Film e viaggi. Un binomio per me inscindibile.

Dovete sapere, infatti, che io mi faccio spesso ispirare dai film – e dai libri – per la scoperta di un paese. Forte della mia laurea in Storia della Critica del Cinema, non posso poi non considerare i film come viaggi a sé stanti.

Quindi, se anche per voi viaggiare significa farlo prima di tutto con la mente, non potete non seguirmi nelle avventure letterarie e cinematografiche che da ora in poi traccerò per me e per voi.

Di seguito, dieci film che mi hanno ispirata, divertita, influenzata, inorridita, spaventata. E tutti hanno a che fare con spostamenti di vario genere.


Film di viaggio: Tracks – Attraverso il deserto, di John Curran

Protagonista del film Tracks insieme ai suoi cammelli che guarda vero la sua sinistra

Immagine da Primissima

Quest’anno ho rivisto Tracks dopo aver letto Orme, il libro autobiografico di Robyn Davidson da cui è tratto, e dopo il mio magnifico viaggio in Australia.

Il film racconta di una ragazza australiana che, stanca della sua vita agiata e senza senso, decide di imparare ad addestrare cammelli, per poi attraversare con loro l’outback, l’entroterra desertico.

Perché guardarlo

Perché insegna alle donne a non avere paura e a non seguire gli stereotipi che le vogliono timorate di Dio. Certo ci vuole un bel coraggio per affrontare mesi di viaggio in solitaria, in sola compagnia di quattro cammelli, di un cane e – in alcune tappe – di un fotografo. Ma tant’è: obiettivi talvolta estremi ci danno la spinta a fare il primo passo verso qualcosa cui teniamo.

Cosa ho amato

  1. La complessa psicologia della protagonista, nella quale mi sono rispecchiata
  2. Il legame tra la ragazza e il suo cane
  3. Il bisogno di solitudine, nel quale fin troppo spesso cado anch’io

Sto progettando di attraversare a piedi il deserto australiano, da Alice Springs all’Oceano Indiano, una distanza di più di 3.000 km. Quando mi chiedono perché lo faccio di solito rispondo… perché no?

I diari della motocicletta, di Walter Salles

Gael García Bernal e Rodrigo de la Serna sulla motocicletta nel film I Diari della Motocicletta

Immagine da Netflix Lovers

Questa è la storia di Ernesto, prima che diventi Che Guevara.

Un ragazzo ricco ma profondamente ribelle, che decide di partire insieme all’amico e a una motocicletta scassata. Itinerario: dall’Argentina al Venezuela, passando per Cile, Perù e Colombia.

Perché guardarlo

Per sognare il viaggio che ci cambierà la vita.

Cosa ho amato

  1. Il personaggio, lontano dai cliché che vogliono i trentenni dediti al divertimeno
  2. I panorami spettacolari
  3. Il senso della giustizia, che permea tutto il film

È possibile avere nostalgia di un mondo che non hai mai conosciuto?

Little Miss Sunshine, di Jonathan Dayton e Valerie Faries

Locandina di Little Miss Sunshine

Immagine da Bossy

Una famiglia si mette in viaggio a bordo di un furgone giallo per accompagnare la figlioletta a un concorso di bellezza.

Paesi attraversati: Arizona e California.

Perché guardarlo

Perché ci fa capire che la divisione vincenti/perdenti è farlocca. Perché nell’imperfezione la felicità.

Cosa ho amato

  1. La bambina, lontana dagli stereotipi americani sulla bellezza
  2. I paesaggi desertici degli USA
  3. L’amore inteso come qualcosa di non necessariamente aulico

Il mondo si divide in due categorie: i vincenti e i perdenti… i perdenti nn mollano mai

Nuovomondo, di Emanuele Crialese

Locandina di Nuovomondo, di Emanuele Crialese

Immagine da iFellini

Sicilia, primi anni del ‘900. Salvatore decide di imbarcarsi per l’America insieme ai figli e all’anziana madre, sulla scia della propaganda dell’epoca, che ritraeva contadini felici accanto a mirabilia statunitensi. Ovviamente, il viaggio non sarà così facile.

Perché guardarlo

Per ricordarci le nostre radici. Per conoscere la crudeltà e l’ignoranza con cui siamo stati trattati. Per comprendere le speranze degli italiani di un tempo.

Cosa ho amato

  1. Le magistrali riprese di Emanuele Crialese
  2. La sottigliezza psicologica con cui ha delineato le emozioni dei protagonisti
  3. La “de-idealizzazione” degli Stati Uniti

Ma io non saccio leggere!

Babel, di Alejandro González Iñárritu

Immagine dal film Babel: governante messicana nel deserto

Immagine da Slash Film

Tre storie parallele, ambientate in Marocco, Messico e Giappone, con gli Stati Uniti sullo sfondo.

Una coppia americana si reca in Nord Africa per ritrovarsi. Nel frattempo, la governante messicana porta i loro bambini nel suo paese in occasione di un matrimonio. Dall’altra parte del mondo c’è una ragazza sordomuta in cerca di accettazione sociale e di un rapporto più vero con il padre.

Perché guardarlo

Per capire che siamo tutti interconnessi.

Cosa ho amato

  1. La rara capacità di creare collegamenti efficienti, mistici tra le storie e i paesi
  2. Le musiche di Gustavo Santaolalla
  3. I riferimenti biblici

In principio a tutte le genti, di tutte le parti del mondo, il Signore diede un unico idioma. Per loro, nulla di quello che si proponevano era irrealizzabile

Una storia vera, di David Lynch

Anziano protagonista di Una Storia Vera a bordo del tosaerba John Deere

Immagine da Fulltravel

Un anziano signore decide di raggiungere il fratello reduce da un infarto. In mezzo, tanti chilometri e un trattore.

Perché guardarlo

Perché è una storia vera e fa capire che l’amore, qualunque tipo di amore, non ha età.

Cosa ho amato

  1. Il mezzo di trasporto. Dopo aver percorso mezza italia guidando un ape calessino, mi sono sentita più vicina al protagonista 🙂
  2. L’idea di un viaggio nobilitato da uno scopo
  3. Osservare i paesaggi con la lentezza del tosaerba John Deere

Ragazza: “È da molto che sei in viaggio?”
Alvin: “Praticamente da tutta la vita!”

Viaggio in Inghilterra, di Richard Attenborough

Anthony Hopkins e Debra Winger in un'immagine di Viaggio in Inghilterra

Immagine da rogerebert.com

Un professore imbalsamato nella sua vita tutta intelletto e disquisizioni si innamora di una donna che gli farà cambiare vita.

Perché guardarlo

Perché è una storia d’amore struggente ambientata tra gli altrettanto struggenti paesaggi inglesi.

Cosa ho amato

  1. L’idea del viaggio come percorso a ritroso nei luoghi che si sono amati da piccoli
  2. Il verde e le tradizioni inglesi
  3. La poesia

Due volte nella mia vita ho potuto scegliere: da bambino e da adulto. Il bambino scelse la sicurezza, l’adulto sceglie la sofferenza

L’Amore non va in vacanza, di Nancy Meyers

Cottage nel Surrey de L'amore non va in vacanza

Immagine da Dalani

Due donne infelici decidono di fare scambio casa per movimentare un po’ le loro vite. La ricca Cameron Diaz passerà le vacanze di Natale nel Surrey, mentre la semplice Kate Winslet si divertirà nell’immensa villa di Los Angeles.

Perché guardarlo

Perché le commedie americane hanno la capacità di far sognare anche una damsiana come me.

Cosa ho amato

  1. Il cottage nel Surrey
  2. L’atmosfera natalizia
  3. L’idea dello scambio casa come modo alternativo di viaggiare

Shakespeare ha detto: “Il viaggio termina quando gli innamorati si incontrano”. Ah, che pensiero straordinario! Io non ho mai sperimentato nulla di vagamente simile a questo ma sono più che disposta a credere che a Shakespeare sia accaduto

La Grande Bellezza, di Paolo Sorrentino

Toni Servillo con la giacca gialla seduto ai piedi di una statua colossale

Immagine da Il Primato Nazionale

Uno scrittore disilluso vaga tra gli eventi mondani di una Roma decadente, soffermandosi a riflettere sulla sua vita e su quella di una città osservata con sguardo impietoso e obiettivo.

Perché guardarlo

Per conoscere una delle tante facce della capitale. Per inorridire di fronte alla superficialità di alcune vite e allontanarcene.

Cosa ho amato

  1. La bravura di Toni Servillo
  2. I luoghi di Roma, molti dei quali non ho mai visto dal vivo
  3. Il messaggio: la bellezza, quella vera, ci salverà

Sai perché mangio solo radici? Perché le radici sono importanti!

Il Paziente Inglese, di Anthony Minghella

Il-paziente-inglese-fiennes-kristin-scott-thomas

Immagine da 361magazine

Durante la Seconda Guerra Mondiale, un conte ungherese precipita con il suo aereo nel deserto e finisce per rifugiarsi in un convento abbandonato di Pienza (SI). L’infermiera canadese Hana se ne prenderà cura, mentre lui le racconterà del suo passato e del suo grande amore.

Perché guardarlo

Perché è ambientato in alcuni tra i luoghi più belli della nostra Italia. Perché è uno dei film più premiati di sempre.

Cosa ho amato

  1. La storia: disamante
  2. Pienza e Sant’Anna in Camprena, luoghi che conosco benissimo
  3. Inutile dirlo: una delle storie d’amore più belle di tutti i tempi

Siamo noi i veri paesi, non le frontiere tracciate sulle mappe con i nomi di uomini potenti

Quali film collegati ai viaggi vi sono rimasti nel cuore?

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40 Responses

  1. Paola

    Alcuni dei film citati non li ho ancora visti, altri mi hanno fatto piangere come una fontana. Odio però Sorrentino, i film italiani li trovo quasi sempre orribili. Invece di Little Miss Sunshine ho amato tantissimo il nonno, così folle e fuori dagli schemi. I diari della motocicletta li avevo visti appena usciti e confermo che fanno venire voglia di partire!

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    • Roberta Isceri

      Io odio il cinema italiano contemporaneo ma Sorrentino, per me, è stata una bella sorpresa. Un’eccezione, direi. I film che sono venuti dopo La Grande Bellezza, però, no… Li ho bocciati!

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  2. Anna

    Non ne ho visti molti di questi… ottimi spunti, si sa che l’inverno è fatto anche per stare al calduccio in divano e guardare il mondo da uno schermo! <3

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  3. Selene Scinicariello

    Bel post pieno di spunti interessanti!
    Amo il cinema e amo viaggiare attraverso i film, scoprire mondi e luoghi nuovi, prendere spunto per un prossimo viaggio!
    Andrò a guardarmi quei film che ancora non ho visto per sognare ancora un po’!

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  4. Bruna Athena

    Con mio sommo rammarico, mi rendo conto che ne ho visto nemmeno uno: Babel, lasciato dopo un po’ perché non si vedeva un granché bene 🙁

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  5. Stefania Ciocconi

    Ne ho visti solo alcuni ma mi hai dato spunti per le prossime visioni televisive 🙂 Pure io quando guardo un film o magari solo una foto mi viene voglia di vedere quei luoghi!

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  6. Oltre le parole

    Molti di questi film non li ho visti ancora ma grazie al tuo articolo mi è venuta una voglia matta di farlo! Io in realtà non ho un alista precisa. A modo loro ogni film ci regala un pezzetto di mondo che cerco di cogliere per farmi ispirare sempre più! :*

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  7. Elena

    Ti dico la verità: Babel mi ha inquietato, non è fra i film che più mi invogliano a viaggiare. Invece, fra quelli Italiani, “il racconto dei racconti” di M. Garrone, pur non avendomi convinta dal punto di vista narrativo e puramente emozionale mi ha stupito per la varietà degli scenari che forniscono senz’altro ottime idee di viaggio!

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  8. Laura

    Quando non posso viaggiare per davvero, lo faccio con la fantasia leggendo un libro o guardando un film. Dovrò decidermi a guardare Little Miss Sunshine 😂

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  9. Dani

    Ammetto di non averne visto nemmeno uno… devo rimediare al più presto!
    Grazie per questa bella lista, perfetta per l’inverno.

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  10. Raffaella Martini

    Tanti dei film che hai citato non li ho visti, me li segno! Riguardo a Roma… Preferisco sognare la Capitale in Vacanze Romane, anche se non è paragonabile a com’è oggi

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  11. Silvia

    Wow che bella lista, perfetta per le fredde sere invernali da passare al calduccio sognando i prossimi viaggi!
    Confesso che sono follemente innamorata di quel cottage nel Surrey, quanto sarebbe bello passare lì il Natale? 😍
    Un bacione!

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  12. Dona

    Su Nuovomondo ci sarebbe da scrivere un articolo intero per analizzare il contesto socio-culturale americano! Tanti pensano che andare in Nord America sia sempre stato come fuggire da una realtà che ti sta scomoda, per andare della famosa Land of Possibilities e poi… sopresa! Non è cambiato poi molto ora… forse non fanno più test di logica!

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  13. Stamping the world

    Ma sai che alcuni di questi film, oltre a non averli visti, non li avevo mai neppure sentiti!
    Devo recuperare sicuramente!
    Grazie mille per questa lista, utilissima specie nelle serate d’inverno dove il top è copertina calda e film! 🙂

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  14. Chiara

    Questo articolo mi piace davvero tanto! I diari della motocicletta un sogno. Io aggiungo Forrest Gump un viaggio attraverso la storia americana su e giù per gli stati Usa

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  15. Tanja

    Devo ammetterlo, pur essendo una viaggiatrice accanita l’unico film che ho visto della tua selezione è Tracks – Attraverso il deserto! Grazie per i consigli, me li guarderò tutti!

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