Loading

La Liguria del mare e dei borghi pittoreschi: itinerario di 3 giorni

Dove vorreste viaggiare?

Il vostro viaggio vi porterà in famose località di bellezze nazionali ed estere.

La Liguria del mare e dei borghi pittoreschi: itinerario di 3 giorni

La Liguria è uno stato d’animo. Se dovessi associarla a un’immagine, sarebbe sicuramente una bougainvillea in fiore su uno sfondo blu. Ma sono tante le sfumature di questa bellissima regione e io ho avuto modo di apprezzarle anche grazie a Get Your Liguria Experience.

Di #GYLE (questo l’hashtag ufficiale del progetto) vi ho già parlato in un post. Per me è stato un modo eccitante di venire a contatto con luoghi e personaggi che li abitano, come fossero attori di un film pensato apposta per noi. Grazie alle modalità scelte dagli organizzatori, i team in gara si sono fatti in quattro (è il caso di dirlo) per risolvere misteri, affrontare imprevisti e raggiungere obbiettivi che, alla fine, si sono rivelate magnifiche sorprese.

La Liguria può essere wild o placida, colta o rilassante. Avendo capitanato il team Deep Blu, provate a indovinare su quale opzione mi sono letteralmente fiondata… Ebbene sì, sto per suggerivi un itinerario tra mare, pranzi a base di pesce e solleone!

Team Deep Blu di Get Your Liguria Experience

Il team Deep Blu

DAY 1: Lavagna – Sestri – Portofino

Svegliarsi al Blu Hotel, tra fiori e barchette tintinnanti, è stato l’inizio perfetto. Io e la mia squadra (la blogger Manuela Vitulli, la social star Marika Marangella e il videomaker Ned Espeut) dovevamo trovare una spiaggia diversa dalle solite. Da Lavagna (deliziosa!), ci siamo quindi diretti a Sori (GE).

Il mare era agitato come piace a me. Anziché buttarci a capofitto tra le onde, non abbiamo fatto altro che scattare fotografie a quello spettacolo della natura. Questo tratto di costa, infatti, presenta dei paesaggi da cartolina. Se volete scoprire un’Italia da sogno, allora venite qui percorrendo l’Aurelia.

Noi siamo entrati da un cancello minuscolo, su cui era apposto un bel divieto d’accesso. Ho poi scoperto che, nonostante questa formalità, è possibile passare da alcune proprietà private, nel caso in cui includano l’unico accesso al mare.

*Attenzione: quella che vedete in foto non è la spiaggia principale di Sori ma una caletta che Google Maps non ha proprio voluto localizzare. Posso solo darvi questo indizio per raggiungerla: via Francesco Crispi 24-28 😉

Se invece volete assaggiare la vera focaccia (essenza di carboidrati e formaggi), andate a Recco.  Noi ci siamo fermati da Dao Vittorio, ristorante storico dove abbiamo parlato di cibo e altre amenità con il proprietario Vittorio.

Questo signore, il cui sguardo cela segreti lunghi una vita, ci ha anche raccontato la guerra e di come essa ha modificato l’assetto urbanistico di Recco. Occhi lucidi e fotografie antiche: sono questi i momenti che serberò a lungo nella memoria, perché non esiste luogo senza le persone che lo abitano.

La serata ha virato con leggerezza verso il tramonto di Riva Trigoso e il red carpet di Moneglia. Come alcuni di voi sapranno, la Liguria ha 50 km di tappeto rosso sparsi per la regione. Noi ne abbiamo percorso un pezzetto e non vi dico la soddisfazione quando ho incontrato, per puro caso, il presidente della Pro Loco di Moneglia. Se volete sapere cosa ci ha raccontato, ascoltate il podcast!

Moneglia è uno dei tanti gioielli della Liguria. Un paese piccolo e stracolmo di bellezze naturalistiche, per raggiungere il quale bisogna percorrere chilometri di gallerie a una sola corsia. Estremamente suggestivo!

Ecco cosa compare di fronte agli occhi del team diretto a Moneglia: panorami che ci fanno fermare, contemplare, fotografare Un post condiviso da Roberta – Italiaterapia (@italiaterapia) in data:

DAY 2: Lavagna – Sestri – Camogli – San Fruttuoso – Portofino

Colazione e corsa in auto fino a Sestri Levante, dove ci aspetta la barca di Portofino Taxi Boat. Pacchia totale. Mi fiondo a prua e mi lascio pizzicare dal sole e dalle onde.

Nel frattempo Andrea, il nostro skipper, mi racconta mille e uno aneddoti. Mi parla dei suoi clienti (Rihanna o Nina Zilli, per dirne un paio), della villa di Berlusconi, del pesce luna che troviamo in mezzo al mare.

Facciamo un ingresso trionfale nella baia di Portofino. Voglio dire, non è una cosa da tutti i giorni… Arrivare a Portofino dal mare è un’esperienza di lusso, se per lusso intendiamo per prima cosa la bellezza che ci circonda. Il mare, qui, è trasparente, verdissimo. Le case colorate sono la più bella cornice che l’uomo potesse immaginare e, vista l’atmosfera, mi trovo spesso a fare ciao ciao con la manina rivolta alle altre barche.

Non scendiamo nemmeno, ché bisogna andare subito a San Fruttuoso. E qui si sollevano in coro gli “ohhh” del team Deep Blu: mare di un rarissimo azzurro e un’abbazia pensata da religiosi particolarmente sensibili agli scenari da urlo. Abbiamo poco tempo per spillare un po’ di informazioni, per cui mi lancio su un barcaiolo 72enne (l’abitante più giovane di San Fruttuoso, quello che ha fatto esclamare alla Zilli: “soccia che fisico”!).

L’esperienza più bella è stata sicuramente l’immersione per vedere il Cristo degli Abissi: un’emozione unica indossare maschera e tubo e nuotare tra mille pesci colorati che, scostandosi, rivelano ai tuoi occhi la statua che si erge dal fondo. Credetemi: è da poco entrata nella mia personale lista delle “cento cose da fare prima di morire”.

La barca di Andrea ci porta poi a Camogli, dove pranziamo da Do Spadin: frittura e hamburger di pesce, il tutto con vista “spaccacuori” su mare, maggiolini, reti da pesca e barche. Centinaia di barche.

Io, Manuela, Marika e Ned veniamo lasciati a Camogli, dove camminiamo estasiati da questo scenario da film. Sarò ripetitiva ma: case pastello che si ergono orgogliose sul mare selvaggio, profumi di pesto e calamari e chiese commoventi. La sera, esausti, ci dirigiamo a Sarzana: dormiremo le ultime due notti lì.

DAY 3: Sarzana – La Spezia – Portovenere – Isole Tino e Tinetto

Altra giornata di mare: a La Spezia prendiamo uno dei tanti battelli in direzione di Portovenere e da lì saliamo su un’imbarcazione turistica che fa il giro delle isole (Tino, Tinetto e Palmaria). Non è un caso se queste isole facciano parte dei patrimoni Unesco: sono di una bellezza indescrivibile! Tino e Tinetto non sono visitabili, in quanto zone militari; la Palmaria, invece, è ad accesso libero (ve ne ho già parlato in un post).

Scogli e rocce, in alcuni punti scavate per ottenerne materiale da costruzione: questa parte della Liguria è infatti ricca di marmo Portoro, al quale deve i suoi caratteristici colori scuri. Fortunatamente, adesso è vietato toccare ulteriormente queste isole incontaminate, piene di palme e macchia mediterranea.

Tornati a Portovenere, io e il mio team l’abbiamo girata in lungo e in largo: nonostante le sue dimensioni ridotte, rimarrà sempre qualcosa di inesplorato in questo angolo amato da Byron e Dante, da Manzoni e Shelley e che, guarda caso, affaccia su quello che viene chiamato Golfo dei Poeti.

Vi piace Portovenere vista dal mare? Adesso porto i miei del team Deep Blu alla sua scoperta. E poi… Un ultimo mistero da risolvere! Sono gasata 😅

Un post condiviso da Roberta – Italiaterapia (@italiaterapia) in data:

Del resto, quale poeta degno di questo nome non eleggerebbe Portovenere e dintorni a muse ispiratrici? Impossibile. Nessuna piaggeria: questo è uno dei pochi casi in cui è possibile affermare che la bellezza è oggettiva. Provate a raggiungere la chiesa di San Pietro e da lì osservare le onde che si frangono sulle grotte: rimarrete impressionati!

Il terzo giorno si conclude con una lauta cena a Sarzana. E con il terzo giorno si conclude questa splendida esperienza.

All’itinerario che vi ho appena descritto, si è infine aggiunta Genova: poche ore per esplorarla prima di prendere l’aereo. Se, come me, avete poco tempo a disposizione, non posso che consigliarvi via Garibaldi e carruggi circostanti, fino alla cattedrale di San Lorenzo, passando per Piazza Banchi. Vi basteranno tre ore per innamorarvi perdutamente del capoluogo ligure, che (manco a dirlo) ho già abbondantemente descritto in un articolo.

Per qualunque domanda, non esitate a contattarmi 🙂 Come sempre, attendo ansiosa i vostri commenti.

* Gli sponsor del tour erano Ikea Italia, Toyota ItaliaPolaroid Sunglasses e Spreaker (la app grazie alla quale avete potuto ascoltare i nostri podcast).

roberta

8 Comments

  • Monica i viaggi di Monique

    Un itinerario che x me è un dolce tuffo nel passato. Un’estate a Sori da un’amica conosciuta al concerto dei Take That 🙂 una gita a Sarzana in famiglia e scorci di Portovenere e Recco che tanto amava, mio papà. Ottima esperienza, brava!!!

    31 luglio 2017 at 20:32
    • Roberta Isceri

      Grazie Monica, che bello il tuo commento 😀 Sono contentissima di averti fatto rivivere qualcosa di piacevole…

      1 agosto 2017 at 12:59
  • Silvia

    Sto allungando la mia “to do list” della Liguria all’inverosimile per colpa tua! ☺ La spiaggia di Sori è pazzesca! E devo tornare assolutamente a San Fruttuoso perché ne ho solo vaghi ricordi di una gita scolastica, in cui più che pensare al panorama pensavo a chiacchierare..
    Con questa frase poi hai vinto tutto: “non esiste luogo senza le persone che lo abitano” ❤
    Sai che sui social era una gioia seguirti? Uscivano spruzzi di felicità dal monitor del pc 😘
    Un bacio cara!

    1 agosto 2017 at 8:00
    • Roberta Isceri

      Ma davvero Silvia? Mi riempi il cuore <3 Sono felice di aver trasmesso gioia, io che sono una riservatona-ona-ona 😀 Comunque fidati: vai a San Fruttuoso e rinasci. Ma, in generale, vai in Liguria: io la adoro. Si era capito?

      1 agosto 2017 at 13:01
  • Roberta

    Stupendo! Quanti angoli di Liguria mi ha fatto scoprire. San Fruttuoso vorrei visitarla da tempo..ma credo che faró prima una pausa tecnica a Recco per fare la scorta di focaccia!!
    Bellissimo itinerario Roby. Complimenti ancora per aver fatto parte di questo progetto 🙂

    1 agosto 2017 at 13:39
    • Roberta Isceri

      Pausa tecnica a Recco consigliatissima 😀 Per il resto, sì: San Fruttuoso forever. Aspetto i tuoi viaggi e non dimenticare di taggarmi

      1 agosto 2017 at 13:46
  • Claudia B. Voce del Verbo Partire

    La Liguria ha un fascino unico! I colori sono il particolare che non smette mai di stupirmi. Amo le tonalità pastello dei borghi, sarò una sempliciotta Roberta, ma mi mettono allegria! Adoro l’impatto visivo col blu del mare, amo le coste frastagliate e ricche di grotte!
    E si, Portovenere è magia. Non ci si rende conto della sua oggettiva bellezza, fino a quando non la si vede dal vivo😊
    Splendido itinerario e tu, ovviamente, sei stata una ‘capitana’ molto in gamba!
    Un bacione,
    Claudia B.

    1 agosto 2017 at 15:57
    • Roberta Isceri

      Ti ringrazio Claudietta 😀 Lo spero bene: ho vissuto un anno da quelle parti e sono stata, a tratti, una specie di dittatore che voleva portare il resto del team di qua e di là. Datemi un ruolo del genere e vi farò impazzire 😉

      2 agosto 2017 at 12:07

LEAVE A COMMENT