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 La versione di Roby

E così, una mattina di primavera, ti decidi ad assecondare un desiderio che covavi da tempo: visitare l’Orto Botanico di Roma. Il cielo è terso, il sole alto e questo magnifico giardino si trova nel cuore di Trastevere: i motivi per andare ci sono tutti.

La prima pianta che vedi è quella di Lampranthus, un’esplosione di fiori dalla consistenza vellutata. Sì, vuoi goderti ogni singolo dettaglio di questo polmone della Capitale.

Se non fosse per lo sparo del cannone sul Gianicolo che, puntuale, segna le 12, non sembrerebbe nemmeno di trovarsi a Roma: ci sono fiori e alberi da ogni dove.

È un concentrato di Terre lontane quest’Orto Botanico: in pochi minuti passi dal Giappone al Brasile, dal Mediterraneo all’Australia.

C’è persino il Giardino dei non vedenti. Qui sono il tatto e l’olfatto a farla da padroni: si passa da foglie dalla consistenza lanosa a profumi nuovi e inebrianti.

Il Giardino dei non vedenti
Salvia ornamentale

Oltrepassi le molte specie di palme, alcune delle quali – purtroppo – in estinzione, e raggiungi il roseto. Ti siedi su una panchina, godendoti la pausa pranzo in mezzo a mille colori.

Una delle rose

E poi i bambù, una delle più ricche collezioni d’Europa. Dalle canne – non sai perché – immagini possa spuntare, da un momento all’altro, un vecchio samurai

In lontananza, il Cupolone che, ovunque tu sia, riesce sempre a farsi notare.
Superi un prato pieno di iris – nemmeno immaginavi che ce ne potessero essere di tanti colori! – e arrivi, finalmente, al Giardino Giapponese, realizzato con giochi d’acqua e cascatelle. Sei sempre più convinta di voler fare un viaggio nel Sol Levante.
Giardino Giapponese
 Passi dalla Fontana degli Undici Zampilli, uno scalone monumentale…
Fontana degli Undici Zampilli
Raggiungi l’Orto dei Semplici con le sue erbe aromatiche, la serra tropicale e quella con decine di (meravigliose) piante grasse. Rifletti sul fatto che piante all’apparenza aride riescano a concepire fiori dall’aspetto sontuoso. Come non collegare questo alla natura umana?
Un prete ti cammina accanto, curioso di scoprire questo mondo, forse a lui estraneo.
rob.isceri@gmail.com
 

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