Viaggio a Genova, una delle città più affascinanti d’Italia.

Vedrai una città imperiosa,
coronata da aspre montagne,
superba per uomini e per mura,
signora del mare.
(Francesco Petrarca)

La penso esattamente come Petrarca. Genova è una città superba. Perché? In due parole: perché è sacra e profana, ricca e povera, chiara e scura come poche altre città.

Oggi ho intenzione di indicarvi i miei luoghi del cuore, certa che non potranno che entrare anche nel vostro.
Prima di cominciare, ringrazio tanto Selene, blogger di Viaggi che Mangi e genovese D.O.C., la qualche mi ha portata a spasso tra luoghi famosi e meno famosi del capoluogo ligure.

Genova: i miei luoghi del cuore

Sono andata a Genova per due motivi bellissimi: ricevere un premio e intervenire a una tavola rotonda. In entrambi i casi, nella cornice di Palazzo Ducale, quello che ultimamente ha fatto scalpore per via della presidenza di Luca Bizzarri. Un palazzo bellissimo, tutto colonne bianche e spazi espositivi, dove hanno luogo mostre, premiazioni e convegni.

Nell’attesa del primo dei due eventi, ho fatto una breve passeggiata sotto agli eleganti portici di via XX settembre. Archi gotici bicolori (bianchi e grigi) e una sfilza di negozi su entrambi i lati. Una delle passeggiate più chic d’Italia.

Archi gotici di via XX settembre a Genova

Gli archi di via XX settembre

Subito dopo, giro intorno a Piazza delle Vigne, dove alloggiavo. Una piazzetta deliziosa, dominata dalla basilica di Santa Maria delle Vigne.

Non potevo non entrare in una delle più antiche chiese di Genova, dedicata a una Madonna che pare essere protettrice delle partorienti e delle donne che desiderano un figlio.

In questa piazza, che si trova nel quartiere della Maddalena, c’è anche Il Botteghino delle Vigne, in cui preparano un ottimo caffè con la cremina.

Scorcio di Piazza delle Vigne, Genova

Piazza delle Vigne

Camminando tra i vicoli a metà tra lo sgarrupato e l’opera d’arte, ho anche scoperto la casa dove Albert Einstein visse per un po’. Si trova in Vico alla Chiesa e, se non mi fossi fermata a leggere la scritta, non l’avrei mai scoperta. Tutto sommato, ad attirarmi è stato un semplice murales.

Il bello del quartiere della Maddalena è il fascino. Dovete sapere che Genova non è una città per tutti. Niente giri di parole: a un angolo vedrete appostate delle signorine in cerca di clienti in pieno giorno. Svoltato quello, il lusso. Genova è un po’ tutta così e sono queste contraddizioni, colte così bene da De Andrè, ad avermene fatto innamorare.

Genova: le chicche di Ro’

  • L’Antica Confetteria Pietro Romanengo fu Stefano (a Genova dal 1780), in via di Soziglia. Purtroppo l’ho trovata chiusa ma la bellezza dei suoi esterni mi è bastata. Al palato avrei pensato più tardi.
La vetrina dell'Antica Confetteria Pietro Romanengo fu Stefano

Antica Confetteria Pietro Romanengo fu Sfefano

  • Poco più in là, la Tripperia La Casana. No, non sono un’amante della trippa ma questo è sicuramente il posto giusto per chi lo è. Rustico al massimo, conosciuto dai genovesi e, con tutta probabilità, disgustosamente buono.
  • Porta Soprana. Oltrepassandola, il Chiostro di Sant’Andrea, un chiostro di rara bellezza. Poco più sotto, la casa di Cristoforo Colombo. Non dico altro…

Sulla destra, la casa di Cristoforo Colombo

  • Il Mercato Orientale, un coloratissimo tripudio di frutta, fiori, verdura e spezie. È forse il mercato coperto più pulito e meno puzzolente che abbia mai visitato. Stupendo: è una sorta di cerchio a due ordini, entro il quale divertirsi a sollecitare tutti e 5 i sensi. In via XX settembre.
Spezie e risotti nel mercato orienale di Genova

Io voglio il risotto ubriaco!

  • In Piazza della Vittoria, l’Arco della Vittoria, di chiara impronta fascista. Imponente e sorprendente: non pensavo che anche Genova avesse un suo arco di trionfo. Dietro, la Scalinata delle Caravelle, giardino prospettico da fotografare in tutte le salse.
  • Il magnifico porto. Sì, quello ridisegnato da Renzo Piano. Quello che su Instagram potete vedere ogni due foto sulla Liguria. Sono salita sull’Isola delle Chiatte, sorta di galleggianti da cui osservare il tramonto.
Tramonto su Genova visto dall'Isola delle Chiatte

Dall’Isola delle Chiatte

  • In Via di Canneto Il Lungo, si trova il Bar degli Asinelli, per un classico aperitivo, di quelli che piacciono ai genovesi. L’asinello è un vino aromatizzato a base di 16 erbe (tra cui l’assenzio. Ecco spiegata la mia allegria), qui accompagnato da pezzi di focaccia genovese.
Due bicchieri di asinello al Bar degli Asinelli

Due bicchieri di asinello

  • E la sera? Cena da Cavour 21, in Piazza Cavour, dove si mangia il vero pesto. Porzioni abbondanti, prezzi minimi e un’atmosfera intellettual-popolare: qui potete trovare, tra i clienti, il falegname così come l’industriale. E potrebbe capitarvi di brindare insieme a loro, visto che probabilmente vi troverete a mangiare in un unico grande tavolo.

L’indomani…

  • Puntatina alla cioccolateria Romeo Viganotti. Sembra una gioielleria, tanto è piccola e cara. E anche nascosta agli occhi dei passanti… Ma ne vale la pena: non potete farvi mancare uno dei loro meravigliosi cioccolatini.
  • La famigerata Piazza De Ferrari, quella davanti alla quale i turisti fanno “ohhh”. Dominata da una grande fontana e sovrastata dal Palazzo della Borsa, racchiude l’anima più turistica della città, quella forse più solare e cosmopolita.
Colonnato interno di Palazzo Ducale

Colonnato interno di Palazzo Ducale

Dopo il mio intervento a Palazzo Ducale, metrò al volo e corsa in stazione. La bella stazione Piazza Principe. E poi un Freccia Bianca in direzione di Roma, attraverso 1000 gallerie e zone completamente prive di campo.

Al di là del finestrino, il mare…

 

18 Responses

  1. Silvia

    No vabbè.. praticamente io ho visto solo qualche scorcio dei carrugi.. mi mancano tantissime cose!! La confetteria e il mercato orientale non le conoscevo neppure, saranno le prime 😍
    Quanto mi piace avere sempre conferma che il nostro Paese è bellissimo!
    Un abbraccio e buona settimana cara

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  2. Selene Scinicariello

    Sono contenta che Genova ti sia piaciuta e soprattutto che alcuni dei posticini in cui ti ho portata siano entrati nel tuo cuore!
    Ti aspetto ancora, per farti scoprire altri luoghi di questa magnifica città…e di tutta la Liguria 😉
    In primavera dobbiamo organizzare.
    Un abbraccio.

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  3. Bruna Athena

    Devo ammettere che Genova non è una città con cui sono entrata in sintonia, ma le tue foto e i tuoi consigli hanno stuzzicato la mia curiosità. Mi annoto la tripperia ahaha!

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  4. Paola

    Genova aveva stupito positivamente anche me, io avevo anche “provato” tutte le funicolari possibili 🙂

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  5. Robi -Tre cuori e una valigia

    Siamo tornati a Genova a Pasqua scorsa, passeggiando in riva al Porto, con lo sfondo dell’Acquario e del Bigo. Amo Genova, e la Liguria tutta, ma il mio amore scorre nel sangue, perché sono Ligure 😊. Grazie per avermi emozionato con il tuo racconto e le tue foto.

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  6. Gloria

    Siamo stati a Genova l’anno scorso e abbiamo fatto un giro per le vie e monumenti principali. Devo ammettere però che ci siamo persi diverse cose che tu invece citi in questo post..sarà mica buon motivo per tornare?!;)

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  7. Pietrolley

    Eh Zena è bella!!! Contento che ti sia piaciuta! Una volta a me non diceva granchè, poi l’ho scoperta meglio e merita tantissimo, sia il centro coi vicoli, le chiese, le piazze e la zona del porto antico, sia i quartierini “periferici” tipo Boccadasse o Nervi!!
    Anche io ho mangiato al Cavour 21, con Selene 🙂

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  8. Elisa

    Devo andare a Genova nei prossimi mesi, appunto tutto e prenderò spunto soprattutto per i localini che consigli :*

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