Addio all’estate (per quest’anno). In pineta a Pinarella di Cervia

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Pinarella di Cervia, laddove ramoscelli e aghi di pino si spezzano al tuo passaggio: percorri avanti e indietro quei tre chilometri di pineta che separano dal mare la piccola cittadina di (frazione del comune di Cervia a Ravenna, il cui nome appunto significa “piccola pineta”). Lentamente pedali, e godi di questo quieto rumore

Bicicletta nella pineta di Cervia
Nonna e nipote su una panchina a leggere libri nella pineta di Cervia. Foto di Sara Aguzzoni

A settembre è ancora più piacevole starsene a Pinarella di Cervia. Cercare panchine o come bambini le altalene, provarle tutte nessuna esclusa senza per forza dovere mettersi in fila. Tu e la tua piccola compagna (una nipotina, una figlia, chissà?) vi fermate su una panchina a leggere e a interpretare insieme le immagini del libro. Fa ancora caldo, ma è quel caldo di fine estate, più modesto: pare anche lui, come un ultimo villeggiante qualunque, pronto a partire.

La costa, che è il più diretto sbocco al mare per la città di Cesena e dintorni, si fa ogni giorno più deserta e finalmente – per te che ora non ami l’affollamento – più autentica. Negli anni quaranta è stata impiantata qui la pineta, ma per lei l’estate non deve essere sempre stata così, se solo nel secondo dopoguerra, negli anni del boom economico e sociale, in questa zona stretta tra Cervia (a nord) e (a sud) Tagliata e più in là Cesenatico, ci fu l’incremento più consistente nella popolazione e dal centro agricolo si sviluppò la moderna località turistica.

Nelle ore del mattino nessuno ora fa a gara per occupare i tavoli sotto l’ombra dei pini, su cui appoggiare e coprire con teli il pranzo. Agosto sembra già tanto tempo fa. La pineta conta i giorni che la separano ad ottobre, o meglio: li conti tu per lei. A lei, come agli stabilimenti, ai bar o agli altri locali della riviera, non ti sembra dispiacergli un po’ di riposo.

Tu stesso ti perdi in una sorta di statico raccoglimento. Non tira vento e i lunghi alberi hanno le chiome come sospese. In una natura simile ma più vecchia – pensi –  non troppo distante da Pinarella di Cervia, gli eroi dei due mondi, Garibaldi e Anita la sua giovane compagna, trovarono nascondiglio e lei infine la morte. Era il 1849. Ritorni poi con la mente ferma sul libro. La tua piccola ti attende impaziente.

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