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La versione di Roby
Ha il sapore dell’infanzia, questa giornata a Marmore. Sei qui, oggi, per carpire segreti non solo dalla natura ma anche dalle opere dell’uomo.
Circondata da bambini curiosi, ti addentri nell’archeologia industriale del Ternano. La Valnerina è infatti un luogo-simbolo della forza dell’acqua e del suo utilizzo.
I bambini e la natura

Non sapevi che l’industria fosse tanto sviluppata in una zona così ricca di verde. Da fine ‘800, infatti, la vita degli abitanti di Marmore e dei paesi limitrofi è scandita dalle tante centrali idroelettriche che un tempo furono oggetto di contenziosi tra Ternani, Reatini e Romani. L’importanza dell’acqua – e del genio che da essa trasse un’utilità che oggi diamo tanto per scontata – è visibile a Parco Campacci, dove inizia il tuo romantico itinerario.

Parco Campacci
Ti abbandoni ai racconti dell’associazione Marmore Tourist, che segui insieme alla marmaglia di piccole – e inusitatamente bionde – teste di bambini pieni di vita e domande, per arrivare di fronte al panorama, mozzafiato e poco conosciuto, del sentiero numero 5. Qui ti attende un menestrello che, al suono della sua chitarra, introduce la storia dell’architetto Antonio da Sangallo, che cominciò i lavori di scavo nelle cave precedentemente create dagli antichi Romani.
Personaggi tardo-medievali
Insieme a lui, una donna e due uomini, a interpretar personaggi tardo medievali che dall’acqua ottennero profitto. Un viaggio a metà tra storia e immaginazione, tratto dal racconto di Giuliana Pitti, blogger come te e autrice di Archeofantasia.
Il sole sta tramontando al suono dell’armonica, mentre le foglie vibrano su quest’umidità penetrante.
Storytelling con panorama

Un caldo applauso e il momento dell’archeo-aperitivo è già arrivato. Non tocca a tutti assaporare salumi, vino e formaggio a chilometri zero e in mezzo a gnomi e folletti. Perché è questo che l’ambiente ispira, soprattutto nella fervida fantasia dei bambini che scorrazzano tra un albero e l’altro, mentre il buio cala, senza però fargli paura.

La vista mozzafiato dal sentiero numero 5

Saluti il bosco, saluti la luna, felicemente stanca.

A lume di candela

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