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3 cose da fare in Liguria in bassa stagione: solo per animi raffinati

Dove vorreste viaggiare?

Il vostro viaggio vi porterà in famose località di bellezze nazionali ed estere.

3 cose da fare in Liguria in bassa stagione: solo per animi raffinati

Non conoscevo la Liguria. Non fino a qualche mese fa, quando – da brava single sposata – mi ci sono dovuta trasferire, anche se a tempo determinato. Purtroppo sto per ripartire e dividermi nuovamente tra Roma, la Toscana e il resto del mondo, ma con la consapevolezza che la primavera mi rivedrà qui.

Sarà per l’imminente partenza che ho deciso di dedicare un post molto sintetico alle cose da fare in Liguria durante il cosiddetto fuori stagione. Ho avuto modo di assaporare il mare in burrasca delle Cinque Terre e di scoprire angoli di una bellezza inaudita, al di là di ogni possibile retorica.

Bon voyage!

  • 1. Godersi il mare infuriato a Riomaggiore

Riomaggiore

Riomaggiore

La più orientale e la più meridionale delle Cinque Terre mi ha sorpresa con il suo lato selvaggio. Siamo un po’ tutti abituati alla Liguria da cartolina, quella delle casette colorate e del mare gentile. Per questo è stata un’esperienza galvanizzante trovarsi di fronte alle onde furiose di novembre.

Riomaggiore, in questo periodo, è il luogo ideale per imbattersi in pochi turisti, in qualche curioso gabbiano e in barche immobili come donne pazienti, in attesa di un tempo più propizio. Conviene dotarsi di scarpe comode, perché le salite non solo non mancano ma, in alcuni punti, registrano una pendenza notevole.

È il momento di raccogliersi in se stessi e di osservare le cose con uno sguardo diverso: il bello di questi mesi tra autunno e inverno è proprio il loro spogliarsi di tutto. Le cose si offrono agli occhi nella loro autenticità. Riomaggiore, privata del turismo di massa che la attanaglia fino al primo autunno, mostra senza pudore i tanti pregi e i pochi difetti (il cemento che invade alcuni angoli).

Riomaggiore

Riomaggiore

Se avete sufficiente energia, potete raggiungere a piedi il castello e, da lì, godervi un tramonto spettacolare, di quelli che si fanno spazio con forza dopo una giornata di maltempo: impagabile.

Riomaggiore

Riomaggiore

  • 2. Da Santa Margherita Ligure  a Portofino: la strada per il Paradiso

Avete mai percorso la strada per il Paradiso? Se siete vivi, molto probabilmente no. In teoria sono viva anch’io, ma sono certa di averla vista almeno una volta e che porti da Santa Margherita Ligure (succursale del Paradiso) a Portofino, vera e propria visione celestiale.

Da Santa Margherita Ligure a Portofino

Da Santa Margherita Ligure a Portofino

Potete percorrere questi meravigliosi 5 Km a piedi o in bicicletta: costeggiando il mare e gli scogli dalle forme bizzarre che affiorano dall’acqua, potete guarire da qualunque malanno di origine psicologica.

Italiaterapia, tra le curve sinuose di questa strada, ha trovato la sua ragion d’essere.

Verso Portofino

Verso Portofino

Tra Portofino e Santa Margherita Ligure

Tra Portofino e Santa Margherita Ligure

Non è un caso che il caro Berlusconi abbia messo su casa (una delle tante) proprio qui.

Alle porte di Portofino (scusate il gioco di parole), optate per il Bosco Misto Mesofilo, dalla flora particolarmente ricca, vista la sua prossimità con il mare. Qui entrate in una fiaba di Andersen: sentieri ordinati, castagni e lanterne vi accompagneranno fino al centro della cittadina.

Il bosco misto mesofilo

Il bosco misto mesofilo

Una volta arrivati a Portofino, non si può fare altro che lasciarsi rapire dalla sua fama, dalla disposizione delle case in riva al mare, dai negozi di lusso e dall’aria chic ma rilassata di questa stagione, durante la quale solo qualche vip esce allo scoperto. Io, per la cronaca, ho incontrato Enzo Miccio, ma non so quanto la cosa possa interessarvi…

Portofino

A Portofino!

Forse non tutti sanno che a Portofino c’è un faro e che per raggiungerlo è necessario percorrere un sentiero a picco sul mare, tra bellissime case, chiese e rami particolarmente contorti.

Io, che ho un approccio compulsivo alle cose, ho deciso di raggiungerlo nonostante la precedente camminata.

Faro di Portofino

Il faro di Portofino

Dopo questa esperienza, sono ritornata in centro e mi sono fermata in uno dei tanti caffè: lo consiglio a tutti coloro che sono disposti a pagare per due tazzine e una bottiglia d’acqua qualcosa come 16 euro (nel migliore dei casi). Per una volta si può fare!

  • 3. Da Levanto a Framura in bicicletta attraverso la ferrovia

Questa è forse l’esperienza più bella tra quelle che ho fatto in Liguria finora: quasi 6 Km di pista ciclabile realizzata sul tracciato della vecchia ferrovia costiera.

Credo che si tratti una delle ciclovie più belle del mondo: difficile immaginarne di migliori.

 

Cos’ha di tanto eccezionale questo percorso? Nulla, a parte le sue lunghe gallerie e gli scorci di incomparabile meraviglia sul mare, che si aprono così, all’improvviso.

Fino a marzo, il tratto Levanto-Framura è percorribile per intero solo al sabato e alla domenica. Se invece vi trovate da queste parti all’interno della settimana, potete pedalare da metà strada in poi, vale a dire da Bonassola a quel porticciolo incantato che è Framura.    

Sono fuori dal tunnel-nel-nel-nel 🎶 Una foto pubblicata da Roberta -Italiaterapia (@italiaterapia) in data:

La ciclabile, fortunatamente poco pubblicizzata, inizia dal fondo del parcheggio sopraelevato di Levanto ed è pianeggiante fino alla fine. Le gallerie, ovviamente, sono illuminate e, se si presta attenzione durante la pedalata, si può notare che in alcuni punti danno l’accesso a calette nascoste e poco frequentate, dove il mare è più bello e limpido.

Le bellezze di cui godere nella bassa stagione ligure, ovviamente, non finiscono qui. Se volete saperne di più, non esitate a farmi domande e, soprattutto, attendete con grande impazienza i miei prossimi articoli 🙂

 

roberta

6 Comments

  • L'OrsaNelCarro

    Trovo questi luoghi meravigliosi, soprattutto lontano dalla ressa turistica della bella stagione. Non ho alcun dubbio: farei tranquillamente residenza nello scorcio della foto di Riomaggiore. Non acquieta l’animo forse?
    Un abbraccio!

    7 dicembre 2016 at 0:08
    • Roberta Isceri

      Sì, lo acquieta… Ma lo inquieta anche. L’immensità del mare, la bellezza perfetta: non so, ti costringono a farti delle domande che nelle parole trovano poco sfogo. Mi sono spiegata? O anche no? 😉

      10 dicembre 2016 at 11:03
  • Claudia B. Voce del Verbo Partire

    Per me che sono “costretta” a viaggiare nei periodi di superaltissima stagione (leggi agosto e dicembre) ammirare il lato raccolto dei luoghi ha un senso ancora maggiore. Me li presenta con un’anima che, di solito, nella confusione è difficile ascoltare.
    Ad esempio sto riscoprendo la Toscana fuori dai momenti maggior afflusso, e la cosa mi piace proprio tanto; non ti nego che leggere il tuo post e vedere le tue foto…mi ha messo idee nella mente. Tante. Troppe.
    Ma sarà che siamo stati alle Cinque Terre e Portovenere alcuni anni fa, nel pieno di un fine settimana di luglio, e ogni luogo era colmo di turisti, e pensare a quegli scenari liberi da agitazione e ressa, così come appaiono dalle tue foto, mi invoglia a partire ora.
    Ho una domanda extra: hai urlato ad Enzo Miccio “MA COME TI VESTIIIII”!!!!!!!
    Scusa…avevo il dovere di chiederlo 😉
    Claudia B.

    9 dicembre 2016 at 15:17
  • Roberta

    Questo post me l’ero perso. Voglio tornare alle 5 terre proprio d’inverno per visitare questi luoghi senza la calca dell’estate. Il Bosco Misto Mesofilo deve essere un sogno!

    13 gennaio 2017 at 12:27
    • Roberta Isceri

      Sì Roby! Ti piacerebbe un sacco! Il mio consiglio rimane sempre quello di andare fuori stagione… Il top 😍

      13 gennaio 2017 at 22:07

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