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Lucca: quattro cose da vedere in qualche ora e un risciò

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Lucca: quattro cose da vedere in qualche ora e un risciò

Il lunedì non è facile per nessuno, lo so. Forse è per questo – per sfuggire a fastidiosi dati di realtà – che noi blogger amiamo scrivere di viaggi, almeno quando non siamo già a largo.

È lunedì, dicevo, e ho la pretesa di tirarvi fuori dalla routine almeno per qualche minuto, parlandovi di una città meravigliosa: Lucca. Avete solo un giorno a disposizione e nessuno vi ha detto cosa fare? Ci penso io, dall’alto di un risciò.

 

Momenti che solo i blogger possono capire…

Una foto pubblicata da Roberta -Italiaterapia (@italiaterapia) in data:

Adesso vi spiego, non preoccupatevi.

Le mura di Lucca in risciò

La prima cosa che salta agli occhi arrivando a Lucca sono le sue mura. Sono tante le città italiane ad averne ma quelle di Lucca sono le mura per eccellenza. Vi ci avvicinerete quasi con timore: le antiche pietre riescono ancora a produrre di questi effetti, a meno che non siate del tutto anestetizzati. Dovete sapere che la cerchia muraria è lunga più di 4 chilometri e non esiste che vi perdiate il suo giro completo. Di qui la mia idea del risciò: potete noleggiarne uno quasi ovunque, anche di fronte alla stazione ferroviaria. Questo è il periodo migliore: il cosiddetto foliage – termine che non amo particolarmente – è impressionante. Io sono partita dal Baluardo San Martino (uno dei 10) e da lì ho sgambettato insieme all’altra metà di Italiaterapia tra alberi, palazzi e scorci molto British.        

Passeggiata lungo le mura di Lucca. Qui si fa il pieno di storia, natura e meravigliosi foliage 🍂🍂🍂 Una foto pubblicata da Roberta -Italiaterapia (@italiaterapia) in data:

Il tempo non era un granché ma ancora non sapevo che colori avrebbe assunto il cielo di lì a poco.

Ma andiamo con ordine.

Il Viale delle Mura Urbane è uno spettacolo a cielo aperto. La sua gratuità ti lascia senza parole. Mentre pedalavo – imbarazzatissima di fronte ai passanti -, potevo osservare come da una posizione privilegiata donne intente a dimagrire, anziani con il cane, gruppetti di giovani, coppie romantiche e sognatori di ogni specie.

Difficile non fantasticare tra foglie gialle, architetture eleganti e una cerchia che ti chiude come in un largo abbraccio.

Il mio umore non era esattamente alle stelle ma l’aria fresca e le bellezze cittadine mi hanno certamente aiutata. E poi a Lucca si respira un ordine creativo. Proprio quello di cui ho bisogno. Niente sporcizia, niente traffico (le macchine, fortunatamente, continuano la loro insensata corsa fuori dalle mura) e nessun rumore inutile. Sembra di stare nella città ideale tanto immaginata durante il Rinascimento.

In questi giorni ho l’autunno dentro (o forse l’inverno?). Spero di fare presto i fiori 🌺 Intanto mi godo questa sospensione… Una foto pubblicata da Roberta -Italiaterapia (@italiaterapia) in data:

Le stanze del sogno

Questo è il primo dei miei tre rammarichi del giorno e una delle “cose da vedere”. Credo che Le Stanze del Sogno sia una mostra bellissima: inaugurata lo scorso 29 settembre nella Casermetta San Martino (sempre lungo il Viale delle Mura Urbane), l’esposizione promette un percorso emozionale nella storia del Teatro del Carretto.

La compagnia fa da sempre teatro d’innovazione. Per me, amante dell’arteterapia, sarebbe stato fondamentale immergermi in interpretazioni rovesciate e atmosfere misteriose ma, purtroppo, l’ho trovata chiusa a causa di problemi tecnici. Riaprirà comunque dal 15 dicembre all’8 gennaio.

Il Puccini Museum

Ecco il mio secondo rammarico: non aver potuto visitare la casa del grande compositore lucchese. La casa è il cuore del Puccini Museums, che si può visitare anche scaricando l’app ufficiale, guida virtuale gratuita che porta il visitatore attraverso i luoghi legati a Puccini. Un itinerario materiale e immateriale interessante anche per i profani come me.

Avevo rimandato la visita al tardo pomeriggio, oltre – manco a dirlo – l’orario di chiusura (le 17.00). “E che hai fatto fino a quell’ora?”. Semplice: la flâneur. Da brava gentildonna, ho vagato per le vie cittadine, emozionandomi di fronte a ogni dettaglio.  Ad ogni modo, mi sono goduta la piazzetta e l’espressione burbera della statua in uno dei luoghi più raccolti e fini di Lucca.

Proprio lì dietro, la meravigliosa chiesa di San Michele in Foro

La Basilica di San Frediano

Un altro luogo sine qua non è questa basilica, che giganteggia nell’omonima piazza. In questo momento il cielo è perfetto: sta attuando la trasformazione di cui sopra e di cui sotto. Grazie alla luce particolare del momento, si colgono gli incredibili mosaici della facciata anche da lontano.

Osservo inondata dal piacere le placide biciclette (Lucca ne è piena, come dovrebbe esserlo ogni città civile), le botteghe all’antica e le persone che, più che altrove, formano capannelli allegri, italianissimi.  

Piazza dei Mercanti e la Torre Guinigi

Parte fondamentale di un itinerario lucchese è sicuramente Piazza dei Mercanti, dal nome di medioevale memoria. Definirla un luogo d’interesse è poca cosa: questo incantevole luogo è il terzo “troncone” in cui è divisa Via Fillungo, la via principale della città, e si apre nella sua, pur piccola, magnificenza.

Qui si trova il più antico teatro di Lucca, ora una profumeria. Qui sorgono negozi di classe tra mura antiche. Qui, infine, si raggiunge facilmente la Torre Guinigi, il mio terzo rammarico: anche in questo caso arrivo all’ora di chiusura (siamo più precisi: un nervosismo d.o.c. non prevede questo ma il giungere ad un secondo dalla chiusura di un luogo che ti ispira per il panorama che promette).

L’Orto Botanico

Arrivo al mio quarto rammarico della giornata. “Ma non erano tre? – mi chiederete voi. Sì ma non volevo allarmarvi fin dall’inizio. E poi, mentre uno dei luoghi più preziosi della città toscana si ergeva chiuso di fronte a me (riapre in primavera), un tramonto arrivava a sconvolgermi.  

Lucca è piena di biciclette e io adoro le città pedoni-e-ciclisti-friendly. Sono più umane, più pulite, più affascinanti.

Una foto pubblicata da Roberta -Italiaterapia (@italiaterapia) in data:

Questo è stato sicuramente il momento più emozionante del giornata. Non solo per me ma per tutti i passanti, che esclamavano attoniti di fronte a tanta inaspettata “purpureità”. Un regalo divino che il grigiore della mattina non preannunciava in alcun modo.

E allora eccomi a snocciolare riflessioni filosofiche come se non ci fosse un domani. “Vedi? – dicevo a me stessa – Un tramonto a simboleggiare la vita: come lei, infatti, toglie e dà in base ai suoi capricci”.

Devo continuare o mi fermo qua?

Sì, dopo tante delusioni (ce ne sono altre due: la mostra “Il Genio di Leonardo“, che per fortuna è permanente, e uno shopping risicato), sono tornata a farmi coccolare dalle mura. Quelle, non deludono mai.  

A questo punto, il mio post avrebbe dovuto intitolarsi: “Cosa non fare a Lucca in un giorno”. Oppure: “Lucca: cose che non farai”.

Ma si sa… Le tecniche SEO sono quelle che sono. E io, come ogni blogger che si rispetti, non posso campare di fumose fantasie.

A ben vedere, però, qualcosa ve l’ho detta. La parola, ora, spetta a voi 😉

roberta

8 Comments

  • Sicania

    Sempre divertente! Ah, in questi giorni, io sulla Torre sin salita…Tiè. Un bacio

    14 novembre 2016 at 13:11
    • Roberta Isceri

      Questo, ai miei occhi, ti rende molto antipatica 😂

      14 novembre 2016 at 13:20
  • L'OrsaNelCarro

    Ahhh SEOgnivolta dovessimo sottostare alle ottimizzazioni…i post sarebbero tutti uguali. Tu però hai reso bene l’idea!
    Ma sai che è proprio bella Lucca? La conoscevo solo per via del LuccaComics e non l’avevo mai presa in considerazione come bellezza cittadina. Anche stavolta l’autunno ha tirato fuori il meglio!
    Ps: stupendo il tuo outfit da marinaretto! (No marinaretta, proprio marinaretto! 😛 )

    14 novembre 2016 at 21:19
    • Roberta Isceri

      Ahahaha!! Da marinaretto? Per via del cappotto con i bottoni? Mi piace 😄

      15 novembre 2016 at 10:35
  • Agnese - I'll B right back

    Ahhh che voglia mi hai fatto venire! Abito a meno di un’ora da Lucca e ci ho trascorso poche, troppe poche ore. avrei proprio voglia di farmi una bella passeggiata sulle mura in questo momento! Comunque sono d’accordo con te, trovo Lucca una città molto civile, credo che non sarebbe così male viverci!
    Dai che la prossima volta che torni riuscirai a cancellare tutti i tuoi rammarichi 🙂

    15 novembre 2016 at 2:23
    • Roberta Isceri

      Davvero abiti a meno di un’ora? Ma allora sei una FOLLE a non andarci più spesso 😂 A parte gli scherzi: abbiamo tanti tesori a due passi da noi e spesso nemmeno lo sappiamo. Per questo ho imparato, negli anni, ad aprire gli occhi 👀

      15 novembre 2016 at 10:35
  • Claudia B. Voce del Verbo Partire

    Ma quanta robba è Lucca? Io amo questo luogo, amo anche tutto quello che non si riesce a fare perché, chi c’è stato può capire, a Lucca ci si perde mentalmente. Non geograficamente -sarebbe impossibile- ma la testa e il cuore, seguono direzioni che non hanno nulla a che fare con un itinerario inizialmente pensato o programmato.
    Tu pensi che io abbia fatto di meglio? Ad un certo punto ci siamo ritrovati a girare per i vicoli e le piazze a bocca aperta, senza aver visto musei o mostre o il palazzo dove è stato girato il Marchese del Grillo! Due adulti in preda ad una città…
    Se posso aggiungere una cosa al tuo elenco, sai cosa sarebbe anche da non perdere? Lucca di notte, possibilmente quando non è ancora preda di orde barbariche di turisti. E’ incantevole, magica, misteriosa. Provare per credere!
    Claudia B.

    15 novembre 2016 at 15:37
    • Roberta Isceri

      Eh… Hai ragione Claudia. Purtroppo non si può fare tutto quando si ha solo un giorno a disposizione :/ Sono però dell’idea che sia meglio vedere “poco” ma bene che scorrazzare da un luogo all’altro come una trottola impazzita. La prossima volta Lucca mi avrà di notte!

      16 novembre 2016 at 10:38

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