Dunque, cominciamo con il dire che non amo la parola wanderlust. I motivi sono presto detti: è di moda (e questo basterebbe a farmi odiare anche un angelo) ed è in inglese. Sono un’amante della mia lingua e ritengo che dovremmo attingere a piene mani dal suo immenso serbatoio, anziché rendere perennemente servizio a quella degli altri (della serie: l’erba del vicino è sempre più verde).

Del resto, conoscete la mia vena polemica e – spero – mi perdonerete. Soprattutto perché adesso passo ai ringraziamenti: grazie a Claudia, amata blogger di Voce del Verbo Partire, che mi ha nominata. Per questa volta mi sottometto 🙂

E grazie a Iris&Periplo per aver ideato il tag #Wanderlust e questa simpatica catena. Lo ammetto, sono una fan delle catene…

wanderlust

Wanderlust

#Wanderlust: le regole del tag

  • Nominate il blog ideatore del tag;
  • Ringraziate e taggate chi vi ha nominati
  • Rispondere alle 10 domande e, se volete, inserite le foto dei vostri viaggi
  • Taggate altri tre blog
  • Utilizzate la foto dell’intestazione.

Le #Wanderlust – domande

Per prima cosa: dove siete stati finora?

In che senso? Dalla mia nascita a oggi? Scherzi a parte… Sarebbe tosta elencare tutti i posti che ho visitato ma posso dire che ultimamente mi prudono le gambe: in questo momento sogno la Russia d’inverno, l’Australia (desiderio che dovrei realizzare a brevissimo) e un tour “completo” della Gran Bretagna. Ma cambio sempre idea perché a vecchi sogni se ne aggiungono continuamente di nuovi.

A dire il vero, avendo un’attenzione che si focalizza spesso su quello che mi manca, dimentico di dire ciò che ho già: se mi guardo indietro, voglio quindi ricordare il Canada, la Turchia e la California per la qualità dei ricordi che associo a questi paesi.

Pier 39

Il famoso Pier 39 di San Francisco

Qual è la città o il paese più bello dove siete stati?

A istinto direi Rio de Janeiro. Soffro da sempre di “mal di Brasile” (esiste?) e nel 2010 l’ho in parte curato. Di questo meraviglioso paese, ricordo con saudade anche Praia da Pipa e Canoa Quebrada (ne ho già parlato nel blog).

Siete stati più di una volta nello stesso posto o preferite visitare ogni volta un posto nuovo?

Preferisco visitare ogni volta un posto nuovo ma niente esclude che possa tornare da un vecchio amore. Spesso l’ho fatto per necessità: per esempio, la prima volta che sono stata a Lisbona ero una ragazzina ma ci sono tornata qualche anno fa per ricongiungermi all’altra metà di Italiaterapia. Ad ogni modo sono convinta che, anche tornando, non si trovi solo ciò che già si conosce: cambiamo noi e cambiano i luoghi.

Consigliatemi il miglior locale (ovunque nel mondo) dove siete stati a mangiare

Uhm… Mi viene in mente “Marius”, a Copacabana: un locale eccentrico e d’atmosfera, dove mi sono sfondata di churrasco (no, non sono vegana).

Rio de Janeiro

Rio de Janeiro, anno 2010.

Siete per la vacanza al mare, in montagna o per la città?

Un vero viaggiatore non fa di queste distinzioni, secondo me. Sicuramente prediligo i luoghi che coniugano natura e cultura ma nulla esclude che possa starmene su un atollo a non fare nulla per giorni.

Quale souvenir non mancate mai di portare a casa?

No alle calamite. No alle tazze. No alle tavolette di legno con scritte dolciastre. Sì a vestiti, creme, a vivande e bevande locali (quando non superano i 100 ml). In effetti, mi piace portarmi dietro profumi e sapori, a meno che non veda qualcosa di speciale di cui proprio non posso fare a meno. Ma in questo mondo globalizzato non è così semplice.

Nella vostra valigia cosa non manca mai?

Un libro: è il mio rito prima di dormire, ovunque mi trovi. E il costume, anche d’inverno, anche se me ne andassi in un luogo che non fa minimamente presumere la presenza di una sauna.

york

York

In quale luogo già visitato ritornereste volentieri?

A Istanbul, nonostante il periodo non sia dei migliori. Anche se ho paura che gli occhi di adesso siano diversi di quelli della quattordicenne che ero. Temo anche che la capitale turca di oggi sia, quanto a unicità, differente rispetto a 24 anni fa.

Ed invece in quale posto già visitato non tornereste?

Forse Zagabria, anche se in effetti l’ho visitata in mezza giornata. All’epoca mi sembrò troppo sovieticamente squallida per me.

La meta del vostro prossimo viaggio?

Se per viaggio si intende qualcosa fuori dall’Italia, allora la meta – come ho accennato sopra – è dall’altra parte del mondo 🙂 Ma mai dire mai… Potrebbe sempre capitare un altro viaggio all’improvviso.

Adesso è la volta di nominare tre blogger che abbiano la voglia di proseguire questa catena. E allora nomino:

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6 Responses

  1. Claudia B. Voce del Verbo Partire

    Ma è stato un piacere grandissimo nominarti! Facciamo così, per non usare proprio #Wanderlust, tra noi possiamo anche chiamarlo #Peppino: fidati verrà comunque interpretato come una viscerale voglia di viaggiare, una sensazione che prende e ti porta lontano. #Peppino 😉
    Comunque sono assolutamente d’accordo sul fatto che mete lontane, già toccate in passato, le si riguardano nel presente con occhi totalmente diversi: non necessariamente con disincanto, ma proprio con una consapevolezza nuova.
    Per non parare poi dell’impossibilità di acquistare qualcosa di davvero unico quando si viaggia. Non che la cosa m riguardi, perchè io ed i souvenir proprio non andiamo a braccetto, ma sai, alla fine magari potrebbe essere anche un modo di avvicinarsi all’artigianato locale. Ormai di locale, invece, non c’è rimasto tanto.
    Al prossimo tag cara!
    Un abbraccio,
    Claudia B.

    Reply
  2. L'OrsaNelCarro

    Se avessi avuto una coda avrei cominciato a scodinzolare come una matta sulla voce “Russia in inverno”. Ci sto facendo un pensierino anch’io (più che un pensierino in realtà).
    Le calamite una volta le odiavo, ora però mi tornano utili perchè viaggio solo con zaino da cabina.
    A presto!

    Reply
  3. Agnese - I'll B right back

    Ahahah anche io mal sopporto la parola Wanderlust, anche se per motivazioni diverse dalle tue 🙂 Ma sai che la Russia intriga un sacco anche a me? E se dovessi nominare una città in cui tornerei, probabilmente nominerei Istanbul anche io! È un peccato che sia così poco sicuro andarci adesso, credo sia una città meravigliosa.
    A presto 🙂

    Reply

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