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La versione di Roby

Stupore. È quello che provi quando pensi di non aver mai visitato la basilica dei Santi Cosma e Damiano, celeberrima tra i romani e tra professori e studenti di storia dell’arte. Emozionata ancor prima di entrare, ecco come sei.
 
Statua all’ingresso della chiesa

Il muro accanto al portone d’ingresso è pieno di buchi. Sì, perché qui si trovava anticamente la forma urbis, immensa lastra di marmo sui cui era scolpita la pianta dei monumenti romani e grazie ai cui frammenti sappiamo oggi di tante cose scomparse.
 
I fori del muro su cui campeggiava la forma urbis
Un chiostro raccolto ti accoglie e i tuoi occhi lo abbracciano.
 
Chiostro interno
 
-E ora? Come farai a reggere tanto splendore?– ti chiedono i mosaici absidali su cui campeggia un Cristo coloratissimo. Ti inchini dinanzi alla bellezza accecante, pensando che anche un ateo, di fonte ad essa, diventerebbe cristiano.
 
L’abisde
Ma prima di convertirti passi dall’antica cripta, abbandonata successivamente a favore della chiesa superiore. Una diaconia, ecco cos’era: qui si fermavano i pellegrini in cerca di acqua e riposo, in attesa di riprendere il cammino.
 
La cripta
Fuori c’è una stella cometa blu  a indicarti il cammino o, forse più semplicemente, una stanza nascosta.
 
Stella cometa
Un immenso presepe napoletano ti guarda da dietro una vetrina. Ricordi quando da bambina andavi con papà in queste sale buie piene di mulini in miniatura e luci calde a illuminare umane statuine? La sua mano grossa ti indicava la fattura di buoi e pecorelle. Antichi ricordi si sovrappongono all’attualità.
 
Presepe napoletano
Presepe napoletano
Esci sulle note dell’inno di Forza Italia. Oggi cade Berlusconi. Frammenti di storie diverse confondono e si confondono. 
È ora di rientrare in chiesa, passando da un chiostro ormai buio.
 
Il chiostro di sera
Cosma e Damiano, i due taumaturghi… 
Nati in Arabia e formatisi in Siria, i fratelli erano chirurghi dalle mani miracolose: Cosma, cosmo, ordine. Damiano, daino, docilità. 
Quando tentarono di lapidarli, pietre e lance rimbalzarono. Quando furono buttati in mare, un angelo li salvò. Si tentò con il forno ma la morte era lontana dalle due anime sante. Solo la decapitazione pose fine alla loro vita. 
Oggi campeggiano anche loro nell’abside, presentati a Cristo da Pietro e Paolo. Possiamo ammirarli ma anche interrogarli, se lo crediamo.
 
Cosma e Damiano ai lati del Cristo, di Pietro e di Paolo
Fuori da queste mura impregnate di storia c’è una città che grida la vita. I Fori Imperiali al tramonto sono inondati dalle luci del traffico e tu devi correre verso la fermata più vicina della metro. 
Dai un’ultima occhiata al chiostro e già ti manca il suo arcaico silenzio, che solo i cuori dei religiosi conoscono a fondo.
 
Ai lati del chiostro
 
rob.isceri@gmail.com
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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