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Cosa fanno davvero i travel blogger? 10 cose da sapere su un mestiere bellissimo

Dove vorreste viaggiare?

Il vostro viaggio vi porterà in famose località di bellezze nazionali ed estere.

Cosa fanno davvero i travel blogger? 10 cose da sapere su un mestiere bellissimo

Ti sei mai chiesto chi siano e cosa facciano i tanti blogger che parlano di viaggi (che più sono esotici e meglio è)? Ti è mai venuta voglia di diventare “uno dei nostri”? Se è così, questo articolo (frutto di un’intensa tre giorni al TBnetalks di Roma al museo Maxxi) fa proprio al caso tuo.

Travel blogger al Maxxi

Travel blogger al Maxxi

Un giorno ti accorgi che su Facebook pullulano immagini di ragazze tutte zaini e macchine fotografiche, bellocci mechati di fronte al Machu Picchu, donne con cani al seguito anche in cima alle Piramidi e coppie che sembrano ancor più innamorate di fronte al mare cristallino delle Seychelles. Il tutto accompagnato da decine di hashtag.

Cos’è successo in questi ultimi anni? Le condizioni economiche sono migliorate? Bugie ovunque sulla presunta crisi nazionale?

La mia storia di travel blogger

Tre anni or sono, io e un’amica decidemmo di aprire un blog e di chiamarlo Italiaterapia. Il nostro scopo era parlare della nostra Italia in un’accezione particolare, tra turismo ed emotività (le strade del viaggio sanno come sconfinare nell’anima) . L’idea di guadagnarci qualcosa è arrivata molto dopo, guardandoci intorno.

Dopo un paio di articoli e qualche pasticcio, sono infatti entrata nella selva dei social network e mi sono accorta che quello dei blogger è un mondo ampio ed estremamente composito. Mai avrei pensato che avrei fatto parte di una comunità gigantesca.

Ne ho visti, in questi anni, di tipi strani, personaggi che del viaggio e del proprio ego hanno fatto la loro missione. E mi sono chiesta: come si scala la montagna? Come si arriva a farsi riconoscere in mezzo a tante voci, tra cui alcune più squillanti di altre? Del resto, non far parte della massa è un’altra delle ambizioni predilette di questo mondo…

Oltre a partecipare a incontri di settore e a meeting dai sapori più diversi, ho studiato la situazione e mi sono accorta che…

Cinque cose da sapere sul travel blogging

travel blogger Molfetta

Io al lavoro

  1. Saper scrivere non basta! Quello che conta, se della propria passione si vuol fare un lavoro, sono i numeri.
  2. La grammatica e la prosa armoniosa non sono nulla in confronto a titoli ottimizzati per il web e allo studio approfondito delle dinamiche social.
  3. I tour gratuiti (che all’inizio sembrano il top) non sono nemmeno contemplati dai blogger di successo, i quali della scrittura e della produzione di foto hanno giustamente fatto un lavoro, per quanto divertente. Ergo: no soldi, no blog tour.
  4. Per avere lettori, bisogna sgomitare come dannati e cercare di essere colorati, rumorosi e con la giusta dose di ambizione.
  5. In tutto ciò, bisogna persino cercare di non perdere la propria personalità ma di essere spontanei e naturali.

Insomma, un gran macello. Eh sì, perché in tutto questo è previsto che tu ne sappia a sufficienza di scrittura, SEO, storytelling, digital strategy, social media marketing e chi più ne ha più ne metta.

Quindi, se lavori in un ufficio e ti capita spesso, nelle pause morte, di visualizzare una nuvoletta con mare, ombrellone e costumino striminzito, pensaci bene: per viaggiare guadgnando, abbi chiaro in mente che non dovrai mai smettere di…

Cinque cose da ricordare sempre

  • Formarti continuamente.
  • Osservare il lavoro degli altri, prendendo spunto ma non copiando.
  • Sperare che prima o poi i tuoi sforzi ti premino, nonostante i numeri il più delle volte deprimenti.
  • Credere in te stesso. Una solida autostima è la prima qualità che un blogger (travel, fashion, food o vattelappesca) deve avere. Veder crescere e poi calare all’improvviso i follower di Instagram, Twitter o Facebook, infatti, può veramente minarti dall’interno se non sei provvisto di tenacia e ottimismo.
  • Sperare che, anche senza troppo egocentrismo, qualcuno noti gli sforzi che fai e la passione che ci metti.
mappamondo

Prima regola: viaggiare

Ironia a parte, quello del blogger è un lavoro duro e il web è una fitta boscaglia dove vigono le stesse regole che si trovano all’interno delle aziende. Per cui, non pensare di sfuggire al lavoro d’ufficio cavandotela con un pc e qualche idea simpatica. Quello che conta è che tu sia perennemente aggiornato, pronto ad abbozzare di fronte agli insuccessi e forte abbastanza per proseguire.

Anche tu vuoi aprire un blog? Lasciami un commento qui sotto! E se vuoi qualche consiglio più dettagliato sarò lieta di rispondere ai tuoi dubbi :-)

roberta

21 Comments

  • Michela

    Bellissimo articolo, che condivido in pieno. Dietro al blog ci sta davvero tanto lavoro, la sola passione non basta, ci vuole uno studio attento e tanta costanza.
    E’ vero purtroppo i numeri contano più della qualità, ma io son convinta che andando avanti a testa bassa e lavorando sodo, prima o poi i risultati si ottengono.. E sono più concreti di quelli ottenuti da chi “bara”.
    In bocca al lupo per il tuo futuro,
    Michela

    24 maggio 2016 at 11:32
    • Roberta Isceri

      Grazie Michela! Sono felice che qualcuno mi capisca :-) Non tutti saranno d’accordo su alcuni punti che io, invece, ho ritenuto doveroso sottolineare. Non solo i “numerati” hanno diritto di parola. In bocca al lupo anche a te! Ti seguirò 😉

      24 maggio 2016 at 11:40
  • Martina

    Ciao Roberta :)
    Il tuo post mi è piaciuto molto, perché è estremamente vero e riassume perfettamente tutto quello che ho notato e sperimentato in tre anni di blogging.
    “La grammatica e la prosa armoniosa non sono nulla in confronto a titoli ottimizzati per il web e allo studio approfondito delle dinamiche social”, quanto hai ragione! Non pretendo di essere una cima, di scrivere da Nobel per la letteratura, ma ogni tanto vedo post di blogger “affermati” scritti con i piedi (leggi “congiuntivi sbagliatissimi”) e non ti dico il nervoso! Sono d’accordo con te e con Michela: bisogna lavorare sodo, credere in noi stessi e fare sempre del nostro meglio. :)
    Un bacione :)

    24 maggio 2016 at 12:01
    • Roberta Isceri

      Grande Martina! :-) Visto che avere un blog equivale ad avere diritto di parola, perché non dire ciò che si pensa sull’argomento? Non si può sempre autocelebrarsi o parlare delle mete turistiche con l’entusiasmo perenne dei novellini…

      24 maggio 2016 at 12:09
  • Mariachiara

    Cavolo quanto hai ragione! Io mi sono appena affacciata a questo fantastico mondo dei blog, e già ho capito che non è per niente facile come sembra…bisogna dedicarci tanta passione e soprattutto TANTO TEMPO! :) In bocca al lupo per il futuro!

    24 maggio 2016 at 12:18
    • Roberta Isceri

      Grazie Mariachiara! Passione sempre ma sapendo che l’amore senza regole è disordine allo stato puro! E che un pizzico di fortuna non guasta mai… Per cui in bocca al lupo anche a te 😉

      24 maggio 2016 at 12:22
  • Simonetta

    Sintetico, chiaro e assolutamente condivisibile. Poi un conto è sapere cosa serve fare e un conto riuscire a farlo davvero, io mi ci scontro ogni giorno! È anche vero che ogni blog può trovare il suo successo lungo una strada invece che lungo un’altra e non per forza il blog deve diventare l’attività remunerativa principale. Forse anche diversificare può essere una soluzione. Nel frattempo, la cosa fondamentale è continuare a viaggiare! In bocca al lupo e buoni viaggi a tutte!

    24 maggio 2016 at 12:32
    • Roberta Isceri

      Ciao Simonetta, per questo ho deciso di fare del mio blog una miscellanea, piuttosto che mettere il mio faccione sorridente in ogni articolo, a riprova del fatto che giro il mondo 😉 Ricorda: chi va piano, va sano e va lontano…

      24 maggio 2016 at 12:42
  • Valentina

    Ciao, ho scoperto il tuo blog con questo post, mi perdoni vero? Mi ha incuriosito il titolo e poi tra le tue parole ho trovato grandi verità. Anche io ho un blog di viaggi (guarda un po’) ed è piccolo ma dietro c’è un lavoro enorme che mai avrei immaginato! E’ vero i numeri contano, ma anche io la vedo come Michela, prima o poi i risultati arriveranno. Non voglio “sfondare” per carità ma avere qualche riscontro positivo fa sempre piacere! A presto!

    24 maggio 2016 at 14:00
    • Roberta Isceri

      Perdonata! E da adesso ti “followo” pure (bisognerà pur sostenersi a vicenda) :) Comunque noto che la scrittura è sempre più donna. Dovremmo unire le nostre forze!

      24 maggio 2016 at 14:03
  • Stefania

    Concordo. Non è per nulla facile farsi conoscere

    24 maggio 2016 at 14:31
    • Roberta Isceri

      Io ti seguirò! Segui sempre il tuo stile e aggiornati con costanza :)

      24 maggio 2016 at 14:32
  • Francesco

    Ciao!
    Sorrido perchè oggi ho pubblicato un post molto simile a questo, con contenuti piuttosto affini!

    Telepatia tra blogger ;-D

    A presto
    Francesco

    24 maggio 2016 at 14:40
  • danila

    Troppo d’accordo…
    “I blog tour all’inizio sembrano il top” ma se non pagato non è lavoro.

    Diciamo che tutti possiamo avere un blog, altra storia è fare il blogger di professione.

    Danila.

    24 maggio 2016 at 16:24
  • stefania

    Ciao Roby il tuo articolo mi è piaciuto molto, io ho aperto un blog con blogspot.com và bene o devo cambiare con wordpress? So che si puó cambiare tenendo I propri dati?tu cosa mi consigli? Io sono alle prime armi . :-(

    24 maggio 2016 at 19:39
  • Cassandra - Viaggiando A Testa Alta

    Concordo con tutto quello che hai scritto. Io ho un blog da più di un anno e si fa una grande fatica ad affermarsi, soprattutto ora che ormai spuntano ovunque siti di viaggi.
    Speriamo che i miei sforzi vengano un giorno ripagati 😉

    24 maggio 2017 at 12:19
    • Roberta Isceri

      Tutto quello che posso dire è: tieni duro, sperimentati, non scoraggiarti, appassionati, suda e non guardare gli altri

      24 maggio 2017 at 12:39
  • mypunkbox Alice

    L’uscita in contemporanea con un pezzo riguardante argomenti così simili è pazzesco!!
    Condivido tutto, in particolare il credere in se stessi senza, però, mai smettere di migliorarsi e confrontarsi con gli altri!
    Il blogging non è una scappatoia dal lavoro d’ufficio (molto vero!), è, al contrario, tanta passione e tanto impegno. Chissà..
    Un abbraccio, Alice

    25 maggio 2017 at 9:54

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