Entusiasmo. È ciò che ho provato non appena ho saputo che alla presentazione della guida Best in Travel sarebbe seguito un tour in una località misteriosa…

Lonely Planet mi ha tenuta sulle spine per giorni, al punto che mi è venuta una febbriciattola da emozioni troppo intense (sono leggermente emotiva io).

 

Best in Travel: cos’è

Guida Best in Travel 2018

Prima di raccontarvi la mia esperienza, un po’ di dati: Best in Travel è la guida che i viaggiatori di tutto il mondo aspettano con ansia ogni autunno.

10 regioni, 10 città e 10 paesi da visitare assolutamente durante l’anno a venire: ecco com’è suddiviso questo invogliante volume.

Se Siviglia e Malta sono mete che possono sembrare scontate, non si può dire la stessa cosa di Gibuti e Detroit. Best in Travel 2018, infatti, accosta a città più tradizionali località a dir poco differenti. In realtà, anche ciò che è classico ha dei motivi che classici non sono.

Ma veniamo all’Italia: per l’anno prossimo, Lonely Planet ha scelto le isole Eolie e Matera.
Indovinate la meta del mio tour a sorpresa?

Matera 2019

Sassi di Matera - Best in Travel

Non esattamente. È Matera 2018 al centro del mirino. La casa editrice australiana, infatti, consiglia di visitare il capoluogo di provincia lucano prima che diventi meta di pellegrinaggi di massa.

Sì, il momento ideale è adesso: in autunno le giornate sono ancora terse e calde e camminando per le strade non si incontrano troppi avventori.

Comunque, io sono partita mercoledì scorso alle 21.00 e ripartita venerdì alle 05.00. In pratica, ho avuto solo un giorno per (ri)vedere una delle mie città preferite al mondo. Seguitemi nella mia 24 ore materana.

Matera in un giorno

Best in Travel 2018: Matera

Matera è una città antichissima. Dimenticate Roma, dimenticate gli Etruschi: qui si parla di preistoria. Sarà per questo che ogni pietra trasuda magia.

Matera sa di arcano.

Basta osservare le grotte, i famosi Sassi, la natura circostante: è tutto così brullo, essenziale, monastico che si viene portati indietro nel tempo. Non so spiegarmi meglio di così: questa città va vista, va vissuta, possibilmente lontani dai momenti in cui è più frequentata.

Senza fare paragoni azzardati, mi fa venire in mente Uluru, roccia misteriosa in pieno deserto australiano.

Se la parte più antica (la civita) è quella sulla sommità, in basso si trovano i rioni pietrosi denominati Sassi, dove un tempo vivevano i meno abbienti. Il Sasso Caveoso (uno dei due rioni) ha origini più povere del Sasso Barisano. Vedrete qui delle case esterne alle grotte: sono quelle costruite dagli albanesi tra il ‘400 e il ‘500 per scappare dalle invasioni turche.

Chiesa nel centro di Matera

Durante il Rinascimento, Matera divenne una città forte. Le persone, all’epoca, non abitavano più nelle grotte ma fuori, dove vennero costruite le cosiddette case palazziate. Le grotte tornarono in auge quando la popolazione aumentò. E fu all’epoca che Carlo Levi scrisse il sublime “Cristo si è fermato a Eboli”.

La sorella del celebre scrittore descrisse la città lucana come un girone dantesco: durante la guerra, infatti, le condizioni abitative erano pessime e i bambini si aggiravano chiedendo il chinino contro la malaria.

Oggi gli anziani di Matera si rifiutano di parlare dell’epoca in cui abitavano nelle grotte. Quelle grotte che per noi sono fonte di grande fascino rappresentano per loro un passato di povertà da dimenticare.

Matera è natura: durante l’estate, il cielo è pieno di falchi grillai, che vivono a stretto contatto con la popolazione locale. Una popolazione che vive a tu per tu con la roccia, con la gravina e i pochi alberi che la abitano.

Matera in un giorno è questo: camminate su e giù tra un Sasso e l’altro, tra una chiesa rupestre e una cava riconvertita a spazio per eventi e concerti. È stupore, ritorno a se stessi, grido di meraviglia. Storia. Storia triste e storia felice.

Cosa mangiare a Matera

Pasta con peperoni cruschi e cime di rapa

La cucina lucana è povera ma estremamente saporita. Io vi consiglio di assaggiare le seguenti prelibatezze:

  • I peperoni cruschi, peperoni di Senise dal sapore irresistibile, ottenuti da uno shock termico: prima si fa friggere l’ortaggio e poi lo si mette in freezer
  • Pasta alle cime di rapa, briciole e peperoni cruschi. Che vi devo dire?
  • I formaggi. Tutti.
  • Lo sporcamuss, dolce ripieno di deliziosa crema pasticcera calda.

Conclusioni

Matera illuminata al crepuscolo

A Matera tornerò ancora e ancora. Non me ne stancherò mai. C’è un silenzio, di notte, che nemmeno i falchi grillai riescono a spiegarsi. È il silenzio della natura, quello dell’istinto primordiale, che noi civilizzati abbiamo perso da tempo immemore.

Adoro il modo in cui la città si sta preparando al grande evento del 2019, la sua capacità di fondere installazioni moderne e strutture storiche. Mi auguro solo che Matera, in qualche modo, rimanga mistero e non si infili in dinamiche commerciali senza ritorno.

 

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12 Responses

  1. Roberta

    Come dare torto alla Lonely Planet? Matera è unica! Spero anche io che conservi la sua anima autentica e che il turismo nel 2019 faccia solo bene alla città senza toglierle quel fascino che ce la fa amare così tanto. Che belle anche le foto Roby <3

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    • Roberta Isceri

      Ciao Robertina! Matera è un must. Non c’è niente da fare. Io prego perché non lo diventi troppo… Altrimenti perderà parte della sua aurea mistica

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  2. Claudia B. Voce del Verbo Partire

    È quello che mi auguro anche io: di ritrovare sempre questa Matera, la stessa di undici anni fa, senza forzature. Vorrei la sicurezza che Matera non diventerà qualcosa di sfruttato, un parco giochi preso d’assalto senz’anima.
    È stata una giornata piena e intensa quella vissuta a Matera, di certo l’intero evento ci ha coinvolte in maniera profonda, ma questo contatto così rapido e d’impatto con Matera, la renderà un po’nostra per sempre.
    Un bacione Roberta!
    Claudia B.

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    • Roberta Isceri

      Brava, sapevo che avresti capito… Non tutti la vedono così. Comunque seguiremo da vicino le vicende di Matera 2019. E staremo a vedere. Ora vado a riposare, ché sono ancora stanca ?

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  3. Federica

    Non sono ancora riuscita a visitare Matera.. mi ha sempre incuriosito, ma per una cosa o per l’altra non mi sono ancora organizzata.. spero di vederla anch’io ancora nell’autenticità di cui parli.. con la speranza che le future vicende legate a questa città non la “rovinino”..

    Grazie per avermela fatta conoscere un po’!

    Federica
    Ioviaggiocosi.

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    • Roberta Isceri

      Grazie Federica! Credo che tu debba rimediare quanto prima… Nel 2018, appunto 😉 Credimi: rimarrai estasiata. E pregherai anche tu affinché non avvenga una metamorfosi

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  4. Lucrezia - in World's Shoes

    È bello rileggere l’esperienza attraverso le tue parole! Quanto era buono quel dolce ripieno di crema calda?! Forse l’unica cosa che ho davvero apprezzato della cucina lucana.
    Mentre per quanto riguarda la città l’ho trovata incredibilmente bella e piena di potenzialità! È stato bello condividere queste giornate! Un bacione 🙂

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    • Roberta Isceri

      Grazie Lu! Davvero ti è piaciuto solo il dolce? Io ho adorato cime di rapa, peperoni & Co.! È stato bello conoscervi dal vivo e mi auguro ci siano occasioni al più presto. Anche perché è bello condividere i viaggi con persone che la pensano come te e non hanno attacchi di megalomania ???

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      • inworldshoes

        Ahahahah si, direi proprio di si!
        Comunque i peperoni mi rimangono pesanti! ahahaha e le cime di rapa mi sono piaciute ma mangiarle sia a pranzo che ha cena mi ha stomacato un po’..sono delicatina di pancia! Lo so, faccio ride!
        Un bacione e a presto Robi!

  5. Silvia

    Che bella Matera!! Ci sono stata la prima volta nel 2010 e i turisti erano pochissimi, qualche amico mi ha addirittura chiesto cosa ci fosse da vedere.. ecco io spero che resti pura il più a lungo possibile, che si possano ancora apprezzare la solitudine nei sassi e il silenzio della sera ❤

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