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  La versione di Roby

Sono le 15 e c’è un sole bellissimo a Roma. La tua giornata è iniziata nella luce e sei sicura che i Musei Vaticani completeranno l’opera…

Come al solito, calcoli male i tempi: hai a disposizione solo due ore (i Musei – immensi – chiudono alle 17). Opti quindi per due sole aree: le Stanze di Raffaello e la Cappella Sistina. Non c’è fila, oggi: è un martedì di gennaio e la capitale non è invasa dal turismo.

La cupola di San Pietro vista dai Musei Vaticani

Come metti piede negli immensi spazi vaticani, avverti come un prurito di gioia: non vedi l’ora di (ri)vedere le destinazioni che ti sei prefissata. Ma prima fai una pausa sul terrazzo, osservando da vicino la cupola di San Pietro. Splendore.

I Giardini Vaticani
Sali l’imponente scala di marmo, guardandoti intorno stupefatta: non c’è angolo che non sia riempito da “oggetti” di inconcepibile preziosità. Tocchi le colonne, quasi per sincerarti che sia tutto vero. Sindrome di Stendhal.
Attraversi la Galleria degli Arazzi. Pavimento, soffitto, arazzi appunto: tutto trasuda storia, leggende, miti, arte, fede. Le parole non bastano.
La Galleria degli Arazzi
Cammini a passo svelto per non soffermarti su tutto. La quantità di opere rischia infatti di distrarti dall’obbiettivo, imprescindibile peraltro: come faresti, in sole due ore, a non perderti nulla? In realtà, non basterebbe nemmeno un’intera giornata.
Il cortile
Sala di Costantino: ecco la prima delle quattro stanze affrescate dal pittore urbinate e dai suoi allievi. Ti muovi con assoluto, ossequioso rispetto.
Battesimo di Costantino – Stanza di Costantino
Ecco la Stanza di Eliodoro, con Eliodoro cacciato dal tempio (di Gerusalemme), in quanto incaricato da Seleuco IV di Siria di profanarlo.
Cacciata di Eliodoro dal tempio – Stanza di Eliodoro
Ma la sala che ami di più – e anche la più famosa – è la Stanza della Segnatura, con il celeberrimo affresco “La Scuola di Atene”. Impossibile non commuoversi. Tutt’intorno, i quattro capisaldi della cultura umanistica di allora: filosofia, poesia, teologia e giustizia.
Platone, Aristotele, Diogene, Pitagora… il gruppo di illuminati è lì, a portata di mano.
Dall’alto, a sinistra e in senso orario: Platone, Aristotele, Diogene e Pitagora
E poi lui, Euclide, che insegna geometria ai suoi allievi. È come tornare agli anni del liceo: quella scalinata dalla prospettiva perfetta è la summa del pensiero e dell’anima umani. Provi i brividi, come una teenager di fronte ai suoi cantanti preferiti. Te lo immagini cosa vorrebbe dire poter camminare su quel podio di marmo e intervistare i tuoi maestri di vita?
Un particolare de La Scuola di Atene

Attraversi la Stanza dell’Incendio di Borgo e ti dirigi alla Cappella Sistina. Già i cartelli ti fanno tremare le gambe…

«Senza aver visto la Cappella Sistina non è possibile formare un’idea apprezzabile di cosa un uomo solo sia in grado di ottenere» – Johann Wolfgang von Goethe.

Tutto il resto è storia. Anzi leggenda. Perché trovarsi qui (che avverbio di luogo semplicistico!), di fronte agli affreschi di Michelangelo, ha del surreale. Il dito di Adamo che tocca quello di Dio e i corpi perfetti ma piegati dalla sofferenza dei protagonisti del Giudizio Universale. Un prete che dice messa e i turisti soggiogati dall’ambiente. Non userai alcun aggettivo questa volta. È troppo per te.

La volta della Cappella Sistina: a sinistra, Dio e Adamo
Il Giudizio Universale
Il museo sta per chiudere. Esci dalla Cappella e ti dirigi al Padiglione delle Carrozze per una fugace occhiata. Ma i Musei vanno vissuti, non visitati. Ti riprometti di tornare al più presto e non solo una volta.
Percorri in discesa la scala a doppia spirale di Giuseppe Momo. Ma la verità è che ti sembra di salire. Anzi, di volare…
La scala di Giuseppe Momo
rob.isceri@gmail.com
 

4 Risposte

  1. Roberta Isceri

    Mai abbastanza, Enzo! Credimi… Occorerrano altre 2-3 visite affinché io mi faccia un'idea più precisa di quella meraviglia che sono i Musei Vaticani! 😉

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  2. Federico

    Mai stato a Roma in gennaio ma da come la descrivi dovrebbe essere un periodo molto bello per visitarla. E poi… poche righe per descrivere le Stanze di Raffaello e gli affreschi di Michelangelo ma che, ti assicuro, lasciano il segno… scrivi benissimo e fai provare emozioni anche a chi ti legge… continua così :)))

    Rispondi
  3. Roberta Isceri

    Grazie!!! :') <3
    Non ho pretese da storica dell'arte. Per questo mi "limito" a descrivere ciò che provo di fronte a ciò che vedo (con, in più, qualche reminiscenza universitaria). Ti aspetto a Roma!

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