Road trip di successo: come organizzarne uno

Road trip di successo: come organizzarne uno

Condividi questo articolo

Come organizzare un road trip di successo? È questa la domanda che Momondo ha rivolto ai suoi ambassadors e ora mi trovo alle prese con i ricordi, la mia capacità di pianificazione e la voglia di avventure.

A una prima analisi, si rende evidente una contraddizione: nella mia vita, on the road e programmi non vanno a braccetto.

Mi spiego: la maggior parte delle volte, i miei viaggi sono nati da una voglia improvvisa. Uno sfizio da levarmi nell’arco del più breve tempo possibile, un po’ come quando ti viene un languorino e hai troppa fretta per andare al supermercato e fare una fila ordinata. La macchina è stata una naturale conseguenza.

Ad esempio, mentre la maggior parte delle persone aveva già prenotato volo e hotel per le vacanze estive (e, possibilmente, era già a destinazione), io mi sono svegliata in pieno agosto e ho detto: “Voglio fare un on the road nei Balcani”. Sono quindi partita alla volta di Spalato, per poi tornare da Igoumenitsa nella ridente Roma.

Organizzare un road trip di successo: poche regole ma efficaci

Strada affacciata sull'oceano in Cornovaglia
Road trip in Cornovaglia

Per organizzare un road trip di successo, per me, ci vogliono

  1. Un po’ di pazzia
  2. Buoni pneumatici
  3. Disponibilità a cambiare programmi.

Certo, non sempre è possibile partire in macchina dal luogo in cui si vive per la destinazione dei sogni (mai dire mai, però…). A quel punto, subentra il noleggio.

Esempio: per i miei 40 anni mi sono fatta regalare un viaggio in Cornovaglia. Per non sottostare agli schemi orari dei mezzi di trasporto locale, ho preferito noleggiare un’auto e muovermi liberamente. Del resto, avevo solo cinque giorni a disposizione.

Ecco, “liberamente” è la parola chiave: non si tratta solo di decidere in totale autonomia quando andare dove ma anche di assecondare la propria pigrizia e l’amore per la comodità.

Guidare mi consente di non perdere tempo nell’acquisto dei biglietti, di ascoltare musica locale a palla nel mio abitacolo insonorizzato, di abbandonarmi fisicamente alle emozioni senza essere oggetto di sguardi indiscreti.

Due bici a Zaanse Schans
Zaanse Schans – Olanda

Prendete il mio viaggio in Olanda: un anno fa ho deciso di dare una seconda chance alla capitale, che la prima volta non mi aveva colpita positivamente.

Inutile dire che Amsterdam si è guadagnata tutta il mio rispetto; più utile, invece, raccontarvi com’è andata: perché limitarmi a una città? Ho così aggiunto al mio itinerario Utrecht ed Eindhoven. Volo + auto: la soluzione perfetta.

Eccomi quindi a fare stories tra un mulino e l’altro senza paura di apparire sciocca ad alcuno.

Organizzare un road trip di successo: elogio dell’auto?

No, il mio non vuole essere un aprioristico elogio dell’automobile e lungi da me l’apparirvi una sorta di “marchesa” che non rinuncia al comfort. È che questo mezzo mi permette di esplorare a fondo un luogo rispettando il mio bisogno di indipendenza. Tornando alla Cornovaglia: se non avessi avuto un’auto, mi sarebbe stato impossibile vedere alcuni paesi sperduti tra i colli.

Inoltre – parliamoci chiaramente – la macchina fa sentire come a casa e ci si riesce ad appropriare dell’atmosfera locale. Guidare a sinistra, poi, è stata un’esperienza indimenticabile!

Noleggiare l'auto: ragazza che si sporge dall'auto
A Creta

Volo più auto è anche stata l’opzione regina del mio viaggio a Creta: non avrei potuto battere l’immensa isola affidandomi solo ai mezzi. Non volevo “accontentarmi” delle città più famose ma perdermi nella pianura di Lassithi, zigzagare da nord a sud, infilarmi nel cuore di paesaggi quasi dimenticati.

Non è difficile organizzare un road trip di successo se provvisti dello spirito giusto: basta andare in un motore di ricerca (come quello di Momondo, appunto), selezionare la città di arrivo e le date e scegliere il modello in base alle necessità e soprattutto alla convenienza.

Preparate uno scheletro di itinerario prima di partire: potete anche cambiare tappe in corso d’opera ma avere un’idea dei chilometri che si è disposti a fare ogni giorno e di dettagli come la presenza di frontiere è indispensabile.

Prepararsi in anticipo per poi sgommare, naturalmente rispettando i limiti di velocità e le regole dei paesi che si andranno a visitare.

Ah! Per inciso: anche l’Australia mi ha vista a bordo di un’auto fiammante (una Holden, in quel caso). Come avrei potuto godere, altrimenti, dei canguri in lontananza in un paese più adatto al passaggio degli animali che agli umani?

 

18 comments found

  1. Purtroppo essendo obbligata ad andare in ferie secondo i tempi dell’azienda per cui lavoro sono costretta a prenotare in anticipo. A volte mi piacerebbe davvero decidere all’ultimo, anche perchè la lunga attesa prima di una partenza è davvero snervante. I pochi road trip che ho fatto in macchina sono impressi nella mia memoria, davvero ti permettono di scoprire angoli nascosti, di modificare itinerario se ti sei innamorato di un luogo. L’opzione auto ti dà una libertà che nessun altro mezzo può darti in viaggio!

  2. Accipicchia Roby sei una guidatrice provetta quindi! Io per ora ho fatto un solo viaggio on the road e devo dire che hai perfettamente ragione, muoversi liberamente permette di vivere la meglio il luogo che si visita. Certo magari avere un compagno che guida e che possa dare ogni tanto il cambio secondo me influisce molto. Io in California ero quasi guidatrice unica e ammetto di averli sentiti ad un certo punto tutti quei km ( o forse dovrei dire miglia). Tornassi indietro comunque lo rifarei di nuovo senza nessun dubbio! 😉

  3. Adoro i viaggi on the road!!! Credo che sia il miglior modo per scoprire un paese in lungo e in largo!!! Mi piace molto scegliere le tappe, calcolare le distanze e cercare paesi e borghi tipici da visitare 🙂

  4. Credo che il viaggio on the road sia l’essenza del viaggio con la V maiuscola. Adoro sgommare, come dici , ma soprattutto adoro il senso di libertà di questo modo di viaggiare. ci sono posti, come l’Australia, che sono da vivere on the road, altrimenti non entri nella mentalità aussi

  5. Non sono un’esperta di road trip, in tutta la mia vita ne ho fatti 4 o 5 da guidatrice! i tuoi consigli sono davvero sempre utili! anche se, per il momento, non so proprio quando farò un altro viaggio on the road!

  6. Nella mia esperienza il viaggio in auto è un must per i viaggi itineranti.
    Più o meno le mie scelte sono:
    Viaggio nelle isole (non grandi) -> moto
    Viaggio a tappe in una regione -> auto
    Entrambi a noleggio
    Viaggio in una capitale -> mezzi pubblici
    Poi, quanto alla pianificazione, sono passato dall’iper programmazione di vent’anni fa alla quasi improvvisazione attuale. Mi limito solo a prevedere le (mille) alternative! Bellissimo articolo!

  7. Come ti capisco! Io amo i road trip. La scorsa estate ne ho fatto uno in Austria e con me e il mio compagno lo hanno fatto pure le biciclette che ci siamo portati dietro e che non sono mai scese dalla macchina! 🙂

  8. per me il bello dei road trip è che non si organizza nulla, se non la meta! Da quando sono diventata mamma un anno fa, c’è un road trip che non vedo l ora di fare con mia figlia..la nuova zelanda..uno dei roadtrip più belli mai fatti con il mio compagno di avventure! c’è solo una regola non scritta nei nostri viaggi in macchina..lui guida io leggo le guide, cambio le mete e parlo parlo per ore! Un viaggio ont he road indimenticabile è lunghissimo è stato quando abbiamo deciso di fare lake tahoe san diego in giornata..quasi 9 ore in auto..in inevrno con le serate buie buie..che belle avventure on the road! uniche ed indimenticabili!

  9. Ciao Roberta! Inutile dire che concordo in pieno con le tue parole! Il viaggio on the road l’ho scoperto non da tanto, prima mi affidavo esclusivamente ai mezzi pubblici. C’è da dire che è proprio un altro modo di viaggiare! Comodità e autonomia sono i fattori, libertà di scegliere, di muovermi con la mia macchina. Anche per raggiungere luoghi solitamente non presenti nelle corse di autobus o treni.
    Non è che ora noleggio sempre l’auto, ma se visito un paese o una regione allora diventa necessaria! Per esempio se vado a Londra non m’interessa la macchina, uso la metro che è a mio avviso efficiente e comoda.
    Comunque.. prenderò spunto dal tuo road trip in Cornovaglia 😉 Vedremo cosa ci riserverà il 2019.
    Buon anno 🙂

Leave comment

Your email address will not be published. Required fields are marked with *.