spesso sotto gli occhi in questo periodo fra fotografie ed articoli … E quando sono così ben fatti come il tuo mi fanno venir voglia di scoprire subito la città nonostante io ed il freddo non andiamo poi così d’accordo quando si viaggia! Ahaha
    Un bacione !!!

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    • Roberta Isceri

      Grazie cara ? Pensa che io, da qualche anno, adoro il freddo. Non pensavo che avrei avuto una metamorfosi del genere! Comunque Tallinn merita davvero

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  4. Elena

    Tallin mi manca. Io ci andrei solo per il locale con gli animali imbalsamati. Perché dici che non piacerebbe agli animalisti? La tassidermia si serve di animali già morti. A San Francisco dove va molto di moda, c’era una ragazza vegana che la.praticava ..

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  5. Erica

    Ok, ci hai convinti, si organizza un viaggetto a Tallin con la possibilità di fare anche le altre due capitali baltiche! 😅

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  6. Valeria

    I paesi baltici mi hanno sempre attratta, eppure ancora non li ho visitati. Grazie per questo articolo, ci sono tanti spunti di cui terrò conto per il Viaggio nel Nord!!!

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