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Sì, la domenica deve essere a forma di domenica. Ne sei sempre più convinta. È per questo che opti per Anagni, borgo laziale la cui bellezza hai già intuito grazie agli articoli letti nel tempo.
Inizi camminando per i tanti vicoli che si intrecciano l’uno all’altro. Sono molti i paesi d’Italia in cui la storia la fa da padrona e il tuo occhio è forse un po’ assuefatto. Salite, discese, ciottoli e rosoni non gridano novità. 
Dopo qualche passo, ti penti di un pensiero del genere, non all’altezza di un cuore curioso come il tuo.

In piazza Cavour ti attendono un ottimo caffè e una vista appagante: sotto la colonna si apre, in prospettiva, un parco dominato da grandi alberi.
La sorpresa arriva una volta raggiunto il municipio: un grande arco – un semicerchio perfetto – ti invita a entrare. Sali le poche scale che portano alla Sala della Ragione e trovi dei musicisti intenti a fare le prove per un concerto che inizierà tra un’ora. Decidi di partecipare, per cui ti affretti a vedere il resto della città di Bonifacio VIII.
Costeggi gli archi gotici che arricchiscono i palazzi. Ti fermi di fronte a una lastra scolpita da Tommaso Gismondi, dove troneggiano un pastore e quella che sembra essere una donna di campagna. E arrivi in Via Papa Leone XIII, dove la cattedrale ti stupisce con le sue forme “poco italiane” (ti viene naturale paragonare l’architettura anagnina a quella del Nord Europa).
Entri nell’atelier dell’artista Gismondi e ti stupisci di quanta arte riesca a contenere un paese di poco più di ventimila anime. Pensi a questo e sei già nel palazzo di Bonifacio VIII, dove puoi visitare la famosa Sala dello Schiaffo.
Alle 18 sei di nuovo in municipio. Il concerto dei musicisti dell’Orchestra da Camera di Frosinone, capeggiato da Vincenzo Mariozzi, ti stupisce per la qualità. In particolare, rimani estasiata dall’Adagio per Orchestra e Clarinetto di J.H.Baerman.
Alla fine di queste magnifiche performance, avvenute in una sala di grande pregio storico-artistico, il direttore d’orchestra ricorda quanto sia importante introdurre la musica ovunque, rendendola appannaggio di tutti e non solo di qualche sparuto appassionato.
Torni verso Roma appagata da tanta cultura e con i sensi più vivi che mai. 

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