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Finalmente ce l’hai fatta! Erano settimane che tentatavi la scalata sul cupolone ma, ogni volta, hai trovato file chilometriche in attesa di entrare in Vaticano. E hai rinunciato.
Arrivi prima delle 9.30 ma non ti aspettavi di trovare un’ennesima coda. Questa volta tieni duro, però: cinesi, americani, brasiliani… nessuno ti farà desistere dal tuo tenace intento.

La giornata è perfetta. Qualche nuovola vela il cielo, senza nulla togliere alla sua bellezza. La salita si presenta sin da subito faticosa. Sì, non tutti sanno che, al prezzo di soli cinque euro, è possibile arrivare fino in cima e dominare la sua (o altrui) Roma capoccia dall’alto.
La spirale ti porta sempre più su, quasi avvitandoti, e quando, alla prima occasione, hai la possibilità di fermarti, sei felice di osservare i regali tetti vaticani.
Wow! Ti tocca cedere all’americanismo di questa escalamazione, seppur di fronte a quanto di più italiano ti possa trovare davanti: non immaginavi di poter vedere anche l’interno di San Pietro dall’alto!
Sei quasi in cima ma – come a volerti far riposare un attimo – la scala devia, lasciandoti osservare la maestosità dei mosaici, dei marmi e del superbo altare.
Ed eccoti arrivata, molto sopra a quell’ammasso di formiche che siamo noi esseri umani se guardati dall’esterno.
La brezza dell’altura ti premia per la fatica da batticuore: hai attraversato stretti e claustrofobici passaggi; hai resistito alla stanchezza per le centinaia di scalini; hai sopportato la folla che ti precedeva. E ora eccoti qua, a guardare da dietro una grata il mondo che si dispiega sotto di te.
Giri intorno alla cupola come una trottola. I panorami di cui si può godere da qua sono inimmaginabili. Come quello offerto dai Giardini Vaticani, tanto lussureggianti da sembrare un altro mondo.
Ti fermi quanto basta, sentendoti una privilegiata nonostante le frotte di studenti ti distraggano dal desiderio di osservare con calma panorami e dettagli architettonici (in effetti sarebbe consigliabile salire sul Cupolone in bassa stagione e di mattina, prima che uomini e donne da tutto il mondo si aggreghino a forma di serpente di fronte all’ingresso).
Prima di terminare la discesa, ti fermi di nuovo sopra ai tetti. Ti volti e lo vedi: è lì di fronte a te, mai così vicino.

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