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La versione di Roby 

Che dire? Ti vergogni, sì … di non aver mai visitato prima Santa Maria Maggiore, una delle chiese più importanti di Roma, così centrale che viene spontaneo lasciarla da parte per una prossima volta. 
Così prossima che hai impiegato dieci anni prima di metterci piede. Del resto non sapevi nemmeno che custodisse un presepe di Arnolfo di Cambio. Eccoli lì Gesù, Giuseppe, Maria e i Re Magi, con fattezze e abiti tipici del 1200.
 
Presepe di Arnolfo di Cambio

Sali scale imponenti, i cui bassi gradoni, un tempo, permettevano ai cavalli di attraversarle. E arrivi nella magnifica loggia. Come ti senti fortunata oggi! Non sai nemmeno dove guardare. Laggiù, verso via Merulana?
 
Piazza Santa Maria Maggiore vista dall’alto
O quassù, dove quattro mastodontici angeli vegliano, non visti, sulla città? 
 
Uno degli angeli della loggia
Sei avida. Vorresti carpire ogni dettaglio e serbarlo per sempre nella memoria. E questi angeli … la loro presenza è di una bellezza enigmatica. 
 
La loggia
È buio adesso. Entri in chiesa, soggiogata dalle sue dimensioni. 
 
Interno della chiesa
Passeggi al suo interno, come fosse un’immensa sala d’aspetto. Tu, da sempre agnostica, cominci a sentirti più vicina a Dio. Sarà il rosario, recitato solennemente nella splendida Cappella Paolina. Saranno i preti che sfilano come fossero attori de La Grande Bellezza, la cui religiosità ormai ti perseguita. Sarà l’eleganza inafferrabile dell’altare o la serietà dei fedeli, diversi per estrazione ma uniti nella spiritualità di questo momento.
 
Baldacchino che sovrasta l’altare
Non te la senti più di scattare fotografie. Osservi le cappelle da dietro le grate, intimidita.
 
rob.isceri@gmail.com

+Roby
 
 
 
 
 
 

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