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[Libri] “Lo zaino è pronto, io no. Quando il viaggio si trasforma in una divertente ossessione”

Dove vorreste viaggiare?

Il vostro viaggio vi porterà in famose località di bellezze nazionali ed estere.

[Libri] “Lo zaino è pronto, io no. Quando il viaggio si trasforma in una divertente ossessione”

Questo continuo mettermi alla prova, come se non mi ritenessi capace di fare le cose, questa voglia insaziabile di vedere il mondo, cosa sono? Da quale luogo del mio animo vengono?

Appena ho letto questa domanda, mi sono detta: Marco Lovisolo for president!
Ma partiamo dall’inizio: giovedì 5 gennaio ho aperto il suo libro di viaggi Lo zaino è pronto, io no“. Venerdì 6 gennaio l’ho chiuso. Non perché non mi sia piaciuto: l’ho proprio finito!

Ora voi mi direte: ahhh… I soliti salamelecchi tra blogger! Se la cantano e se la suonano tra loro. E io vi rispondo: non è come pensate! Certo, tra “colleghi” ci si aiuta ma non al punto da costringersi a ridere da soli sul treno Chiusi-La Spezia e La Spezia-Chiusi.

Lo Zaino è Pronto, Io No

La copertina di Lo Zaino è Pronto, Io No

Con Marco si viaggia e si ride, e non è da tutti unire le due cose. Di solito, infatti, i travel blogger parlano delle loro esperienze in maniera seriosa e – diciamocelo pure – un po’ illuminata. Lui, invece, esce dai cliché e parla di KenyaCambogia, IndiaArgentina, Guatemala e Messico, Laos e Perù prendendone in giro i difetti.

Stima.

Sì, perché di buonismi non ne posso più: noi occidentali ci avviciniamo ai paesi più poveri con un senso di colpa atavico, che ci impedisce di esprimere liberamente le nostre opinioni, senza capire che il razzismo si cela anche nella mancata obiettività.

giraffa

Foto di Valentina Storti

Ovviamente, “Lo Zaino è pronto, io no” non è una raccolta di critiche ma di considerazioni che spaziano dalle domande esistenziali alle battute, dalla situazioni fantozziane che riguardano tutti noi viaggiatori alle esperienze più profonde.

Non sarà che la mia paura di viaggiare potrebbe essere interpretata come paura di vivere, come timore derivato dal rendersi conto che la vita è semplice e basta lasciarsi condurre per dominarla totalmente?

Lo ammetto: sono soprattutto le domande ad avermi colpita. Sarà che Marco parla dei dubbi  che accomunano tutti coloro che amano mettersi in viaggio, che poi producono il classico malumore pre-partenza. Ne ho parlato anche io qualche mese fa in un articolo, quando pensavo di essere l’unica a deprimersi prima di prendere un aereo.

zaino

Foto di Angelo Cesare

Sentite questa:

Come sempre mi capita mentre sono in viaggio, ogni paura svanisce e non rimane più nulla se non la presenza immateriale della vita seduta al mio fianco

Quante volte vi è capitato di vivere la medesima sensazione? A me tantissime…

Non solo riflessioni sul viaggio ma anche storia: di ogni paese toccato, Marco sintetizza infatti passato e aneddoti interessanti, senza parlare unicamente di emozioni o, al contrario, di “cose da fare”: come giustamente fa notare, esistono migliaia di guide perfette per lo scopo. Che senso ha che un blogger si limiti a dire come andare dal punto A al punto B senza mettere in mezzo la sua personalità?

Concludo con una sua frase, con la quale mi identifico totalmente:

Non posso non immergermi completamente in quella forma di libertà da me stesso e dal personaggio che mi sono costruito addosso, spesso scomodo e ingombrante. Quando sei su un autobus scassato, seduto alla meno peggio, con addosso i tuoi vestiti peggiori, il tuo zaino di fianco, senza una meta precisa, circondato da sconosciuti con i quali parli della vita, non puoi che essere te stesso, non puoi che permettere alle fibre della tua anima di venire finalmente in superficie, non puoi far altro che mostrare la tua vera identità e accettarla per quello che effettivamente è

Dimenticavo: Marco ha viaggiato senza sponsor, con pochi soldi al seguito e uno scomodo zaino. Da solo.

Bravo!

Lo consiglio solo a coloro che sanno ridere di sé e del mondo, senza scandalizzarsi. Perché, come dice il saggio, “una risata vi seppellirà”.

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photo credit: valentinastorti <a href=”http://www.flickr.com/photos/44846648@N06/4535113148″>Giraffe</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”https://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.0/”>(license)</a>

photo credit: angelocesare <a href=”http://www.flickr.com/photos/26849183@N00/5715595373″>Waiting</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”https://creativecommons.org/licenses/by-nd/2.0/”>(license)</a>

 

roberta

4 Comments

  • L'OrsaNelCarro

    Ciao Roberta non lo conoscevo Lovisolo grazie per la dritta, sono andata subito a spulciare il suo blog!
    E’ sempre un piacere scoprire “colleghi” da cui trarre ispirazione (no tranquilla, non ho nessuna intenzione di scrivere un libro!) 😀 😀
    E l’ironia ci farà risorgere…aggiungo io 😉

    7 gennaio 2017 at 22:39
    • Roberta Isceri

      Brava Daniela, condivido in pieno! Sono contenta che le mie dritte servano 😊

      9 gennaio 2017 at 22:02
  • Marco L.

    Accidenti, che libro fantastico! Quasi quasi vado a comprarmelo… mmmmmmmmmmmmm, ‘spetta un po’… ah già. l’ho scritto io! ;o)
    Roberta, sono davvero lusingato del fatto che ti sia piaciuto. Soprattutto sono ammirato da come tu sia riuscita a leggere tra le righe; hai compreso perfettamente tutto quello che non era esplicitamente scritto e questo per un autore (dilettante, per carità), come il sottoscritto è il miglior complimento possibile. Tu puoi scrivere le cose più geniali del mondo (non è il mio caso), ma se dall’altra parte non ci sono dei lettori in grado di recepire il tuo messaggio, è tutto tempo perso. Quindi grazie: per aver letto il libro, averne parlato in termini entusiastici e aver colto tutte le cose contenute, quelle in chiaro e quelle “cifrate”. ;o)

    P.S. Senti, ma questa tua frase: “noi occidentali ci avviciniamo ai paesi più poveri con un senso di colpa atavico, che ci impedisce di esprimere liberamente le nostre opinioni, senza capire che il razzismo si cela anche nella mancata obiettività”, la posso utilizzare nel prossimo libro? ;o))

    Ciao
    Marco

    9 gennaio 2017 at 9:37
    • Roberta Isceri

      Ahahaha!! Ma certo, usala pure 😂 Sarò la prima lettrice!

      9 gennaio 2017 at 22:01

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