L’Umbria che non ti aspetti è quella della bellezza. Sia chiaro: che l’Umbria – polmone d’Italia – sia splendida lo sanno tutti. Non tutti, però, vanno oltre l’immagine stereotipata. E gli stereotipi impediscono di vedere.

Grazie al blog tour di Città della Pieve & Friends, oggi posso raccontarvi qualcosa del “dietro le quinte” e darvi degli spunti perché vi mettiate in ascolto della parte meno conosciuta: quella dei borghi e delle opere d’arte nascoste.

L’Umbria che non ti aspetti: i borghi

Paciano (PG)

Paciano, a gennaio, si presenta come un manipolo di case e vicoli vuoti. Se non fosse per qualche macchina parcheggiata fuori dalle mura, ci si sentirebbe in pieno Medioevo.

Bellezza scarna, fatta di poche piante, palazzi solidi e portoni imponentemente chiusi.

Ma non ci si deve fermare alle apparenze.

Dietro a uno di questi portoni si cela un gran fermento, per lo più al femminile: Palazzo Baldeschi è la Banca della Memoria del Trasimeno. Una “banca” fatta di materiali e gesti ancestrali, non il classico museo. Se in una sala trovate le memorie tattili di quello che fu (in ferro, legno, cotto…), nelle altre vi aspettano postazioni per far lavorare i bambini con telai e ceramiche.

A dominare la scena, donne che hanno nascosta la saggezza tra le dita laboriose.

Cos’altro vedere a Paciano? Senza ombra di dubbio: la Confraternita del Santo Sacramento, dove ammirare un affresco realizzato dal maestro del Perugino.

Uscendo dal centro storico, vale la pena visitare la Chiesa della Madonna della Stella.

Panicale (PG)

Panicale vista dall'alto

Panicale (foto da L’Umbria che non ti aspetti – Facebook)

Dettaglio del Martirio di San Sebastiano, di Pietro Perugino

Martirio di San Sebastiano, di Pietro Perugino

Panicale è un altro borgo in provincia di Perugia. Mettetevi nei miei panni: sono arrivata che era già buio. A illuminare il centro incastellato solo le luci dei lampioni. Era freddo e – a parte noi del blog tour- c’erano altre due o tre anime in giro per il paese. Il Paradiso.

Bene, dovete sapere che ad abitare il borgo sono solo 30 persone. In Umbria se ne incontrano tanti di borghi del genere…

Percorrete Panicale in salita e attraverserete tre piazze. Arrivati in cima, potrete godere di un magnifico panorama sul lago Trasimeno, assaporando il silenzio surreale di questo luogo quasi dimenticato.

Da non perdere

Il minuscolo e bellissimo Teatro Caporali e, soprattutto, la chiesa di San Sebastiano, che conserva Il Martirio di San Sebastiano, opera del Perugino.

Piegaro (PG)

Piegaro vista dall'esterno - Umbria

Piegaro

Piegaro è un altro gioiello dell’Umbria in cui vi consiglio di passeggiare lentamente. Probabilmente in questo periodo sarete solo voi e i pochi abitanti del paese a dominare la scena ma se, come me, siete anime in cerca di tranquillità, questo posto fa per voi.

Da non perdere

Un must è il Museo del Vetro, in cui farsi spiegare la lavorazione di questo semplice e nobile materiale. Scoprirete così che Piegaro si è conteso il primato con Murano per molto tempo.

Allerona (TR)

Casa nel centro storico di Allerona

Centro storico di Allerona

Allerona mi ha conquistata: è piccina e deliziosa. Siamo già nella provincia di Terni  ma anche qui i ritmi scorrono lenti e si incontrano pochi abitanti per la strada. Non solo anziani, sia chiaro.

Inevitabile chiedersi se ci piacerebbe vivere in un posto così raccolto. La risposta è sì – pare – per una discreta quantità di stranieri, che decidono all’improvviso di cambiare vita e comprare casa qui e in Umbria in generale.

Non è difficile capire perché.

Da non perdere

Il lavatoio pubblico di Allerona è un tuffo – letteralmente – nel passato.

Ficulle (TR)

Ficulle vista dall'alto

Ficulle

Ficulle spicca non solo per la sua torre ma anche per essere città dell’olio, del vino e della Chianina.

Sfortunatamente, ho trovato la torre chiusa e sfortunatamente non ho avuto il tempo materiale per girare per bene il centro storico. Lo dico sempre: lentezza, signori. Lentezza. Soprattutto in Umbria.

Da non perdere

Il castello della Sala e l’Abbazia di San Niccolò.

Montegabbione: il castello di Montegiove (TR)

Giardino del castello di Montegiove

Montegiove

Montegiove è una frazione di Montegabbione. Vi dico subito che vi lascerà incantati. Io sono arrivata ai piedi del castello all’ora del tramonto, attesa dal proprietario, appartenente alla famiglia Misciattelli Mocenigo Soranzo.

Ebbene, il conte – ovviamente – aveva le chiavi dell’imponente cancello, altrimenti chiuso. Ha guidato me e il mio nutrito gruppetto nel giardino del castello, raccontando una storia dagli echi nobili e battaglieri.

La visita – su prenotazione – è altamente consigliata, anche solo per la vista panoramica. Potete poi approfittarne per visitare la celebre Scarzuola e Castel di Fiori.

Parrano (PG)

Parrano vista dall'alto

Parrano

Altro luogo magico, le cui pietre trasudano Storia e storie dell’Umbria.

Camminando per il borgo, vi imbatterete in un anello di ferro affisso a un muro: era la cosiddetta gogna, laddove i colpevoli venivano legati per essere esposti al pubblico ludibrio.

Il sindaco ci ha guidati tra le viuzze illuminate dai lampioni, mostrandoci con orgoglio il forno cittadino, dove tuttora viene cotto il pane in occasione di alcuni eventi.

Da non perdere

Il castello, il Bagno del Diavolo e il Fosso del Bagno

Città della Pieve (PG)

Città della Pieve: vista sui colli

Città della Pieve

Città della Pieve è una cittadina vera e propria. Ve ne ho parlato in un post  lo scorso autunno: dategli un’occhiata per ulteriori approfondimenti.

Città della Pieve spicca perché è tutta rossa, per via dei laterizi impiegati nella sua costruzione: al tramonto è uno spettacolo! Di cose da vedere ce ne sono a bizzeffe. Incredibile come un luogo relativamente piccolo possa contenere tanta arte e tanta storia.

Del resto, è il paese natale del Perugino…

Da non perdere

La Madonna in Gloria tra i Santi e Il Battesimo di Cristo, entrambi ad opera del Perugino e situati nella cattedrale. La Deposizione dalla Croce, sempre del Perugino, è invece un prezioso affresco di Santa Maria dei Servi, chiesa poco fuori le mura cittadine. Infine, la meravigliosa Adorazione dei Magi, del medesimo artista, che si trova nell’Oratorio dei Bianchi.

Salci (PG)

Due ragazze di spalle di fronte alla chiesa di Salci

Salci

Per ultimo, Salci, minuscola frazione di Città della Pieve. Un tempo abitato, oggi è un borgo fantasma, compianto soprattutto dalle persone anziane, che ne ricordano la vitalità produttiva tipica dei luoghi contadini.

Nonostante questo – o forse per questo – Salci è un luogo pieno di fascino, dove sembra di entrare in contatto con quello che fu…

Conclusioni

Fino a non troppo tempo fa, i borghi non mi attiravano un granché. Sono felice di aver cambiato idea e di aver cominciato a riscoprire la magia che racchiudono.

Andare in giro per borghi significa entrare in contatto con persone particolari, che hanno tanto da raccontare. Camminare in salita, lentamente, aiuta a entrare in connessione con il mondo esterno e interno. Infine, la storia e l’arte di cui “parlano” sono quasi nascoste e sta a noi metterci alla ricerca di quello che conta.

Per questo, non perdetevi il prossimo post 😉

25 Risposte

  1. Stamping the World

    Hai riassunto benissimo tutti i borghi che abbiamo visto e tutte le esperienze che abbiamo vissuto! E pensare che tutto questo lo abbiamo visto in meno di 3 giorni! Un weekend… perfetto! 😉

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  2. Silvia

    Non conoscevo Piegaro e tanto meno che si fosse contesa con la mia adorata Murano la “palma” della lavorazione del vetro. Ma quanto sono belli questi piccoli borghi? Io li immagino quasi sospesi nel tempo ❤

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  3. maria millarte

    Come dei quadri perfetti dipinti da famosi pittori.
    Così è stata la tua descrizione dei borghi che hai visitato in Umbria. É come vivere in un’altra epoca.

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  4. Daniela

    Panicale sembra una vera perla. Non sono mai stata in questi luoghi ma sembra davvero un territorio ricco di sorprese da visitare con il giusto tempo!

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  5. Elisa

    Roberta, vado in Umbria appena posso e NON HO MAI VISITATO QUESTI BORGHI! Rimedierò presto, sembrano incantevoli… grazie della tua narrazione, non vedo l’ora di incontrare di nuovo Perugino e i suoi lavori!

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  6. rosy

    Che luoghi meravigliosi. Anche i borghi più piccoli dell’Umbria sono luoghi unici e pieni di storia. Spero di tornarci presto!

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  7. Gloria

    Io non sono mai stata in Umbria ma devo ammettere che è bellissima! Mi stupisce Ficulle: ma quanto bella è da quella foto? Poi parliamo di cibo e qui ragazza io mi fermo!

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