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Lubiana, di primo acchito, appare come una città malinconica. Camminando tra le sue vie, si può percepire una certa solitudine. Ma chi ha detto che malinconia e solitudine siano necessariamente un male?

Nella pacata capitale della Slovenia, molte persone usano camminare o sedersi al bar da sole. Quasi inconcepibile per noi italiani, vero? Eppure qui ho anche visto adolescenti chiacchierare su una panchina osservando il panorama, laddove da noi il 90% di loro spippola al cellulare.

La dolce tristezza è quella dell’est, probabilmente; quella di una città chiusa dalle montagne. E a me tutto questo non dispiace…

Lubiana è un concentrato di poesia e, per un attimo, mi ha ricordato chi sono. Il merito è di un mimo ma questo ve lo racconterò alla fine del post*. Nel frattempo, voglio regalarvi una guida su questa piccola perla mitteleuropea, ancora relativamente poco conosciuta.

Del resto, la stessa Slovenia lo è ma Italiaterapia si è fiondata in questo piccolo stato europeo alla ricerca di spunti per chi ama i viaggi alternativi.

La dolce tristezza di Lubiana

Scorcio del fiume Ljubljanica e del mercato di Lubiana

Il fiume Ljubljanica attraversa la città

Lubiana conta meno di 300.000 abitanti e potete tranquillamente girarla a piedi.

Per i miei gusti, questo è il periodo migliore in cui visitarla: le sue luminarie sono uniche al mondo e l’atmosfera di festa è tangibile ma non pressante come in altre capitali europee.

Quello che salta subito all’occhio è il suo castello, che domina su tutta la città. Un castello dalle torri rotonde, proprio come nei libri delle fiabe o nei film natalizi.

Ho camminato lungo le sponde del fiume Ljubljianica, seguito da case coi tetti a punta, mercatini e ristoranti all’avanguardia. Di seguito, sono riassunte le cose per me più belle da fare e da vedere.

Lubiana: cosa fare e cosa vedere

1. I ponti

Grazie alla presenza di questo fiume non troppo largo, Lubiana è una città ricca di ponti, ciascuno diverso dagli altri.

Io ho iniziato dal Ponte dei Draghi, chiamato così per via dei quattro draghi alati che lo decorano. Il drago è una creatura che vedrete spesso, essendo il simbolo della città. Il mito vuole infatti che questa sia stata fondata da Giasone, che uccise il mostro alla sorgente del fiume.

Dettaglio di drago sul ponte dei draghi di Lubiana

Il Ponte dei Draghi

Il Ponte dei Macellai è invece il ponte dell’amore di Lubiana. Il perché è presto detto: a saltare all’occhio sono infatti i suoi numerosi lucchetti. Devo dire che questo ponte mi ha lasciata perplessa: le statue dell’architetto sloveno Jakov Brdar sembrano zombie.

Più che il ponte dell’amore, a me pare un ponte dellA-mor(t)e.

Due sculture di Jakov Brdar sul Ponte dei Macellai di Lubiana

Le sculture di Jakov Brdar

Il Ponte Triplo si chiama così perché alla struttura originaria vennero in seguito affiancate altre due balaustre.

Questo originale ponte si trova nella piazza principale della città (Prešernov trg), quella dove svetta l’albero di Natale a ogiva, che si ritrova in tutte le fotografie che ritraggono Lubiana in questo periodo.

Dettaglio del Ponte Triplo di Lubiana, con vista sui tetti della città

Dettaglio del Ponte Triplo

2 Il Mercato Centrale di Lubiana

Dettaglio del mercato centrale di Lubiana, con vista sul fiume Ljubljianica

Sulla destra, il mercato centrale di Lubiana

Venditore che guarda alla sua destra al mercato centrale di Lubiana

I colori del mercato centrale

Il Mercato Centrale di Lubiana è una delle prime cose che saltano agli occhi una volta arrivati in città: il suo porticato in stile rinascimentale segue infatti il corso del fiume. La struttura è particolare: si sviluppa su due ordini e, anche se alla lontana, ricorda un po’ Firenze.

Dalle finestre si può osservare il Ljubljanica, mentre al di qua è un tripudio di bancarelle natalizie e fiori, banchetti che cuociono würstel al momento e chi più ne ha più ne metta.

3 Il Parco Tivoli

Scultura di due ballerini nel Parco Tivoli di Lubiana

Scultura del Parco Tivoli

Mi sono incamminata sul lungo viale che porta alla Galleria Tivoli – Centro internazionale d’arte grafica. E ho scoperto un parco solitario, percorso da un padre con passeggino al seguito e sulle cui panchine, distanti l’uno dall’altra, sedevano una signora e un ragazzo.

In lontananza, il coro di un probabile gruppo di tifosi.

Immagino come sarebbe passeggiare sui prati innevati, resi ancor più silenziosi dal biancore circostante. E mi rendo conto che è questo ciò di cui ho bisogno: silenzio, solitudine. A dire il vero, però, quella slovena mi inquieta un po’. Mi chiedo se si tratti di riservatezza o di una condizione sociale preoccupante.

Un’altra cosa che noto è la quantità di fumatori. Non che in Italia facciano difetto ma Lubiana mi è sembrata un concentrato di persone con la sigaretta in mano. Che questo abbia a che fare con la condizione di cui sopra?

Il Parco Tivoli è dominato da statue moderne. Tra queste, mi colpisce in particolare una coppia di ballerini. La solitudine sa essere romantica, quando vuole.

4 La chiesa dei Santi Cirillo e Metodio

Esterno della chiesa dei Santi Cirillo e Metodio di Lubiana

La chiesa dei Santi Cirillo e Metodio

Tornando indietro, scopro una chiesa serbo-ortodossa. L’esterno mi incuriosisce: non mi faccio quindi mancare una visita.

Adoro le chiese ortodosse, anche quando recenti come questa. Vi si respira un’atmosfera indimenticabile. Entro e mi ritrovo di fronte a un enorme lampadario, che illumina la parte centrale di questo centro di culto a pianta rotonda.

Candele ovunque e pareti interamente affrescate, che vedono alcuni fedeli avvicendarsi per baciare i piedi dei santi qui dipinti.

Sì, ho anche bisogno di misticismo.

5 Piazza Civica a Lubiana (Mestni Trg)

Fata con canna da pesca in piazza civica a Lubiana

Fatina in Piazza Civica

Dettaglio di Gornji Trg con decorazioni natalizie

Gornji Trg

Da questa piazza in poi si apre la parte che preferisco della città. Tutto, qui, ha l’eleganza mitteleuropea che mi aspettavo venendo in Slovenia. A partire dal municipio, che custodisce un cortile di stile gotico e la fontana di Narciso. Il municipio e la vicina fontana dei Fiumi carniolani sono di chiara impronta veneziana.

Mi dirigo verso Gornji Trg, una via che mi ha incantata con la sua musica classica di sottofondo. Pare che questo sia infatti il quartiere storico-musicale di Lubiana. Non a caso, ristoranti e hotel hanno nomi come Allegro.

Le case, separate da stretti sfiatatoi, sono di origine medievale: lo dimostrano i tetti a spiovente.

Splendida la chiesa di Sv. Florijan.

5 Il Castello di Lubiana

Il castello di Lubiana visto dal ponte triplo

Il castello di Lubiana

Torre del castello di Lubiana immersa nella nebbia e con luci di Natale

La torre del castello immersa nella nebbia

Si trova sulla collina Grajska Planota e lo si può raggiungere sia a piedi che con la funicolare. Io ho fatto una volta l’una, una volta l’altra cosa. La funicolare è divertente: si inerpica su binari ripidissimi e la sera è estremamente suggestiva.

Il castello – come, del resto, tutto qui a Lubiana – è magnificamente tenuto: arrivata nel grande cortile, ho camminato immersa nella nebbia, che lasciava intravedere le luci di Natale in lontananza.

Entrando, ho sentito delle urla. Niente paura: si tratta di una riproduzione audio di ciò che un tempo accadeva tra queste pietre. Il castello, infatti, dal 1800 circa fu convertito a prigione. Spiando dalla grata di una delle celle, si possono osservare delle persone riprodotte con un ologramma, mentre si tengono la testa e lamentano l’isolamento.

Impressionante. Impressionante, soprattutto, scoprire dalle fotografie che tantissimi prigionieri erano italiani.

Ho pagato il biglietto per salire sulla torre, un’”attrazione” che vi consiglio assolutamente di non perdere. Per raggiungere la cima, mi sono inerpicata su una scala a chiocciola di tutto rispetto. Una volta in alto, sotto la sventolante bandiera e nel buio della sera (torre e castello chiudono alle 22.00), ho osservato la città, ascoltando l’eco delle musiche natalizie.

Le luminarie, prevalentemente bianche e blu, arrivavano attutite da nuvole e nebbia e il freddo era così pungente che quasi non lo sentivo. Uno spettacolo che ricorderò a lungo.

Il giorno dopo sono nuovamente salita al castello, questa volta a piedi e sempre di sera. Sorprendente l’illuminazione di questo stretto vicolo, che ti conduce in alto passando in mezzo a un bosco per nulla pericoloso. Lubiana è infatti una delle città più sicure d’Europa. Se il numero dei suicidi sembra essere piuttosto alto, gli atti violenti sono invece quasi inesistenti.

6 Metelkova

Murales a Metelkova

Murales a Metelkova

Dettaglio di scultura a Metelkova: volto deformato con la bocca aperta

Scultura a Metelkova

Metelkova è il quartiere della Street Art. Sarò sincera: a me la Street Art ha un po’ stancato. Sarebbe più giusto dire che mi ha stancato la moda.

Centro di cultura alternativa, d’accordo. Ma siamo sicuri che si tratti di un qualcosa di alternativo ormai? Senza sindacare sulle origini di questo quartiere, mi limito a dirvi che ho provato un grande senso di squallore.

In sottofondo, il rumore di un tamburo insistente. Intorno a me murales di ogni tipo e sculture che parevano uscite da un manicomio. Che le brutture facciano parte della vita è ormai assodato e che possano assurgere ad opere d’arte va altrettanto bene (sono un’amante di Munch, io). Però, per quanto mi riguarda, Metelkova è un quartiere da vedere in due secondi, nulla più.

7 L’Università di Lubiana

Statue in Vegova Ulica, Lubiana

Teste di eminenze varie in Vegova Ulica

Convento delle Orsoline di Lubiana visto dall'esterno

Il convento delle Orsoline

La bellissima università di Lubiana si trova in Kongresni trg, una piazza immensa dominata da lei, da un grande giardino – in questo periodo adibito a pista di pattinaggio – e dal Convento delle Orsoline.

Che dire? Sei mesi qui me li sarei fatta…

8 I dintorni di Lubiana

Cigno sul lago di Bled

Un cigno meraviglioso

Se avete un weekend a disposizione, potete dedicare anche solo mezza giornata alla meraviglia delle meraviglie: il Lago di Bled.

Si tratta di uno dei 10 laghi più romantici al mondo e uno dei più fotografati dalle coppie. Ovviamente, io non ho fatto eccezione. Una passeggiata lungo le sue sponde, possibilmente imbiancate dalla neve, è rigenerante, terapeutica ai massimi livelli.

A dominare il lago, l’isolotto con la sua chiesa, il campanile e il museo. Potete raggiungerlo a bordo di una pletna, la tipica imbarcazione in legno del luogo.

Bled, come Lubiana, si trova sotto a un castello, che si erge a picco su una roccia. La sera si specchia nel lago, attraversato da innumerevoli cigni e paperelle.

Se avete più tempo, visitate i dintorni fino alla gola di Vintgar, dove l’azzurrissimo torrente Radovna scorre tra i monti. Una passeggiata che si preannuncia come idilliaca e che io non ho avuto né il tempo di fare né le scarpe adatte.

9 Dove mangiare e dormire a Lubiana e dintorni

Bambini di fronte a una vetrina di dolciumi a Lubiana

Bambini affamati

In Slovenia si mangia bene. La cucina è più pesante della nostra, perché a base di gulash, creme e salsicce in tutte le salse. Non ho però trovato un luogo che mi abbia delusa.

  1. Gostilna Sokol, Ciril-Metodov trg 18. Qui ho assaggiato un ottimo gulash in una scodella di pane. Luogo caratteristico, divertente.
  2. Restavracija Vodnikov Hram¸ Vodnikov trg 2. Più elegante del precedente, è in una posizione comoda se si vuole prendere la funicolare per raggiungere il castello. Cosa mangiare? La zuppa d’aglio e il filetto di verdure. Attenzione però: i piatti, in Slovenia, sono piuttosto abbonanti
  3. Julija, Stari trg 9. Grazie a Laura Cassinelli, di Ingirovagandomum, per il suo prezioso consiglio: ristorante bellissimo, in stile Liberty e dai piatti raffinati. Io, data la sazietà, mi sono limitata a un’insalatona di pollo.

BAR

  1. Cafe Romeo, Stari trg 6. Se avete bisogno di una merenda molto sostanziosa: qui preparano delle crepe a dir poco giganti. E deliziose.
  2. Caffe Antico, Stari trg 17. Cioccolata calda con panna sotto i suoi soffitti decorati e su poltrone fornite di copertine.

Dove dormire

  1. Penzion Tavcar, Cesta v Šmartno 7. Nessuna pretesa. Stanze pulite e molto calde, parquet e letti in legno. Unico neo: la distanza dal centro. A qualche centinaio di metri passa comunque l’autobus. È una soluzione buona se si vuole spendere meno
  2. Slovenian House, Savlje 87. Anche questo fuori dal centro, sulla strada per Bled. È decisamente una soluzione più carina della precedente: camere spaziose e accoglienti, sala per la colazione che sembra una baita di montagna, personale molto disponibile. Anche la posizione è interessante: alla periferia di Lubiana, in mezzo ai campi, ha a disposizione delle biciclette se si vuole fare un po’ di moto.

10 Dove mangiare e dormire a Bled

Bled si trova a una cinquantina di chilometri da Lubiana. Può quindi essere raggiunto in giornata ma, se desiderate fermarvi per la notte, vi suggerisco solo due posti, perché provati dal vivo.

  1. Grand Hotel Toplice. È vero, non è la soluzione più economica ma dormire dove Trump ha chiesto la mano a Melania non è da tutti. La vista è unica al mondo, le camere sono arredate con mobili di pregio e la spa è di tutto rispetto.
  2. Glamping Sava Hotel: un camping glamour, in mezzo ai boschi e a due passi da Bled. Una soluzione hippy-chic, tra scoiattoli e Jacuzzi.

L’alternativa sono i due b&b di Lubiana. Come vi dicevo, in meno di un’ora siete a Bled.

Dove mangiare

  1. Vila Preseren, Veslaška promenada 14. In questo bellissimo locale sulle sponde del lago mi sono limitata a un caffè ma si può anche mangiare o deliziarsi con la Bled Cake, a base di panna, vaniglia e pasta sfoglia.
  2. Jezeršek Bled Castle Restaurant, accanto al castello. Assaggiate la potica, tipico dolce sloveno.

Come arrivare in Slovenia? Io sarò pazza ma ho fatto Roma – Lubiana in macchina, passando da Firenze, Bologna e Venezia. Considerate però che sono un’amante degli on the road. In tutto, 7 ore e 50 minuti di viaggio.

Ricordate di acquistare la vignetta al confine: 15 euro per una settimana.

* Il mimo, dicevo. In piazza civica, ho visto lo spettacolo commovente di un mimo e mi sono ritrovata a vibrare come la corda di un violino. E ho mi sono ricordata dei miei studi artistici, della voglia di fare teatro, di esprimermi. Le mie emozioni scorrono veramente, più che nei rapporti umani, di fronte alla natura e all’arte. Cosa mi consigliate di fare? Devo inaugurare qualcosa per questo 2018?

Attendo, numerosi, i vostri commenti 🙂

Mimo in piazza civica Lubiana

Il mio amato mimo sloveno

42 Risposte

  1. Selene Scinicariello

    Che bella la Slovenia.
    La bellezza della sua natura lascia senza parole.
    Dopo aver visitato alcune delle sue incredibili grotte quest’estate, spero di tornarci presto.
    Lubiana mi affascina molto e adesso ancora di più: il suo mercato è una delle cose che voglio assolutamente vedere (sono una grandissima fan dei mercati, lo sai!).
    Sicuramente il periodo natalizio, con le sue luci, ha reso il tutto ancor più affascinante!
    Bell’articolo, come sempre 😉

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    • Roberta Isceri

      Grazie Selenuccia! Il mercato, sotto Natale, ti piacerebbe da pazzi! Ti auguro di andare a Lubiana quanto prima, anche perché è una meta adatta al tipo di viaggi che fai

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  2. Stamping the world

    come sai la Slovenia è nella mia wish list da un sacco di tempo, ma ancora non sono riuscita ad andarci! Chissà, magari il 2018 mi porterà bene.
    a Lubiana mi perderei nel quartiere della Street art, anche se concordo per te: sta diventando una moda ed ora tutti ne parlano, anche troppo.

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  3. mypunkbox Alice

    “L’atmosfera di festa è tangibile ma non pressante..”..l’ho amata per questo. Per quell’atmosfera riservata e mitteleuropea che sa rivelarsi poco per volta. Un bellissimo ricordo.
    Alice

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    • Roberta Isceri

      In effetti, hanno un po’ stufato le città piene di gente e di eventi e di musica alta e di rumori… Viva la riservatezza. Lubiana è un po’ come me e, probabilmente, come te.

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  4. Claudia B. Voce del Verbo Partire

    Quanto ho amato questo diario di viaggio Roberta. Forse perché ho rivissuto attraverso le tue favolose parole, un viaggio di tre anni fa, che ho molto amato. Forse perché la Slovenia per me resta un paese incantato e Ljubljana una tra le mie capitali europee preferite, ma questo reportage per me è stato come leggere una fiaba.
    L’ho apprezzato molto, lo trovo anche molto utile e , sulla questione nuove avventure per il 2018, ti dico la mia idea.
    Prima di tutto, secondo me tu metti già tanta creatività in questo lavoro. D’accordo informazioni pratiche ma, sopra ogni cosa, tu trasmetti emozioni. E solo una mente creativa può riuscirci. Poi, se senti il bisogno di ritrovare o richiamare la Roberta artista, oltre la scrittura, lascia che venga fuori. Non c’è nulla di più brutto del dover avere poi un rimpianto!
    Bacioni,
    Claudia B.

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    • Roberta Isceri

      Grazie Claudia, apprezzo molto la tua risposta. E apprezzo i tuoi complimenti, che accrescono la mia autostima. Claudiaterapia 😀 Come sempre, ti dico: peccato che la creatività non sia ricompensata come merita. Detto questo, la Roberta artista non so dove diavolo sia finita. Laurea in cinema nel cassetto, corsi di teatro e di fotografia messi da parte, scrittura limitata al blog ecc. ecc. Spero di riuscire a tirarla nuovamente fuori.

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  5. Falupe

    Lubiana, la moderna capitale che conserva un’atmosfera rilassata tipica di una cittadina di provincia. L’ho scelta come base per esplorare parte della Slovenia; per raggiungere Novo Mesto, Brezje, Radovljica, Skofja Loka e il Lago di Bled. Un viaggio che ho molto apprezzato.

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  6. Laura

    Meravigliosa questa tua guida di Lubiana! D’estate la città si riempie di vita ed è forse meno malinconica ma io ci tornerei oggi stesso. E grazie per la citazione 😊

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  7. Silvia

    La foto di copertina e quella del cigno sono pazzesche, sembrano quadri! ❤ Devo dire che in autunno Lubiana sembra ancora più malinconica, ma sempre magnifica. E le luci di Natale sono tra le più belle che ho visto in questo periodo.
    Sai, sulla street art mi trovi d’accordo, come tutte le mode rischia di scadere nella banalità.. perché street art per me è Kenny Random (da veneta non posso non citarlo) oppure il coniglio gigante all’angolo di un edificio che hai fotografato in Portogallo oppure il quartiere di Mission che denuncia temi sociali..
    Bellissimo articolo cara, come sempre del resto!
    Un bacione

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    • Roberta Isceri

      Grazie dolcezza, la Street Art è fantastica ma come dici tu rischia di “stuccare”. Effettivamente, non tutto è arte… E Porto ha di che insegnare a tutte le città d’Europa! Non conosco Kenny Random

      Rispondi
  8. Federica Gelo

    È da un po’ che la Slovenia mi solletica e pensavo di andarci durante il ponte dell’Immacolata ma mi hanno scoraggiata il freddo e la gente!
    Certo che il lago con la neve…

    Rispondi
    • Roberta Isceri

      Ma no, è splendida Lubiana con il freddo… Del resto, mica si possono visitare le città solo quando il clima è mite. Altrimenti non si viaggerebbe mai 😀 Per quanto riguarda la folla, devo dire che c’è di molto peggio

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  9. maria

    Oltre che malinconica, definirei Lubiana anche romantica. La città appare dalla tua descrizione calma e pulita. Tu hai assaggiato i cevapcici?

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  10. Stefania Ciocconi

    Quella scultura che hai fotografato è davvero brutta! Tu scrivi benissimo e sei tra le poche blogger che riesce a trasmettere le proprie emozioni se vuoi provare a fare altro e seguire le tue passioni non posso che dirti di provare 🙂

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  11. Bruna Athena

    A me le città un po’ tristi piacciono. Ho guardato con curiosità le foto e credo che salverò questi post per il futuro. Ora però non voglio più andare a sbirciare: attendo solo che questo sogno di viaggio si realizzi, come tanti altri!

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  12. Zineb

    Ciao bellezza,

    Il Lago Bled è nella mia wishlist da quando ho memoria. Son stata a Lubiana l’anno scorso eppure non ho avuto modo e tempo di visitare questo posto meraviglioso! Che rabbia!
    Quando ci posterai una photo gallery di questo posto idilliaco? *-*

    Un abbraccio

    Rispondi
  13. Erica

    Finalmente ho trovato un po’ di tempo per leggermi il tuo diario di viaggio, anche perché è da tempo che sogno la Slovenia e il tuo modo di raccontarne la capitale mi ha fatto venire ancor più voglia di partire! Questo senso di malinconia è un sentimento che amo nelle città perché, almeno a mio parere, ne fa trasparire il lato vero.
    Un abbraccio
    Erica

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  14. Elisa

    Devo scrivere anche io del mio giro a Lubiana e scopro leggendo il tuo che abbiamo visto cose molto diverse! Mi piace come ciascun blogger osservi con i propri occhi le stesse mete… buon anno!

    Rispondi
    • Roberta Isceri

      Buon anno Elisa!! 🙂 Sì, è bellissimo unire i diversi punti di vista. Il prossimo tuo articolo che leggerò, allora, sarà proprio quello su Lubiana

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  15. Chiara

    Sono stata in Slovenia parecchi anni fa (quando ancora ero single e spensierata eheheh). Mi è piaciuta moltissimo, poi io l’ho vissuta davvero in maniera speciale perché sono stata ospite a casa di amici sloveni. Vorrei tornarci in aprile…ma forse fa ancora freddino, che dici?

    Rispondi
    • Roberta Isceri

      Ciao Chiara, io non ho trovato che il freddo fosse insopportabile: erano più o meno 0 gradi in pieno dicembre. Secondo me aprile sarà piacevolmente fresco 🙂

      Rispondi
  16. Celeste

    Che buffo, sarà stata la diversa stagione forse, ma a me Lubiana ha trasmesso tutto tranne che malinconia. L’unico lato che mi saltava costantemente all’occhio era quello gioioso e spensierato, e la stessa sensazione l’ho provata sia per Pasqua che questa estate. Condivido il tuo pensiero sul ponte dei Macellai però, quelle statue sono davvero inquietanti!!

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