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Monti Sibillini: il viaggio continua. Sapori e volti di una terra unica

Dove vorreste viaggiare?

Il vostro viaggio vi porterà in famose località di bellezze nazionali ed estere.

Monti Sibillini: il viaggio continua. Sapori e volti di una terra unica

Il secondo giorno del mio viaggio nelle Marche con #RIPARTIdaiSibillini, iniziativa per rilanciare le zone del terremoto.

Quello che circonda i Monti Sibillini è un luogo magico. Perché andarci e cosa aspettarsi dopo il sisma?

Sui Monti Sibillini: il secondo giorno del mio tour

Il secondo giorno di #RIPARTIdaiSibillini inizia nel migliore dei modi: mi sveglio in una bellissima country house (La Querceta di Marnacchia), saluto il sole con un’insegnante di yoga e mi tuffo nell’abbondante colazione a base di yogurt naturale, crostate di frutta e uva appena raccolta.

agriturismo La Querceta di Marnacchia

Svegliarsi nella country house La Querceta di Marnacchia

uva

L’uva dell’agriturismo

torta

Crostata di mirtilli

Come avrete capito, il cibo è stato protagonista felicemente assillante di questo blog tour… E quando si tratta di cibo, io non mi tiro mai indietro. Comincio a pensare di dover passare al food blogging.

L’Abbazia di San Ruffino

Ma ora parliamo di Storia: a poca distanza dal nostro agriturismo, sorge la romantica Abbazia di San Ruffino. Per accedervi, bisogna percorrere un viale coperto di foglie secche.

Quest’abbazia si trova all’interno di un complesso che ospita alcuni tipici casolari di campagna, tanto che si fatica a capire dove finiscano gli uni e inizi l’altra.

abbazia di san ruffino

L’abbazia di San Ruffino immersa nell’autunno dei Sibillini

Abbazia di San Ruffino

La facciata dell’abbazia

L’Abbazia di San Ruffino, oltre a essere immersa nel fiabesco autunno dei Sibillini, è avvolta dal mistero. A un livello inferiore, infatti, si trova una cripta abbellita da affreschi in parte indecifrabili. Alcuni di noi hanno avvertito un po’ di claustrofobia all’idea di trovarsi là sotto in presenza di possibili scosse. In realtà, la chiesa è rimasta intatta in seguito al terremoto e la paura è più una suggestione che altro.

Pare poi che la chiesa sia parte di una comunità che accoglie persone alle prese con situazioni difficili. Una rete di cui, guardandosi intorno, si possono scorgere testimoni silenziosi: vigneti, casali e contadini.

Ma adesso è ora di dirigersi a Monte San Martino, paese semi-disabitato dei Sibillini.

Monte San Martino

Dalla provincia di Fermo passiamo a quella di Macerata. Monte San Martino si presenta come avamposto speciale per la sua vista sui monti. Poche case ma particolarmente curate e una piazza su cui affaccia la preziosa Pinacoteca Civica A. Ricci.

Monte San Martino

Monte San Martino

Monte San Martino

Uno dei tanti scorci del paese

Ma Monte San Martino è interessante soprattutto per i Crivelli, pittori rinascimentali contesi dalle maggiori famiglie dell’epoca. Per vedere alcune delle loro opere, basta recarsi nella splendida chiesa di San Martino Vescovo che, oltre a un altare barocco degno di nota, ospita tre polittici dei fratelli.

Infine, una panchina con un’iscrizione inglese, a ricordare l’aiuto e l’ospitalità dei marchigiani ai soldati stranieri scampati alla Seconda Guerra Mondiale.

panchina

La targhetta commemorativa

L’ora di pranzo, come sempre, arriva puntuale e noi saliamo verso il Rifugio Città di Amandola, dove per fortuna troviamo un bel fuocherello acceso.

Rifugio Città di Amandola

Al rifugio mangiamo di tutto: dalla zuppa di lenticchie e castagne a quella di fagioli, dai salumi locali ai formaggi di montagna. Il Rifugio Città di Amandola è un’ottima soluzione per chi parte o torna da un’escursione: ci si può fermare per mangiare, dormire e farsi dare un paio di ciaspole.

cavalli

Al Rifugio Città di Amandola

rifugio città di amandola

Il Rifugio Città di Amandola

Purtroppo la pioggia non ci dà tregua; per di più sale un gran nebbione, per cui dobbiamo rinunciare all’escursione in favore del caseificio Angolo di Paradiso (che peccato, vero?).

Degustazioni sui Monti Sibillini

Angolo di Paradiso si trova ad Amandola ed è un caseificio virtuoso: il proprietario Roberto tiene a spiegarci che trattando bene gli animali si ottengono prodotti migliori. In effetti le mucche sembrano tutt’altro che stressate, grazie anche a un sistema di mungitura volontario: i bovini, in seguito a un periodo di addestramento, vanno volontariamente a liberarsi del latte in eccesso verso la macchina preposta.

Tra i loro prodotti di nicchia, vi consiglio vivamente lo yogurt alle rose. Da leccarsi i baffi!

caseificio angolo di paradiso

Mucche in posa

Al termine di questa degustazione, perché non andare in una famosa salumeria? In effetti mi è venuta un po’ di fame…

Eccoci dunque da Salumi Monterotti, a Sarnano (MC). Fuori piove che Dio la manda ma dentro c’è il calduccio del caminetto e il profumo inconfondibile degli insaccati. Anche qui si lavora più con la qualità che con la quantità: non vengono usati i nitriti e il km 0 non è un’opinione. Il signor Fabrizio si avvale di due allevatori e di una passione che dura da più di quarant’anni.

La cosa più buona? Il ciauscolo: si spalma come Nutella…

ciauscolo

Ciasuscolo su una fetta di pane

E ora tutti a cena! Sì, dico davvero 😀

Dove mangiare e dormire sui Monti Sibillini

Raggiungiamo il Ristorante Agriturismo Santa Lucia dei Sibillini, a Montefortino.

Vi devo dire cosa ho mangiato? Eccovi accontentati: manzo marinato con cipolla rossa e uvetta; sottopancia di maiale con mandorle, pepe e mela rosa; olive ascolane, polenta con funghi e formaggio e cestino di patate con porcini; ravioli Santa Lucia (pomodorini e radicchio); cinghiale alle amarene e agnello alla salsa di finocchietto. Infine, millefoglie e tante castagne.

ristorante santa lucia dei sibillini

Ravioli Santa Lucia

Dopo una cena del genere, l’ideale sarebbe andarsi a fare almeno una passeggiata ma la pioggia lo impedisce. Per cui, malinconica per l’imminente partenza del giorno dopo, non mi resta che andare a letto. Io e la mia pancia.

Si dorme presso la Casa per Ferie Fillide di Amandola.

Monti Sibillini: fine di un tour speciale

Il mio tour, purtroppo, finisce qui. Tengo a dire una cosa, prima di concludere: non facciamoci prendere la mano da paure irrazionali. Escludere zone preziose come quella dei Sibillini a causa di un evento naturale ormai passato ha poco senso.

Sono tanti i luoghi ancora intatti e, se vogliamo che non solo l’economia ma anche l’umanità continuino a girare nelle Marche, non esitiamo ad andare proprio lì dove sapori e natura hanno ancora il gusto schietto dell’autenticità.

Come in ogni viaggio, a rimanermi maggiormente impresse sono state le persone: gli organizzatori – ragazzi che, senza scopo di lucro, si sono messi al lavoro per aiutare la loro regione -, imprenditori che si basano solo sulle potenzialità del territorio e giovani che cambiano vita. Ciascuno di loro ha molto ma molto da raccontarvi.

Alcuni dei volti di #RIPARTIdaiSibillini

Alcuni dei volti di #RIPARTIdaiSibillini

Vi ho invogliati ad andare sui Sibillini? Allora non esitate a contattarmi per qualunque informazione 😉

roberta

8 Comments

  • Lilly

    Adoro questi colori autunnali <3
    Sempre più innamorata di questi monti

    19 ottobre 2016 at 20:44
  • L'OrsaNelCarro

    A differenza della tua considerazione sul miele nel commento precedente…non bisogna affatto avere “l’autunno inside” per capire ed amare questi luoghi! 😉 Sono stupendi, e credo che lo siano in qualsiasi stagione dell’anno. Conoscevo solo la parte umbra dei Sibillini quella marchigiana l’ho scoperta grazie al vostro tour, grazie!
    Ed ora vado a googlare un po’ di ciasuscolo 😛

    20 ottobre 2016 at 14:41
    • Roberta Isceri

      Più che googlarlo, mangialo! Non te ne pentirai 😉

      20 ottobre 2016 at 15:39
  • Giorgia - Voglio andare a vivere in montagna!

    Che bel giro avete fatto! Sono capitata qui sul tuo blog seguendo l’hashtag #RIPARTIdai Sibillini e per qualche istante mi è sembrato di tornare lassù, su quelle montagne che mi hanno ospitato per tantissime estati (i miei nonni sono originari di Castelluccio di Norcia!) e che tuttora frequento anche se più sporadicamente… Dei panorami veramente inconfondibili, un peccato che non vengano pubblicizzati e valorizzati come meriterebbero… quindi grazie per averne parlato! 😉

    20 ottobre 2016 at 21:49
    • Roberta Isceri

      Ma grazie a te! Il bello di questi eventi (e degli hashtag giusti) è essere scoperti da altri appassionati. Guarda, avrei voluto passare sui Sibillini un’altra settimana… Averli conosciuti attraverso un blog tour sarà sicuramente la spinta giusta per un prossimo viaggio personale. Bello il tuo blog. Ti seguirò 😉

      21 ottobre 2016 at 13:26
      • Giorgia - Voglio andare a vivere in montagna!

        Hai proprio ragione, infatti grazie a questa iniziativa ho scoperto tanti bei blog che seguirò con molto piacere 😉 Solo una piccolissima correzione: si chiama ciauscolo, senza la s prima della U 😉 Buon fine settimana!

        22 ottobre 2016 at 10:37
        • Roberta Isceri

          Grazie per avermi fatto notare il refuso: correggo! Teniamoci in contatto 😊

          23 ottobre 2016 at 20:04

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