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Liebster Award: le risposte di Roby

Dove vorreste viaggiare?

Il vostro viaggio vi porterà in famose località di bellezze nazionali ed estere.

Liebster Award: le risposte di Roby

Sono passati due anni e anche noi blogger siamo cambiati. Perché, se è vero che il web sembra quanto di più immateriale possa esserci nelle nostre vite, è altrettanto vero che dietro ai nostri post che vagano nell’etere ci sono persone in carne e ossa. Che poi siano migliori o peggiori di come si mostrano sui social, questo è un altro discorso.

Sono passati due anni, dicevo, e (come a settembre del 2014) Italiaterapia è stata nominata per partecipare al Liebster Award Viaggi, contest per farci conoscere meglio al nostro pubblico. Cosa non faremmo pur di un quarto d’ora di celebrità 😉

Liebster Award

Immagine da thetilbatree.com

Intanto ringrazio Bruna de Il Mondo di Athena per la nomina e mi appresto a rispondere alle sue semplici, gustose domande per farti capire, tra le righe, chi sono e come viaggio.

1) Quando stai per organizzare un viaggio, qual è la prima cosa a cui badi? Il viaggio? La sistemazione?

Io e l’organizzazione siamo due elementi dell’universo alquanto incompatibili, a dire il vero. Ammetto che, la maggior parte delle volte, mi sono lasciata andare all’organizzazione altrui. Ad ogni modo, quando mi capita di fare da me, bado innanzitutto all’istinto: difficile che io faccia scelte a tavolino, dato che mi ritengo una viaggiatrice ispirata. Penso alla meta, la sogno (magari a partire dai luoghi di un libro) e, a quel punto, è probabile che mi metta a cercare alloggi sul web, per far coincidere disponibilità economiche e poesia.

2) Qual è stato il posto in cui non sei riuscita a sentirti a tuo agio?

Difficile che io non mi adatti a un luogo. Mi viene in mente Malta, isola che non ho amato particolarmente, anche se il concetto in gioco, in questo caso, è più il piacere dell’agio. Forse non mi sento completamente me stessa laddove si tratta di condividere un viaggio con le persone sbagliate. E allora potrei parlarti di Maiorca o della provincia di Catanzaro (entrambe esperienze sgradevoli ma per motivi “sociali”). La verità è che con i luoghi vado spesso molto d’accordo, perché da loro so trarre il meglio.

3) In quale luogo le persone sono riuscite a trasmetterti un messaggio significativo?

Uno su tutti: il Brasile. Non vorrei sembrarti banale ma l’allegria (che non fa rima con superficialità), la gioia di vivere, la voglia di mettersi in gioco anche a 90 anni mi hanno fatto ripartire per Roma con una grandissima saudade. Te ne ho già parlato recentemente in un articolo ma non smetterò mai di dire che il Sud America scorre nelle mie vene.

Praia da Pipa

La spiaggia di Praia da Pipa

4) Qual è il tipo di viaggio che meno si adegua al tuo modo di vivere il viaggio stesso?

Il viaggio di massa, se così posso definirlo. Odio andare, in alta stagione, nei posti più raggiunti della Terra. Mi viene sempre in mente Maiorca ad agosto, con le sue frotte di ventenni tedeschi perennemente ubriachi e la musica a palla. Per non parlare delle disgustose scene culinarie: i tedeschi di prima che, come accompagnamento ai loro piatti principali, usano gli spaghetti scotti come contorno. Questo non significa che a Maiorca non abbia trovato dei luoghi bellissimi e meno affollati. Ma insomma… dove c’è ressa, non devo esserci io. Posso davvero trasformarmi in una carogna!

5) Cosa rispondi alle persone che ti giudicano perché viaggi tanto?

Keep calm: it’s Italiaterapia! A parte gli scherzi, per ora nessuno mi ha giudicato per questo motivo (non davanti a me). Molti, semmai, mi dicono frasi un po’ pungenti, tipo: “Ma sempre in vacanza stai”? Beh, rispondo che dei miei viaggi cerco di farne un lavoro. E che preferisco spendere i miei soldi in questo che in botulino.

Italiaterapia

Keep calm!

6) In quale periodo dell’anno preferisci viaggiare?

Sempre. Non amo l’estate piena nei paesi caldi ma quando c’è la possibilità di decollare per un Altrove, non dico mai di no!

7) Se dovessi tornare indietro, quale viaggio rifaresti in modo del tutto diverso?

Il viaggio di nozze. Sì, vorrei rifarlo con la testa e il cuore di oggi, per godermi al meglio il mio “wedding on the road

8) C’è un posto al mondo che desideri visitare, ma che ti fa paura?

Mi piacerebbe visitare quella che una mia amica afro-americana ha definito l’“Africa vera”,vale a dire quella nera. Come Conrad, vorrei navigare sul fiume Congo e venire a contatto con un’umanità (solo apparentemente) diversa dalla mia.

9) Cosa non manca mai nella tua valigia?

Nella mia valigia non manca mai nulla. Anzi, abbonda tutto! Quello che porto SEMPRE è comunque un libro, a costo di non avere il tempo di leggere.

Valigia

La mia valigia, ormai sfondata

10) Non appena hai prenotato il tuo prossimo viaggio, quale persona informi immediatamente?

Se non viaggio con mio marito, mia mamma. Sono pur sempre un’italiana, no? 😉

Ecco le mie domande:

1) Com’è nata l’idea di aprire un blog di viaggi?
2) La maggior parte delle persone vede il viaggio come un qualcosa di molto costoso. Tu come gestisci le risorse economiche nella sua organizzazione?
3) In onore al mio odio per la sdolcinatezza, ti chiedo di indicarmi qualche luogo che hai odiato e perché.
4) Che rapporto hai con gli altri travel blogger?
5) Come ti relazioni alla cucina straniera? Mangi di tutto oppure sei schizzinoso?
6) Qual è il tuo film preferito che ha per tema il viaggio?
7) Quale invece il libro?
8) Con chi viaggi di solito e con chi vorresti farlo?
9) Visti i recenti problemi su scala internazionale, come affronti la paura di viaggiare?
10) Donne che viaggiano da sole: ti è mai capitato? Se sì, cosa hai provato?

I nominati:

La Cicala sull’Amaca

Sono in Vacanza da una Vita

Trip And Notes

In World’s Shoes

Stella Around the World

Wanna be a Globetrotter

Viaggi Verde Acido

Mondovagando

Pizzo, Cibria & Bouquet

Scrivere Viaggiando

roberta

14 Comments

  • Bruna Athena

    Anch’io non amo spostarmi nei periodi di maggior affluenza, come Ferragosto. Naturalmente, dipende molto dai giorni effettivamente a disposizione. Credo che nemmeno io amerei trascorrere i miei giorni in un posto tipo Maiorca quando è assalita dai ragazzini. Come te, cerco di tirare fuori il meglio di ogni destinazione: mi riesce abbastanza bene, per fortuna. Mi piace che i libri ti ispirino nuove mete: il mio stesso blog coniuga viaggi e letteratura! Per quanto riguarda le persone, credo che i greci mi abbiano colpito più di tutti: sono semplici, veraci e generosi – almeno quelli che ho incontrato io!
    Grazie mille per aver partecipato!

    17 giugno 2016 at 13:40
    • Roberta Isceri

      Grazie a te! ^_^ Ci confronteremo spesso sul tema “viaggi a letteratura” allora

      17 giugno 2016 at 13:53
  • Lucrezia & Stefano - In World's Shoes

    Ciao Roberta, grazie mille per averci nominato! Saremo più che felici di rispondere e fare un mix con le domande delle altre blogger che ci hanno nominato! :)

    Visitare l’Africa vera, quella di Conrad un po fa paura anche a me, così come l’India.. Chi lo sa perché! Mi piacerebbe tantissimo andarci ma penso che ci penserei più di una volta prima di partire!
    Un bacione :)

    17 giugno 2016 at 16:59
    • Roberta Isceri

      Ho le stesse sensazioni sull’ India… Del resto ce la descrivono come sporca e piena di malattie. Andiamoci insieme 😉

      17 giugno 2016 at 21:21
  • Valentina

    Ciao Roberta, che graditissima sorpresa! Inizio a spremermi le meningi per rispondere a queste nuove domande, nei prossimi giorni uscirà un post risposta ad un’altra nomination!
    “Preferisco spendere i miei soldi in questo che in botulino” :-) Troppo vero!!!

    17 giugno 2016 at 17:16
  • SICANIA

    Ciao Roby, grazie per aver pensato a me! Nel mio Blog, nella sezione ‘about me’ raggruppo Liebster Award e varie interviste [con interessanti hashtag] a cui ho risposto con piacere; quindi, spulciando lì, troverai le risposte alle tue interessanti domande. Condivido molti tuoi pensieri e soprattutto l’ importanza di partire con le persone giuste e tu, per esempio, mi sembri quasi perfetta e magari chissà, finiremo per fare dei viaggi insieme. 😉 Un caro saluto assolato Siciliano!

    18 giugno 2016 at 20:11
  • Marco Lovisolo

    Beh, io mi aspetto dei reportage da Africa e India … Per quanto riguarda l’Africa nera, quella del fiume Congo, io ti consiglio un libro: Vagabondo in Africa di Javier Reverte. Basandosi sul libro di Conrad, l’autore risalì il corso del Congo, rischiando anche di restarci secco. Un gran bel libro di uno scrittore praticamente sconosciuto in Italia. Oppure, se ti interessa il Kenya (sempre in autonomia), puoi leggere l’anteprima di un capitolo del libro di un blogger che conosci … ;o))

    21 giugno 2016 at 9:42
    • Roberta Isceri

      Marco, spero di andare in Africa e in India quanto prima! La mia paura non deve vincere 😉 Ho cercato il libro di cui mi parli ma dicono essere fuori catalogo…Piuttosto, mandami l’anteprima sul tuo di libro!

      21 giugno 2016 at 13:53
      • Marco Lovisolo

        Eh in effetti è un libro che ha la sua età. Lo avrò comprato quindici anni fa.
        Io da una donna che ha attraversato l’Italia in calessino mi aspetto che non si faccia spaventare dall’India :o))
        Ti lascio le anteprime di Kenya e India. Spero ti piacciano:

        https://marcolovisolo.me/anteprima-capitolo-i-kenya/

        https://marcolovisolo.me/capitolo-iii-india/

        22 giugno 2016 at 10:17
        • Roberta Isceri

          Grazie mille! Me le spulcio per bene ma già l’attacco mi piace! E se ti dicessi che ho paura pure dell’aereo? 😉 Per fortuna che la donna da ape-calessino, il più delle volte, prevale…

          22 giugno 2016 at 15:39
          • Marco Lovisolo

            NO! Paura dell’aereo non te la passo! ;o))

            23 giugno 2016 at 11:35
          • Roberta Isceri

            Imbarazzante, lo so… Sto cercando di combatterla! :/

            23 giugno 2016 at 15:37

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