Loading

Regole per un viaggio perfetto: le mie #TravelRules

Dove vorreste viaggiare?

Il vostro viaggio vi porterà in famose località di bellezze nazionali ed estere.

Regole per un viaggio perfetto: le mie #TravelRules

Tutto comincia con un hashtag: #TravelRules. E il gioco” comincia. Se mi permettete, però, preferisco italianizzarlo (non avrei chiamato un blog Italiaterapia, non vi pare?): parliamo di #RegoleDiViaggio. Quello che mi si chiede è di elencare le mie. Il fatto, però, è che le due parole, dentro di me, non riescono a stare insieme: regole e viaggio. Un po’ come dire: regole e vita. Mi trovo in difficoltà…

Ci penso e ci ripenso, ci penso e ci ripenso, ma mi viene in mente solo una cosa: che sono un’anarchica nata. “Dovrai pur comprare il biglietto!” – direte voi. “La farai pure tu una valigia!” – insisterete. E sì, compio entrambi gli atti ma nel disordine più totale.

Le mie regole di viaggio

Il bagaglio? Mah… A parte rispettare i limiti imposti dalle compagnie aeree, non sono poi così meticolosa. Anzi, tendo a mettere più di quanto non mi serva e continuo a non imparare la lezione.

Il biglietto? Non faccio ricerche su internet riguardo alle offerte del mese, perché prima mi viene in mente la meta e poi compro. Sarà che non viaggio spesso come altri blogger e centellino quindi mete e spese, anche lì senza troppa attenzione. Mi lascio ispirare dal momento o da un libro. Sono una viaggiatrice capricciosa, tutto sommato.

200292204-001

Io viaggiatrice (foto da http://www.unadonna.it)

Spesso mi porto dietro un portafortuna, questo sì: un ciondolo ormai consunto, che mi piace avere al collo quando parto. Per quanto riguarda “i luoghi da vedere”, “le cose da fare”: sono una zingara. Non leggo nulla prima e raramente mi affido a una guida, probabilmente perché so che sarei compulsiva: mi verrebbe voglia di vedere tutto e il viaggio sarebbe più una fonte di stress che altro.

Gli alloggi? Do un’occhiata a Booking o ad Airbnb e vedo quale mi conviene di più. Di solito, cerco di rimanere vicina al centro, laddove la cosa non mi costa un occhio. Insomma, amo affidarmi al caso, forse perché ritengo che il caso sia il fattore x, terapeutico se vogliamo, di un signor viaggio. Questo non significa che mi abbandoni totalmente al destino ma, a parte scegliere in anticipo con chi viaggiare e dove dormire, non mi vengono in mente altre regole.

Non sono una fan della pianificazione coatta. Voglio farmi stupire da un luogo e percorrere spesso sentieri non battuti (o poco frequentati). La mia unica, vera regola è conoscere, entrare in contatto con l’anima di un posto. E per farlo, non posso legarmi troppo a ciò che è stato scritto e detto. A meno che non si tratti di autori che amo, la cui sensibilità trovo affine alla mia.

tag-che-viaggiatrice-sei-L-kv4gau

Io. Decisamente io (foto da Paperblog)

Perché faccio la blogger

“Allora perché fai la blogger?”. Bella domanda: forse perché spero che voi ragioniate in modo diverso da me e abbiate quindi voglia di dare credito a una povera web writer che prova a trasmettere tutta la poesia che riesce a raccogliere ovunque lei vada. In effetti, è molto difficile che leggiate nel mio blog itinerari precisi e informazioni utili, perché ritengo le possiate trovare ovunque.

Forse è un vizio il mio. Forse rientro nel tanto disprezzato gruppo dei “blogger emozionali”. Però non so esprimermi in altro modo. Posso solo promettere che tenterò, prima o poi, di mettere la testa a posto. E se la mia scrittura dovesse non bastarmi più e non bastare a coloro che mi seguono, vorrà dire che anche io mi piegherò alle regole delle cose da fare-dire-baciare.

Grazie per avermi letta con pazienza e aver sopportato il mio sarcasmo 🙂

roberta

11 Comments

  • Roberta

    Io invece ti ammiro Roby. Vorrei tanto riuscire ad essere più emozionale e meno razionale e legata a seguire l’itinerario prestabilito.
    Avere come unica regola fondamentale la conoscenza è la migliore travel rule a cui si possa attenere!

    8 febbraio 2017 at 19:29
    • Roberta Isceri

      Ma grazie Roby 😀 Sai cos’è? Sono stanca di chi parla male dei cosiddetti “emozionali”… A parte che non mi piacciono le etichette ma poi sarà affare del blogger come scrive? E poi io sono così: inutile scrivere bugie. Ad ogni modo, servono anche gli itinerari, per cui ci completiamo alla perfezione ^_^

      8 febbraio 2017 at 19:34
  • Bruna Athena

    Sei una blogger emozionale che mi piace assai! Condividi con te la voglia di farmi stupire da un luogo, evitando la pianificazione ossessiva!

    8 febbraio 2017 at 19:48
    • Roberta Isceri

      Grazie Brunetta <3 Ma la frase è da completare o mi lasci proprio sospesa? 😀

      8 febbraio 2017 at 19:53
      • Bruna Athena

        T’oh, c’è pure un errore: condivido*
        Volevo dire che, proprio come te, a volte non pianifico un tubo. Per l’esattezza, non è che non so cosa voglia fare o vedere, ma diciamo che qualche volta salto appositamente quelle cose considerate “must”, per concentrarmi sulle strade meno battute, appunto. Non mi arrivano mai le notifiche delle risposte ai commenti che lascio qui 🙁

        9 febbraio 2017 at 14:16
  • Marco

    1 – zaino “scarno”, tanto che spesso mi trovo a comprare roba nei luoghi in cui viaggio. A casa ho una serie di t-shirts davvero ma DAVVERO imbarazzanti.
    2 – Lettura della LP sì, ma senza trasformarla in un’ossessione. Tanto una volta sul posto non seguo mai il percorso che mi ero prefisso.
    3 – Blocchetto per gli appunti, NON la moleskine (troppo di moda).
    4 – Al ritorno da qualsiasi viaggio, due etti di carbonara per festeggiare lo scampato pericolo.

    9 febbraio 2017 at 10:37
    • Roberta Isceri

      Ecco, le tue regole mi piacciono parecchio. Sono particolarmente d’accordo con il punto 3 (e basta con queste Moleskine, ché Chatwin mica le pagava a quel barbaro prezzo!). Non ho capito lo scampato pericolo :/

      10 febbraio 2017 at 17:48
  • Erica

    Belle le tue non regole! Capisco il problema della compulsività, anche io cerco poco prima di partire perché so che rimarrei fissata con l’unica cosa che non sono riuscita vedere 😂

    8 marzo 2017 at 16:49
    • Roberta Isceri

      Bene, siamo tanti viaggiatori nevrotici in giro per il mondo 😂

      12 marzo 2017 at 22:36
  • Claudia B. Voce del Verbo Partire

    Ma ben vengano le blogger emozionali Roberta! Eccheccavolo! Perché, non abbiamo diritto anche noi ad un dominio personale? Ad un nostro spazio web? Certo che ce l’abbiamo!!!!!!!!!!!!!!!
    Mi sono ad esempio sempre chiesta: perché devo perdere tempo nel dare informazioni su come raggiungere un luogo: tanto tra navigatori, Google Maps, Via Michelin, ti pare che o debba dire che autostrade arrivano in quel determinato posto 😉 ? Per dire eh…
    Sai una cosa: invidio le tue regole. Le invidio in maniera buona. Perché anche io vorrei essere come te, molto più libera e meno manica-compulsiva-stalkerdellemete. Prima o poi dovrò provarci 🙂
    Un bacio,
    Claudia B.

    13 marzo 2017 at 18:39

LEAVE A COMMENT