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In pochi apprezzano la bellezza fuori stagione: il mare ormai inaccessibile, gli ombrelloni chiusi, i pochi, temerari negozi che rimangono aperti per quei pochi, solitari turisti che non si accontentano di vacanze affollate. Tutto sommato, anche tu diffidi dell’ azzurrino pallido di fine estate. Ma questo non ti impedisce di andare a Palinuro, sulla cui spiaggia oceanica camminasti per ore ormai molti anni fa. È lì che vuoi tornare. 

Un giorno è troppo poco, per cui ti limiti, nell’ordine, a: sorseggiare un caffè sulla terrazza di un bar che affaccia sul mare di Palinuro, passeggiare lungo una spiaggia nascosta e goderti il pranzo sotto una veranda piena di rampicanti.

 
Spiaggia Le Saline
Le Saline

Il caldo è appiccicoso e la voglia di nuotare prude sotto la pelle, ma sei raffreddata e l’unica cosa che puoi fare è mangiarti il mare con gli occhi. L’acqua è limpida e noti i suoi colori brillanti nonostante il tempo non sia un granché. 

 
Una spiaggia a Palinuro
L’aspetto selvaggio della spiaggia

La spiaggia su cui cammini è semi-deserta. La trovi per caso, in fondo a una discesa anonima. Una pavimentazione un po’ dissestata la costeggia e tu pensi che, se le risorse naturali e culturali italiane si trovassero in Svizzera o in un qualunque Paese europeo, sarebbero ben diversamente valorizzate.

Nessuna retorica, solo la consapevolezza di una nazione che non si apprezza mai abbastanza.

 
Di nuovo Le Saline

Sei alle Saline, un posto bellissimo e desolante al tempo stesso. I pochi natanti, le grandi lucertole e le rocce che punteggiano la riva ne esaltano l’aspetto selvatico. Il mare e il cielo si incontrano, diffondendo ovunque una luce biancastra.

Lambisci l’acqua (calda) con le dita…

 
Il mare turchese e i pesciolini di Palinuro

I tempi sono stretti e tu, dopo aver salutato la liscia sabbia e i pesciolini che sfrecciano a filo d’acqua, ti dirigi al faro. Non esci nemmeno dalla macchina, perché è già ora di pranzo e dopo ti aspettano quattro ore di viaggio. 

Dal finestrino osservi la ricca vegetazione, composta da grossi alberi di ulivo, agavi lussureggianti e palme che si muovono al ritmo del vento. Vedi anche i sacchetti della spazzatura che rovinano il bellissimo paesaggio. Il sole, di tanto in tanto, si affaccia dalla coltre di nubi piatte che coprono il cielo e tu, dopo una serie di tornanti quasi da montagna, arrivi a Marina di Pisciotta.  

 
Barca solitaria a Marina di Pisciotta
Marina di Pisciotta

C’è un ristorantino quasi nascosto proprio di fronte a una spiaggia di ciottoli. Fiori e piante lo confondono in mezzo alle case limitrofe.

– Nido di patate con gamberi e gnocchi di ricotta al nero di seppia, grazie-. Una tazza di caffè e sei pronta a ripartire. Chissà quando rivedrai il mare

 

Fiore giallo davanti alla vetrina di un ristorante
Ristorante Angiolina-Marina di Pisciotta
 
 
 
 
 
 

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