Condividi questo articolo

Neve all’improvviso.

Noi blogger amiamo parlare spesso del bello associato ai viaggi, tralasciando i “qui pro quo” che possono succedere. Ma più si è avventurosi e più è probabile incontrare problematiche di varia natura.

Potrei parlarvi di quella volta che avevo riempito la macchina fino a farla scoppiare per via di un trasloco. Soluzione in tante ore di viaggio: durante le soste in Autogrill, allontanarsi a turno dall’auto per evitare furti.

Oppure di quella volta che mi ritrovai il camper svaligiato in piena Nizza.

O preferite sapere di quando io e l’altra metà di Italiaterapia rimanemmo arenati nel ghiaccio austriaco, con le macchine che ci strombazzavano da dietro perché occupavamo la corsia di traverso?

Aspettate: ne ho una migliore! Durante il tragitto da Montepulciano a Pienza (si parla quindi di una manciata di chilometri) rimasi bloccata dalla neve a metà strada. In pochi minuti, infatti, cominciarono a scendere fiocchi così grossi da costringermi a fermare l’auto, per evitare di andare fuori strada. Morale della favola: feci il resto del tragitto a piedi, al buio. Raggiunsi casa dei miei genitori con la torcia del telefonino.

E se vi dicessi che la casa era in mezzo al bosco?

Guidare sulla neve: paura!

Automobile rossa sotto la neve

Automobile “imbiancata”

La bassa Toscana, in effetti, è soggetta a questi improvvisi sbalzi meteorologici. Motivo per cui mi sono ritrovata una seconda volta ad affrontare la medesima situazione. Quando ho visto nevicare di brutto, mi sono fermata e, cercando sul web, ho trovato un articolo su Automobile.it.

Sapevo che sarebbe stato un bene avere sempre a bordo le catene. E sapevo che gli pneumatici invernali avrebbero risolto tutto. Non conoscevo, però, alcuni accorgimenti fondamentali, come quello di guidare con dolcezza.

Se non mi fossi fermata a bordo strada, avrei probabilmente – e stupidamente – aumentato la velocità prima che la neve attaccasse sull’asfalto. Quando ho capito, invece, che la lentezza e le marce alte erano un modo per portare la pelle a casa, ho deciso di provare.

Terminata la tremarella, ho ingranato la prima e, guidando per una decina di chilometri circa alla velocità di un bradipo, sono arrivata tutta intera. Non sono una guidatrice assidua ma intuivo che andare oltre la terza sarebbe stata follia. Peraltro era sera (non capisco perché queste cose non capitino mai di giorno!).

Il neo era un altro: a spaventarmi non era tanto la neve ma il fatto che tra il punto in cui mi trovavo e casa c’erano mille curve, salite e discese. L’articolo suggeriva di aumentare la velocità prima di imboccare una salita ma giocando con il pedale, non in maniera avventata.

Posso assicurarvi che mi sono sentita una vera sportiva alla guida. Avevo la responsabilità della mia incolumità e anche quella della macchina (che ovviamente non era mia). Giocare con il pedale senza distrarmi è stata una delle sfide più eccitanti degli ultimi tempi! Naturalmente col senno di poi…

Sì perché guidare in condizioni avverse è un po’ come avere a che fare con una persona molto sensibile. Devi stare attento a quello che dici, a quello che fai, pena un disastro irrimediabile.

Su Automobile.it ho scoperto cosa fosse il freno motore: di fronte a una discesa imbiancata dalla neve, una persona normale rallenta. Quello che una persona normale e poco esperta come me non sa è che, cambiando marcia, diminuisce ulteriormente l’andatura del motore.

Per non parlare degli altri veicoli: osservare cosa succede davanti a noi non solo ci consente di mantenere la distanza di sicurezza ma anche di capire, dal comportamento delle altre macchine, cosa sia il caso di fare.

Vi starete quindi chiedendo cosa facessero gli altri guidatori di quell’angolo di mondo in quel preciso momento: ebbene, molti avevano già sbandato. Gli altri “camminavano” come lumache, seguendo i binari che chi li precedeva aveva creato.

Tutto questo per dirvi che, quando si guida, nulla è scontato. La mia è stata una piccola esperienza ma anche piccolezze del genere possono rivelarsi molto pericolose. Non ero dall’altra parte del mondo, tanto meno alla guida di un cammello impazzito. Eppure, allenandoci a casa nostra con le sfide di ogni giorno, possiamo sentirci più sicuri ovunque.

Magari non sulla gobba di un cammello.

  • Post scritto in collaborazione con Automobile.it

A proposito dell'autore

Roberta, professione travel blogger. Per me viaggiare significa uscire di casa e guardare il mondo con gli occhi di una bambina. Ecco perché qui leggerete di luoghi e di emozioni. Itinerari, consigli e - soprattutto - vagabondaggi...

Post correlati

36 Risposte

  1. Simona

    Cara Roberta, è proprio vero più viaggi più ti accadono episodi che possono metterci in difficoltà. A me in Canada attraverso la strada un Alce e sento ancora il mio grido, una botta di fortuna me l’ha fatta evitare ma tanta tanta paura! Sulla neve me la cavo qui in Piemonte siamo abituati 😉

    Rispondi
  2. stamping the world

    Ammazza, che racconto allucinante. Per fortuna situazioni così ancora mi mancano, ma capisco cosa vuol dire trovarsi a guidare in situazioni avverse. Può essere problematico e davvero pericoloso. Sei riuscita a uscirne anche ingegnosamente. E per questo ti faccio i miei complimenti! 🙂

    Rispondi
  3. Oltre le parole

    Se solo ti avessi letta due giorni fa! C’è mancato poco che io abbandonassi la mia piccola seicento in mezzo alla strada a causa di una nevicata improvvisa. Ovviamente io le catene non le avevo e diciamoci la verità, la stabilità della mia auto è tutto un dire. Ho provato sulla pelle cosa significa giocare con il pedale prima della salita e non è stato per nulla facile soprattutto visto ero la prima auto a percorrere quel tratto. Ti lascio immaginare la tensione! Ecco perchè io adoro sempre il sole!!!!

    Rispondi
  4. Cassandra - Viaggiando A Testa Alta

    La neve e il ghiaccio sono veramente dei grandi problemi per quando si guida! A me è capitato vicino ad Aprica di non riuscire a raggiungere l’hotel perché la strada era un po’ ripida e c’era una grande lastra di ghiaccio. Ho provato ma la macchina slittava. Ho dovuto lasciare la macchina giù e farmela a piedi!

    Rispondi
  5. Daniela

    Come ti capisco! Qui da me guidare con la neve è normale ma io resto sempre imbranata. Ho le gomme 4 stagioni perché sono troppo pigra per cambiarle e le catene non saprei proprio come montarle! Certo lontano da casa è tutto più complicato!

    Rispondi
  6. Stefania

    Durante il ponte dell immacolata siamo stati sorpresi da una nevicata esagerata durante il ritorno… noi attentissimi… i bimbi che frignavano dietro…un incubo!

    Rispondi
  7. Silvia

    Mi è capitato diverse volte di guidare con la neve ma solo in un caso ho avuto davvero paura. Stavo tornando a casa e la neve aveva ricoperto tutto e non si capiva dove finisse la strada e dove iniziasse il fosso.. lampioni in tilt e per fare 3 km ci ho impiegato un’ora…
    Diciamo che ora preferisco godere di uno scenario bianco se sono in vacanza 🤣

    Rispondi
  8. Chiara Falsaperla

    a me è capitato quando abitavo a Parigi…per me è stato un trauma! Ma per fortuna ce l’ho fatta 🙂

    Rispondi
  9. Rocio Novarino

    Hai davvero ragione, si racconta sempre e solo il bello (di solito) e si tralasciano i dettagli. mentre anche quelli in fondo fanno parte del viaggio e devono essere ricordati!!

    Rispondi
  10. Esther

    Roberta leggendoti mi hai fatto ricordare alle mie disavventure in viaggio . Non mi hanno mai rapinato, ma ho assistito ad una rapina a Madrid. Ho perso il volo è ho dovuto comprare un nuovo biglietto per il giorno dopo ad un prezzo allucinante. Ho creduto di morire sulla Roma Napoli per visibilità paria a zero con la nebbia …. etc etc Però con la neve non ho mai guidato;-( terrò a mente i tuoi consigli

    Rispondi
  11. Raffaella

    Tra i problemi dei viaggiatori dovremmo includere quindi anche la categoria “manto nevoso”. Quando rientro in Italia noleggio sempre la macchina e ne ho provate di tutti i tipi. Se mi trovassi in una situazione del genere con una macchina con cui ho poca confidenza sarei davvero preoccupata!

    Rispondi
  12. Giulia M.

    Accidenti, te ne sono capitate davvero parecchie! Spero di non trovarmi mai in un’emergenza-neve, ma aver letto dei consigli al riguardo di certo non farà male!

    Rispondi
  13. Sofia

    Io sono cresciuta dove la neve era una cosa normale. Eppure una sera, uscendo dalla pscina, quando avevo mio figlio ancora piccolo, ho dovuto chiamare il mio ex marito per farmi venire a prendere. La macchina andava dove voleva e alla prima mezza curva (20 metri dopo la piscina) si è fermata contro al marciapiede. Io e mio figlio ne ridiamo ancora quando ne parliamo.

    Rispondi
  14. anna

    Stavo andando a leggere il post sui libri quando ho visto questo e mi sono stata attratta da questo titolo. Dai, sei forte, come guidare sulla neve. E’ un viaggio anche questo, un viaggio nel viaggio. In effetti non è facile guidare quando le strade sono bianche di neve , anzi, anche io ho paura, paura di frenare, anche di curvare, non pensiamo poi ad una discesa. Bello che ti sia informata sul sito, istruzioni per l’uso.

    Rispondi

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata