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Cose da fare prima di compiere 40 anni. Questo post vuole essere una guida semiseria all’arte di superare i compleanni a cifra tonda.

Seguitemi in questo viaggio un po’ diverso.

Vi starete chiedendo il perché di questo post, La risposta non è difficile: il 31 maggio scoccherà l’ora del passaggio all’età adulta anche per me.

Sì, lo so che sono adulta già da un pezzo ma gli anta possiedono, in sé, quella rispettabilità che nessuno, in Italia, concede agli enta o agli enti.

Mancano dunque tre mesi e ritengo di non aver fatto nemmeno la metà di ciò che avrei voluto fare entro il 31-maggio-2018. Mi sono chiesta cosa significhino le tappe e se, davvero, i numeri siano così importanti. La mia risposta non sarà un confortante sì ma nemmeno un deprimente no. Ni. L’età è importante fino a un certo punto.

Come ho avuto modo di dire in diverse occasioni, sono fortemente convinta che il nostro paese sia alquanto arretrato riguardo alle questioni anagrafiche. Sono circondata da persone che parlano di età sfoggiando ghigni inquietanti, quasi a dire: “Ormai il meglio è passato”.

Ci sono poi gli strafottenti, quelli che “Io posso cambiare vita quando voglio, anche stasera”.

Come al mio solito, cercherò una posizione più equilibrata possibile, evitando mete “fasulle” come bungee jumping e tour sfiancanti per dimostrare a se stessi che si può ancora tutto. Spero, con i consigli che seguono, di trovare qualcuno che la pensa come me, senza scadere però nello psicologismo d’accatto. Ché se c’è un tipo di persona che NON voglio diventare è proprio la finto-saggia che dispensa consigli su un’indefinita interiorità.

Pronti? Via!

Cose da fare prima dei 40 anni

Ragazza che soffia sulle candeline

I miei primi 35 anni

1. Fare un viaggio da sola
Ne basta uno, anche se sono convinta che, una volta iniziato, sia difficile tornare indietro. Credo sia necessario mettersi alla prova, soprattutto quando si vivono vite un po’ comode, rischiando di perdere l’allenamento all’intraprendenza.

Non importano né distanza né lunghezza del viaggio. Basta uscire dalla zona di comfort il più spesso possibile, prima di mimetizzarsi con il divano.

2. Aver trovato un proprio equilibrio interiore
Utopia? Forse. L’importante è che, come archi, siamo tesi verso quest’obietivo.

Cosa significa equilibrio interiore? Perderlo e riacquistarlo più velocemente di prima. Rialzarsi con uno strato di pelle in più. Essere consapevoli di chi si è (più o meno) e di dove si va a parare (più o meno). Desiderare, ogni tanto, un sano squilibrio.

3. Aver scoperto che l’età non conta
A 25 anni pensavo di aver superato un’importante boa. Da allora ho fatto incubi sui 30 anni, perché volevo assolutamente arrivarci in un DETERMINATO modo. Cosa, ovviamente, non avvenuta.

A 35 ho detto: “Vabbè, pazienza”.

Ho imparato che l’età conta fino a un certo punto. Possiamo rivoluzionare in qualsiasi momento la nostra vita, ovviamente accettando i limiti imposti dall’esterno.

Sapere che il lbero arbitrio esiste. E metterlo in atto, senza se e senza ma.

4. Aver mandato a quel paese qualcuno
Fuori dai confini familiari, la cosa mi è molto difficile, nonostante il cuore arda di desiderio con frequenza. Cercherò di non farmi frenare dai miei peli sulla lingua. Al più, i miei (sani) vaffa avranno un suono un po’ felpato.

5. Seguire una dieta
Dovete sapere che sono una terribile mangiona e che non ascolto mai i pareri dei medici. Non che qualcuno si sia pronunciato su un mio presunto sovrappeso. È che mi strafogo di dolci e formaggi nonostante il mio povero colon irritabile. Ecco che si fa urgente, a quasi 40 anni, apprendere la capacità di amare se stessi a partire dal corpo.

6. Fare sport.
Vedi sopra. Sono una terribile pigra. Odio lo sport, non sopporto il fiatone e la palestra mi annoia. Ho scoperto che esistono delle discipline, anche un po’ trasgressive, che potrebbero scuotermi. Mai sentito parlare di pole dance?

7. Uscire dagli aut aut.
Buttarli nel cestino. Per anni ho pensato di dover risolvere i miei dubbi amletici con tutte le risorse che avevo a disposizione. Ciò che non avevo capito è che trovarsi di fronte a un aut aut è spesso, esso stesso, il problema. Qualcosa non va nella comunicazione tra la nostra mente e il nostro cuore. I tunnel sono nella testa.

8. Amare ed essere amata.
Il segreto della felicità è tutto in queste parole, secondo me. Amare, prima di tutto. A modo nostro. In modo imperfetto. Non sono i film o le serie televisive a dover imporre il loro ritmo al nostro cuore. Ognuno fa quel che può. E la cosa bella è che si tratta di un’arte che, nel tempo, si può affinare.

9. Occuparsi degli altri.
Perché viviamo in società e perché pensare a qualcuno che esuli dal nostro più o meno grande cerchio è salutare.

10. Sviluppare le proprie potenzialità creative.
Ci piace fotografare ma la nostra macchina è nella polvere dello sgabuzzino da anni? Ci sarebbe piaciuto diventare dei ballerini? Adoriamo la recitazione? Disegneremmo, se solo ne fossimo capaci?

Forse non tutti sanno che creatività e salute mentale vanno a braccetto. E allora riprendete i vecchi sogni o sostituiteli con dei nuovi. Non dimenticatevi di voi stessi, perché la brutta notizia è che, alla fine, i voi stessi si dimenticheranno di voi. Sì, insomma… Avete capito.

Bambina di fronte a una torta con le candeline

Avrò questa faccia?

11. Appassionarsi.
Se non avete passione per nulla, prendetelo come un segnale d’allarme. Un’idea vi solletica? Mettetela in pratica. È probabile che, così facendo, perda l’allure di ciò che è in potenza. Sappiate che è normale e che non si può vivere di sole fantasie. Solo facendo, scopriremo cosa ci rende vivi.

12. Cucinare.
Fa parte degli atti creativi e della possibilità di prendersi cura degli altri. È manualità pura: a un blogger è necessario recuperare l’uso del pollice opponibile.

13. Assumersi le proprie responsabilità.
Direi che a 40 anni è ora. È bello – e talvolta doveroso – appoggiarsi agli altri. È altrettanto bello – anche se più faticoso – contare sulle proprie forze. Non ci si può ritenere adulti finché non si è raggiunta l’indipendenza. Imparate a pagare le tasse, a guidare per lunghe tratte, a prepararvi un piatto anche da stanchi. È fondamentale e in un post non entrano tutti i motivi.

14. Occuparsi di sé.
Della propria immagine, intendo. Inutile pensare a noi come spiriti volanti o come monadi disinteressate all’estetica.

Non è da donne vittime del maschio cattivo mettersi un bel rossetto o una gonna più corta. L’autostima si fonda anche su questo. Va bene che il tempo passa ma è meglio arrivarci accompagnate da una certa dignità fisica.

15. Abbandonare l’idea della perfezione.
Ah… Questa è tosta per me! Dura accettare di non essere “er mejo der Colosseo”. Sto lavorando anche su questo. Anzi, sarebbe meglio che smettessi proprio di farlo. E concedermi di essere me stessa senza troppe paure negli anni a venire.

16. Tornare da un vecchio amore.
Il mio è il cinema. Ho adorato studiare, guardare film in bianco e nero e analizzarli da differenti punti di vista, sposare le teorie più disparate e scrivere una tesi che unisse arte e sociale. Criminale averle fatto prendere la polvere in uno scaffale che nemmeno ricordo.

17. Prendersi sul serio.
I nostri peggiori nemici siamo noi. Qualcuno, un giorno, capirà come sia possibile che ci boicottiamo da soli e che da soli ci facciamo del male, talvolta con nonchalance.

18. Sciogliersi come neve al sole.
Non sono la persona più disinibita del mondo. La mia sensibilità, per uscire allo scoperto, deve combattere strati e strati di pelle. A volte, la volontà fa poco: a farla da padrona è l’abitudine.

Ciononostante, sento la mancanza del mio bambino interiore. Mi chiedo spesso dove sia andato a finire, se in un anfratto amazzonico o nella soffitta di una nonnetta smemorata. A soccorrermi, però, ci saranno sempre i viaggi, la buona musica e un grande bicchiere di vino.

19. Capire cosa si vuole della vita.
E qui, inevitabilmente, si torna al punto 2. È così bello vivere alla giornata? No, quando questo significa assenza di progettualità. È stimolante avere uno scopo e, se non c’è, è necessario crearsene uno.

20. Realizzare alcuni sogni inconfessati.
Nulla di tragico, eh…

Tulipani colorati

Ah… I sogni…

21. Sapere che la vita è qui e ora.
Ok ai progetti ma non a una vita più simile alla scaletta di una segretaria. Prendo una frase da The Good Wife, una delle mie serie tv preferite: “Non c’è mai un momento migliore, questa è l’unica cosa che ho scoperto. Tutto al mondo finisce: non c’è momento migliore di adesso”

22. Acquisire una certa sfrontatezza.
Bando alle timidezze da esseri pii. La vita, spesso, non fa sconti ai bravi ragazzi. Se siete come me, mantenete la dolcezza nel cuore e tirate fuori gli artigli.

23. Non mentire a se stessi.
Seguire il cuore è un’espressione che non apprezzo particolarmente. La trovo sdolcinata, da romanzo motivazionale. Preferisco questo “comandamento”.

24. Diventare chi si è.
E prendere in mano Nietzsche.

25. Uscire un po’ di più.
La casa è bella, il divano attraente e la tv un confortevole buco nero. Concedersi un pub, anche se si è persone morigerate. Ballare, anche se ci si sente scoordinati come dei grizzly. Cantare.

26. Cambiare modi di vivere.
Non dico di trasferirsi in Asia. Cambiare, però, dev’essere un imperativo. Da tenere sempre a mente.

27. Conoscere le proprie capacità.

28. Non smettere di cercare persone che ispirino con il loro esempio.

29. Tralasciare i social, se non hanno a che fare con il lavoro o con un momento di svago.
Possono diventare il nuovo oppio dei popoli.

30. Dare meno importanza alla parte razionale.
Compito arduo ma possibile.

Ragazza su sfondo giallo

I colori…

31. Comprarsi un abito o una borsa o un paio di scarpe costosi.
Senza remore.

32. Fare qualcosa che ci fa paura.
Per esempio: salire su una mongolfiera. Se ci penso, mi vengono i brividi…

33. Fare qualcosa per Madre Natura.
Che sia la raccolta differenziata o l’attivismo in un’associazione che ci piace da sempre, poco importa. A qualunque età.

34. Fare il bagno di mezzanotte completamente nudi.

35. Riconnettersi con il proprio lato selvaggio.
Andare in campeggio o incontro ad animali che temiamo. Non mi riferisco ai leoni ma – nel mio caso – ai cavalli.

36. Giocare.
Anzi: non smettere mai di farlo.

37. Fare il viaggio che si sogna da un po’.
Io ESIGO di tornare a New York quanto prima. E poi: Chicago, l’Australia (di nuovo), l’Africa nera, il Vietnam, l’Irlanda… Ah! E l’Argentina!

38. Avere un migliore amico.
Non importa se eterno o temporaneo. Bisogna avere un amico o un’amica che non vediamo l’ora di vedere ogni tanto e con i quali ci viene naturale aprirci.

39. Trovare una propria filosofia di vita.
La spiritualità è fondamentale. E credo che a quest’età sia necessario uscire da una visione utilitaristica della vita per entrare in una dimensione altra.

40. Capire che le liste e i buoni propositi sono solo dei piacevoli passatempi, che l’ansia di compiere gli anni è fisiologico e che la vita ride dei nostri sforzi di non averne affatto.
E allora prendiamo quest’ansia sotto braccio, sorridiamole e soffiamo le candeline insieme a lei. In fin dei conti, anche lei è una compagna di viaggio.

Però adesso mi viene un dubbio: non è che ho fatto anche io psicologia d’accatto? 😀 Ditemi di no! E soprattutto: ce la farò a fare tutto in soli tre mesi?

Se avete qualche altro punto da aggiungere alla mia lista, non esitate: il 31 maggio vi ringrazierò uno a uno 🙂

A proposito dell'autore

Roberta, professione travel blogger. Per me viaggiare significa uscire di casa e guardare il mondo con gli occhi di una bambina. Ecco perché qui leggerete di luoghi e di emozioni. Itinerari, consigli e - soprattutto - vagabondaggi...

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48 Risposte

  1. Laura

    Grande Robi. Quando ho visto il titolo del post sono corsa a leggere. Ricordo che quando ho compiuto 30 anni ho fatto una cena con degli amici e l’ho chiamata 3.0 per esorcizzare l’arrivo degli enta. Quest’anno che ho girato la boa dei 36 l’ho presa con molta più filosofia 😂 ma devo dire che dall’anno scorso ho anche preso in mano la mia vita e provato a risistemare alcune cose che non stavano funzionando. E i risultati -e le sorprese inaspettate-sono arrivati

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  2. Elisa

    Molto carino questo post! Goditi ogni momento, chissenefrega dell’età, di ciò che la società si aspetta da noi, di ciò che crediamo di dover fare per forza entro una certa data… pensa solo ad essere felice!

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  3. Falupe

    Devo dire che da un paio di anni ho decisamente cambiato il mio approccio al quotidiano – anche perché il traguardo dei 40 lo ho già superato – esaltando, forse in maniera eccessiva, molti dei punti che hai toccato. Molto più tempo dedicato alla persona e a tutto quanto mi circonda. Alimentato ancor più i vizi, i viaggi, le relazioni, i vaffa… sarà forse perché si sta avvicinando il traguardo per eccellenza?

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  4. Anna

    Io ho fatto il bagno di mezzanotte!! 😉 Adoro questa lista, la trovo ricca di ispirazioni, ha un tono leggero ma tocca tanti punti importanti, come imparare a mettere prima se stessi e le proprie aspirazioni. Sono sicura che ti stai godendo il viaggio!

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    • Roberta Isceri

      Grazie Anna, tra alti e bassi me lo godo, sì 🙂 Per lo meno, cerco di sdrammatizzare e riflettere su cosa voglia dire crescere. Un abbraccio

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  5. Federica

    Stupende le cose che consigli di fare..
    Alcune le ho già fatte.. per le altre ho ancora tempo! 🙂
    Davvero bello il post.. semi serio, ma che fa riflettere secondo me 😉

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  6. Serena Proietti Colonna

    Ma dai! hai quasi 40 anni? sembri assolutamente piú giovane 🙂 Io ne ho 32 (quasi 33 ma non diciamolo a nessuno), ne ho fatte molte delle cose da te elecante, ma qualcuna mi manca, tipo essere amata…. Ad ogni modo, sono pure Psicologa e il tuo articolo, oltre ad essere ben scritto e divertente, è super stimolante. Arriva al cuore e questo é quello che conta!!!

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    • Roberta Isceri

      Grazie Serena!! Sia per il tuo complimento sull’età sia perché mi hai detto che il mio articolo arriva al cuore 🙂 Non ci credo che tu non sia mai stata amata. Del resto, l’amore non deve arrivare per forza da un uomo…Comunque, secondo me, per l’amore di coppia non c’è età (è una delle tante bugie che ci raccontano). Guarda dentro e fuori di te e vedrai amore a volontà. Occorre solo allenarsi. Un abbraccio!

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  7. Marina

    Mi reputo a buon punto avendo solo 35 anni ho fatto già molte cose della lista, certo mandare a quel paese qualcuno l’ho fatto più volte ahahha ma non ho mai fatto un viaggio da sola! Magari per i 40 anni recupero

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  8. Daniela

    Che bellissimo post! Pensa che mio marito i 40 li compie il 22 maggio, siete davvero vicini! Molte di queste cose le ha fatte, altre no (sicuramente non ha mai fatto una dieta ed anche sul cucinare meglio stendere un velo pietoso). A me manca ancora qualche anno ma condivido lo spirito di questo post, in particolare la ricerca della propria dimensione. Un bell’obiettivo direi.

    Rispondi
    • Roberta Isceri

      Grazie Daniela! Quello è un obiettivo da non perdere MAI di vista. E va bene anche rimanere alla sua ricerca negli anni a venire: si può fare gli esploratori senza essere anime in pena 😉

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  9. Sandra

    i 40 li ho compiuti lo scorso anno e molto di quanto hai scritto lo condivido in pieno, anche se ho dei seri problemi a mettere in pratica i buoni propostiti, magari nei prossimi anni diventerò brava!! grazie comunque per questo post che semi serio o no, fa riflettere!

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  10. Chiara Falsaperla

    Anche io mi avvicino ai 40…devo dire che molti dei punti che citi (per fortuna) li ho realizzati!

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  11. Raffaella

    Ho letto il tuo post con grande interesse e mi sono scoperta a sorridere in molti punti. Lo sai perché? Io i 40 li ho compiuti da poco e quindi ormai è troppo tardi per rimediare a quello che ho fatto o non ho fatto 😉 Magari utilizzo la tua lista per i 41! Però mi consolo perché sono stata scelta da un’amica per festeggiare i suoi 40 con un week end a Londra ed è stato davvero divertente.

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  12. Valentina

    Ma è meravigliosa questa lista!! Ricchissima di ispirazione per tutti, non solo per chi ha superato i 40. Prima di compiere questa età voglio aver fatto tutte queste cose!! Soprattutto la 34, la 29, la 39, la 8, la 9… un po’ tutto insomma! Di tempo ne ho, quindi vedrò di spuntare man mano i punti che hai descritto 🙂

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  13. elisa scuto

    Tutti utili e non banali…alcuni li ho messi in atto, direi che i punti 4 e il 22 fanno più per me in questo momento! Mi auguro in 3 anni di averli completamente realizzati! 😉

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  14. Denise

    Sono tutte cose che voglio fare anche io! Alcune sono più complicate di altre, tipo “capire cosa si vuole dalla vita”, ma ci riuscirò prima o poi!

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  15. Sofia

    Di anni ne ho quasi 42 eppure continuo a fare le stesse cose della tua lista. Anche viaggiare da sola. Non sempre e per ora solo brevi spostamenti. Ma mi sto
    Organizzando

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  16. GLORIA MERLIN

    ho sorriso tantissimo per questo post alternativo e molto bello! Trovo che il titolo sia molto accattivante ma sopratutto trovo che i punti (molti) citati siano davvero da tenere in considerazione! Entro i 40 anni… chissà=)

    Rispondi
  17. Dani

    Manca poco ai mieli quarant’anni e devo sbrigarmi… mi mancano ancora diversi punti della lista!

    Rispondi
  18. mypunkbox Alice

    La mia ultratrentennale paura dei cavalli, la voglia insistente di tornare a NYC, una borsa costosa che però guardo da anni..Robeta mi stai facendo paura.
    Ma, soprattutto, per una gemelli è necessario abbandonare la parte razionale. Almeno un pò, più spesso.
    Alice

    Rispondi
  19. iltuopostonelmondo

    Lo ammetto, il punto 3 è quello che ho più difficoltà ad accettare. Il mio ragazzo mi prende sempre in giro per la questione “dell’età che avanza”, prima o poi me ne farò una ragione. Forse…

    Rispondi
  20. Margherita

    Mi piace tanto questo articolo 🙂 anche io mi faccio un sacco di paranoie sulle tappe dei compleanni. Quest’estate ne faccio 25… tu forse mi prenderai a testate, ma sono in crisi sul serio!! Ahahah 😀 Eppure hai ragione tu, l’età è solo un numero, non dovrebbe trasformarsi anche in uno stato d’animo. Conta solo la vita! Buon viaggio!

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  21. Paola

    Sei bravissima a scrivere, Roberta. Scrivi come piace a me: sei diretta, senza fronzoli, colpisci dritta al cuore e alla mente. Era tanto che non leggevo una cosa tanto bella

    Rispondi
  22. Katja

    Anche io, quest’anno taglierò il traguardo dei 40 anni: sai che non ci credo? Io mi sento ancora una trentenne e non me li sento proprio (in tutti i sensi) e a dirti la verità, sono ancora in conflitto con me stessa. Credo che il primo punto è sicuramente fare pace con me e imparare ad accettarmi!

    Comunque è proprio vero: l’Italia, su questo punto, è abbastanza “indietro”. In Germania vedo che anche gli over se la godono alla grande mentre i coetanei italiani, a confronto, li vedo già vecchi!

    Anywhy … AUGURI! 🙂

    Rispondi
  23. MARIA

    Grazie Roberta,
    mi è piaciuto tanto il post, onesto, ironico e che trasmette anche la voglia di fare pace con se stessi! Mi pare la formula magica..piú ci accettiamo e la smettiamo di rincorrere standard di perfezione inutili e inventati ( sti condizionamenti sociali e culturali che palle ) piú è facile migliorare e cambiare e divertirsi! Ex ventenne e trentenne tormentata, considero ora il lato lúdico della vita di primaria importanza ( e molto trascurato). Solo che ho talmente tanta voglia di fare che 24 ore al giorno non bastano…ma crescere vuole anche dire Dover fare una selezione..acquisire sfrontatezza e non reprimersi appoggio con entusiasmo, occuparsi degli altri assolutamente, perchè è un attimo concentrarsi troppo su se stessi :). E poi cucinare, ballare, sudare, cantare e sforzarsi di uscire di più per incontrare gente in gamba che ci ispiri, c’è troppa gente casa- lavoro..e quando li incontri?! Ciao !

    Rispondi
    • Roberta Isceri

      Cara Maria, leggo solo ora il tuo bellissimo commento. Sono felice che tu abbia colto l’ironia, qualità che mi accompagna da sempre, anche se talvolta è un po’ amara. Accettarsi, per me, è un lavoro, ma sono certa che questa sia la strada. Impossibile evitare tutti i condizionamenti ma qualche volta basterebbe accogliersi per come si è e basta. Il tutto senza dimenticarsi risate e divertimento. Su questo, sono molto d’accordo con Woody Allen, che non a caso è il mio regista preferito

      Rispondi
  24. Monica

    Cara Roby, ho letto solo oggi questo post, chissà se poi sei riuscita a fare tutto prima dei 40! No? Tranquilla, voglio dirti una cosa. Molte di queste cose io ho iniziato a farle dopo! Anzi, questa lista me la tengo, mi manca ancora qualcosa, magari proverò a concluderla prima dei 50!

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