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Volare nella Chicago degli anni ’30: “Le Avventure di Augie March”

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Il vostro viaggio vi porterà in famose località di bellezze nazionali ed estere.

Volare nella Chicago degli anni ’30: “Le Avventure di Augie March”

Oggi voliamo negli Stati Uniti e, in particolare, nella Chicago degli anni ’30, quella dei gangster e del proibizionismo. Quella del sogno americano. È in questa cornice che si svolgono “Le Avventure di Augie March”, di Saul Bellow, scrittore appartenente a una famiglia di russi ebrei naturalizzati canadesi.

Non è letteratura di viaggio vera e propria ma quale libro non è un viaggio? Gli scrittori (quanto li amo per questo motivo!) ci costringono a spostarci dalle nostre certezze e dalle culture locali, costringendoci a guardare il mondo attraverso altri occhi. Ecco perché – secondo me – i buoni lettori sono i migliori viaggiatori.

Immagine della Chicago anni '50 (Photo by Three Lions/Getty Images) - ilpost.it

Immagine della Chicago anni ’50 (Photo by Three Lions/Getty Images) – ilpost.it

Le Avventure di Augie March - Oscar Mondadori

Le Avventure di Augie March – Oscar Mondadori

Eccolo Augie, bambino povero che impara precocemente a sopravvivere in una metropoli capitalista come Chicago, proprio negli anni in cui le fabbriche conoscono l’apice della loro produttività. Una parola che fa orrore nel momento in cui, fra le righe di Bellow, si scorge il parallelismo con la meccanizzazione dei sentimenti e delle vite di coloro che, come formiche, vivono in una realtà piena di fumi industriali e lavoratori indefessi.

Augie March è un ragazzino sensibile, che vive sulla propria pelle le difficoltà familiari, esasperate dall’assenza di un padre, dalla semi cecità della madre e dall’invalidità di un fratello, il più piccolo.

Come sopravvivere, dunque, alle sofferenze della povertà e della diversità? Cercando di arricchirsi, anche attraverso piccoli e grandi furti. È quello che fa Simon, il fratello più grande di Augie, nonché suo modello (per l’avvenenza, la spavalderia e un radicato senso della giustizia che lo rendono affascinante e scontroso).
Durante la lettura, ci immedesimo nel piccolo Augie, ne seguiamo la crescita, ne percepiamo il dolore, mai sbandierato. Riusciamo a sentire, insieme a lui, le difficoltà di una famiglia di immigrati e quel meccanismo psicologico che si instaura spesso nei “deboli”, che per emergere hanno bisogno di incattivirsi, a costo di andare contro la propria natura.

Saul Bellow (en.wikipedia.org)

Saul Bellow (en.wikipedia.org)

Augie March, durante il suo lungo cammino tra Stati Uniti e Messico (si innamorerà di una ragazza eccentrica, che lo porterà con sé ad addestrare aquile e a inseguire lucertole), si confronterà spesso col proprio animo, con le brutture di cui è stato autore (si veda l’abbandono del fratellino disabile in un istituto) e con la sua identità, che – a mano a mano – si stacca chiaramente da quella di Simon, tanto amato e stimato, quanto penoso nella suo tentativo di arraffare soldi a discapito della propria felicità.

Ma perché vi segnalo questo libro? Perché, tra i tanti romanzi che ho letto, l’altro vero protagonista è il luogo: Chicago, appunto; e l’Illinois in generale. Impossibile leggere la storia senza sentirsi catapultati in quell’atmosfera, cui contribuirono – al tempo – uomini in doppio petto, macchine che oggi definiamo d’epoca, il freddo impossibile del lago Michigan ghiacciato. E poi il consumismo, la violenza delle strade, l’alcol passato sottobanco, donne impellicciate, miniere di carbone, grattacieli…

Lago-Michigan-ghiacciato

Lago Michigan ghiacciato – articles.chicagotribune.com

Il ritratto che Bellow fa della metropoli americana è inquietante: dà l’idea di come il “meccanico” si sia stagliato sull’umano, sfigurandolo. Ciononostante, l’aridità del luogo va di pari passo con il suo fascino. Questa giungla inestricabile non ricorda un po’ quella verdeggiante e altrettanto ostile di Cuore di Tenebra? In fin dei conti, entrambi, in modi radicalmente diversi, parlano dei mali del progresso.

A dispetto di tutto ciò, prima o poi andrò a Chicago, una delle mete che da anni intendo raggiungere… e mi raccomando, se leggete il romanzo, fatemi sapere la vostra!

Scarica la guida di Chicago di viaggiare.it!

 

roberta

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