Le esilaranti avventure di una single sposata

Le esilaranti avventure di una single sposata

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Un giorno sei single e quello dopo ti ritrovi sposata. Un mese dopo sei di nuovo alla mercé di stessa ma passano trenta o quaranta giorni e – magia! – hai ancora la fede al dito. Tra le due sponde, i viaggi. No, non sono impazzita né ho inventato un nuovo modello di relazione.

Una coppia in viaggio

La realtà è semplice: metti una travel blogger, accoppiala – come da laboratorio – con un militare e il gioco è fatto: viaggia lei, viaggia lui (e viaggiano anche insieme). Su mezzi diversi, ovviamente: mentre lui si dirige in pieno Mediterraneo a bordo di una nave da guerra, tu giri il mondo in calessino. Mentre, con addosso la mimetica, si fa strada tra i carri armati, tu decidi di imparare lo spagnolo a Valencia. Quando invece si ferma a Roma per un po’, tu parti alla volta della California, per preparare la tua amata tesi.

Un macello.

E infatti, se sei una conservatrice nata, fai ancora in tempo a mollare questo post a mezz’aria. Se invece hai scoperto – o vorresti farlo – pregi e difetti di una relazione a distanza con salto carpiato, sappi che non c’è nulla di meglio che metterci mano e imbrogliarla ancor di più, aprendo un blog da riempire con le esperienze più disparate.

Amore e viaggi
Amore e viaggi

Ti meravigli se ti dico che condurrai una vita sregolata – e spericolata? Forse anche un po’ confusa. Ma per chi ha la fobia del lavoro d’ufficio o della sfiancante routine, trattasi di una valida alternativa. A qualcuno può far paura ma non a chi del viaggio ha quasi fatto una missione – non parliamo di missioni, ché qui qualcuno si arrabbia!

Tutto è partito da una riflessione ormai decennale: sposarsi, oggi, è quasi un’eresia. L’imperativo è occuparsi di sé, puntare all’autorealizzazione, trovare il Santo Graal – ergo: la felicità. Per stare bene – sembrano dirci i media – dobbiamo saper stare da soli. Eppure, ALLO STESSO TEMPO – che vorrà mai dire questa espressione? – bisogna amare. In questo messaggio c’è qualcosa che non va… O no? Ecco allora che lo sciame di donne che popola la nostra fetta di mondo, sbatte di qua e di là senza capire come raccappezzarsi.

Io, senza saper né leggere né scrivere, mi sono buttata su entrambi i logoranti fronti – l’ego e la coppia nello stesso momento. In mezzo, come dicevo, il mondo. Almeno non mi sbaglio 😀

Viaggiare
Viaggiare finché le gambe reggono

Essere una single sposata o una moglie single?

Alle volte, come nel mio caso, tutto comincia per seguire un uomo che viaggia per lavoro. Il che può portare a festeggiare il proprio compleanno in areo, direzione Montréal; a dire: “CaVo, mentre sei a bordo, ti dispiace se esploro il deserto egiziano in groppa a un cammello?”; a partecipare a una serata ufficiale con vista su La Valletta o a intimargli un’urgente necessità: visitare il castello di São Jorge a poche ore dalla sua e dalla tua partenza da Lisbona, uno in direzione del mare, l’altra di ritorno a Roma.

È a quel punto, però, che nella fervida testolina che ti ritrovi, si insinua la pericolosissima idea di cominciare a viaggiare anche da sola. Ecco allora che lui trova il modo di raggiungerti in piena Earls Court, mentre ti riprometti di gironzolare per Londra in compagnia di te stessa. Eccolo – all’improvviso! – all’aeroporto di Ciampino, quando pensavi che ad accoglierti ci sarebbero state solo le balle di paglia…

Fare la single sposata significa:

  • Prolungare di poco (giuro, qualche anno e smetto) la tua sindrome di Peter Pan
  • Viaggiare finché non ti viene la nausea
  • Pensare a te alle volte come a una (quasi) single e a volte come a una donna di casa (…)
  • Prendere il meglio da un rapporto
  • Stare sempre sul chi va là, non lasciando che tutto questo diventi eccessivo e rovini la voglia di intimità
Viaggi di coppia
Viaggiare in due

Credo proprio  che Italiaterapia, da qui a breve, avrà un bel po’ di esperienze – molto anomale, come piace a me – di cui arricchirsi. Esperienze da single ed esperienze da moglie, ça va sans dire.

Ti attizza l’idea? 😉

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33 comments found

  1. Sembra la storia della mia vita. Sposata con un marinaio, non abbiamo mai fissa dimore e il viaggio è all’ordine del giorno (con tanto di mio costante cambio di lavoro). Ma non cambierei questo stile di vita per nulla al mondo..non ci si annoia mai, dico bene?

  2. Un’analisi precisa, fedele e tagliente (con doppio carpiato) 😀 😀
    Per quanto mi riguarda sarebbe un sogno! 😛
    L’unico aspetto negativo (e qui hai tutta la mia solidarietà) sono i pranzi e le cene delle festività allorquando tu debba combattere con gli eventuali:
    “Ma allora, sti bambini quando li facciamo?” e similari. Fatti portare un M16 da tuo marito dall’armeria di bordo! 😀
    Aspetto gli altri post!
    Daniela

  3. Adoro questo post! ;D E giuro che se ne farai una “serie” seguirò i tuoi articoli e li aspetterò con ansia , tipo la prossima puntata di una serie TV 😉
    Amo le cose fuori dal comune, amo il vivere in maniera libera e fuori dagli schemi, amo gli amori veri, amo i modi originali di vivere le relazioni…e nella tua storia c’è tutto!
    E’ bello scoprire questi tuoi “retroscena” 😉
    Trovo davvero fantastico riuscire a costruire una relazione come la tua, credo che sia un bellissimo esempio di un amore vero, che è profondo tanto da resistere a tutto: distanza, diversi obiettivi, diversi luoghi nel mondo, lavori particolari, (immagino) poco tempo assieme o comunque a periodi alterni… E’ un esempio di come ci siano relazioni stupende al di fuori della routine e della quotidianità, di percorsi prefissati e ruoli da copione.
    Vi immagino godervi al massimo ogni momento assieme, fatto di sempre nuove esperienze, adrenalina e sfondi sempre diversi per voi due, nei luoghi del mondo più disparati. Secondo me avete costruito qualcosa di davvero bellissimo e mooolto molto romantico! 🙂 Lui che ti cerca e ti raggiunge ovunque tu sia…cosa c’è di più dolce? 🙂

    Complimenti Roberta!
    Vogliamo la prossima puntata! 😉

    Baci!
    Deianira

    1. Ma come sei dolce tu! Avevo pensato in effetti di farne un racconto a puntate e… mi sa che cederò! 🙂 Ad ogni modo, non è chiaramente tutto rose e fiori. Però, anziché stare a casa a fare la calzetta, ho preso la palla al balzo e ho cominciato a vedermi in ruoli diversi. Sai quando non è facile? Quando lui non c’è e tu, in compagnia di famigliole super organizzate, ti senti quella strana :/

  4. Eh Roberta, mi trovi piegata in due dalle risate! Non per la situazione, sia chiaro…ma le balle di paglia all’aeroporto di Ciampino: ho sputato il caffè!!!
    Bell’analisi, un punto di vista su cui mi sono soffermata a riflettere anni fa, quando durante un viaggio in Ungheria la nostra accompagnatrice ci raccontò la stessa cosa: lei in giro con i gruppi; il marito pilota; gli incontri…in giro per il mondo!
    Ma ricordo anche molto bene una ragazza, in viaggio con le sue gemelle (e la suocera, pensa!) a Vienna, mentre il marito era momentaneamente imbarcato.
    Quindi che dire: avanti tutta nella tua missione! ( cattiva Claudia, non dire missione….che figura!).
    Claudia B.

    1. Ahahah! Sono contenta di averti fatto sputare il caffè 😀 Non so se all’età della nonnetta in foto sarò ancora a fare questa vita ma spero che il movimento, interiore ed esteriore, abbia sempre la meglio. E tu mi puoi capire 🙂

  5. Roberta, ma come? In pieno clima di #FertilityDay tu te ne esci con questo post? Pentiti, peccatrice!!! Chiuditi in una masseria e sforna figli, ohibò!
    Guarda, io anni fa vivevo in un palazzo; al piano terra c’era una vecchietta la cui filosofia di vita era: “Stai bene? Ti piace quello fai? E allora futtitinne degli altri!”. Non ho mai sentito nulla di più sensato. Se la vita che fai ti piace, se avete raggiunto un equilibrio allora vuol dire che siete sulla strada giusta.

    1. In effetti qualcuno mi dà dell’eretica ma mi fa piacere che ci sia qualche maschio di più larghe vedute 😀 Equilibrio è un parolone ma, nel mio caso, temo che lo sarebbe anche se me ne stessi chiusa a casa… Tutto ciò che voglio sfornare, in questo momento, sono articoli. Anche tu, vero?

      1. Beh, io una figlia l’ho già sfornata… o meglio l’ho fatta sfornare a mia moglie e per quello che mi riguarda può bastare così; quindi sì, adesso voglio inondare la rete con le mie corbellerie ;o))

  6. Adotterei pienamente la filosofia “futtitinne degli altri”! Mi sembra ottima! ahah…
    Immagino Roberta che effettivamente non sia tutto semplice, la lontananza è difficile da gestire e di certo ci sono momenti di difficoltà.
    Però come dici, avete saputo reinventarvi e creare una situazione su misura per voi due 😉 Le famigliole super organizzate non devono turbarti, perché ognuno la vita e la vita di coppia soprattutto la vive a modo suo e le regole prefissate lasciamole a chi va in panico se esce dagli schemi…
    Il vostro è un bellissimo modo di adattarsi alle circostanze cogliendone tutte le opportunità! Giustamente, se siete felici voi, che importa se la gente ti prende per “strana”, o se ti assilla con la questione figli? 😀
    A volte ci facciamo insinuare dubbi su cose che in realtà per noi sono normali e anche positive, ma il parere altrui magari ci fa vacillare…
    Che poi così strana la tua situazione non è perché penso ci siano tante coppe che per questioni lavorative si barcamenano tra instabili equilibri o si spostano di continuo, più di quante si creda, perciò sicuramente sei in ottima compagnia.
    Tutto sta a come la si prende e a come si affronta il tutto…e tu mi sembra di capire che hai tutto l’entusiasmo e l’ottimismo giusto per gestire la situazione! 😉

    Quindi ormai sei praticamente obbligata a preparare la prossima puntata perché siamo tutti qui ad attenderla 🙂

    Baci!
    Deianira

    1. Eh, la signora Lina ne sapeva… Quando riesco ad adottare la filosofia “futtitinne” io sto meglio, e sai cosa? Stanno meglio anche quelli intorno a me… Peccato non riuscirci sempre, ma mi sto sforzando di migliorare ;o)

    2. Mi hai convinta: diventerà un post a puntate 😀 Pensa che volevo pure cambiare nome del blog ma ho un po’ paura a fare il passo. Alle volte ci si fa scioccamente condizionare ma, in effetti, viaggiando scopri che le vite e le coppie non sono tutti uguali. Per cui, a tutta birra davvero 🙂

  7. Ottimo! 😀 Allora avanti tutta!! 😀

    Poi potresti aprire un blog parallelo “Futtitinne-Filosofia di una Single Sposata” 😀
    ovviamente scherzo! 🙂

    Buona giornata!
    Deianira

  8. Io ho una relazione a distanza da un anno ma pesa vederci poco, soprattutto a lui. Colpa del lavoro, lui ha il classico dal lunedì al venerdì io turni anche festivi e solo un weekend libero al mese! Mi piacerebbe tanto non dover lavorare, poter viaggiare molto di più e vederlo molto ma molto di più!

  9. Sì, mi attizza! Cosa curiosa assai, leggo oggi questo post – di cui mi ricordavo – proprio in questi giorni in cui ho il moroso in Malesia. Sono le 14 e 20; lì sono le 20 e 20. Io ho appena finito di pranzare, lui s’accinge a cenare. Mi fa strano e mi farebbe strano vivere sempre così. Però ha il suo lato affascinante. Solo una volta ho viaggiato da sola e mi è piaciuto un casino. Amo condividere con lui le esperienze di viaggio, ma d’altra parte so bene di essere quel tipo di persona che apprezza molto le gite in solitaria. Il bello è che se io decidessi un giorno di partire senza di lui, non si stupirebbe affatto, anzi, ne sarebbe contento. Sai, il fatto è che la monotonia mi spaventa e mi piace cambiare: oggi con lui, domani da sola, poi di nuovo insieme.

  10. Che incredibile scoperta! Io credo che ogni coppia e ogni famiglia abbia un proprio equilibrio sempre in evoluzione, l’importante è trovare un modo per stare bene insieme. E non è né facile ne scontato. Io ad esempio ho ricominciato a viaggiare da sola, senza pargolo e altra metà, e devo ammettere che sono state delle gran boccate di aria fresca.

      1. Io ho una passione per la Germania, ci ho vissuto un anno e l’ho girata in lungo e in largo. Mi manca tutta la parte nord e mi piacerebbe moltissimo visitarla: Amburgo, Lubecca, Brema, il Mar Baltico verso la Polonia…

  11. Simpatico questo post! 🙂 anch’io viaggio spesso da sola pur avendo un compagno, anche se la situazione è diversa. E poi le immancabili domanda “ma lui non l’hai portato?” o “ma ti ci manda in viaggio?” (questa proprio tremend) e così via 😀 un bel respiro profondo e via!
    Buon anno!

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