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La versione di Sa

Ti è noto Roversano più per la notte che per il giorno. Se su quel ripido colle a Sud di Cesena, sulla riva destra del fiume Savio, ti inerpichi di solito per bere birra o per mangiare qualcosa in quel piccolo quasi unico locale, ora lo fai per vedere il presepe, quello ispirato alla tradizione romagnola quest’anno al suo dodicesimo anno, rischiarato dal chiaro di luna e delle stelle e dalle lucine che vi hanno acceso.
 
Scorcio sul presepe: le statue dirette alla capanna.
In lontananza la cometa indica la meta.

Percorri il sentiero (rigorosamente in salita) che ti conduce alla cometa quindi alla capanna. Saranno più di cinquanta le statue che incontri. Sono tutte a grandezza naturale e vestite tutte con abiti originali, quelli appartenuti ai locali. Sai che i volontari che allestiscono questa sacra rievocazione aggiungono ogni anno qualche elemento. Forse nuovo è il movimento del vasaio? Forse la donna che stende i panni in quel balcone lassù? 

Una statua del presepe sul balcone di una casa mentre stende i panni

Il presepe infatti non è solo su questa ripida riva, ma anche sugli esterni delle case.

Altre figure su un balcone vicino

Quelle rappresentate sono scene di vita quotidiana, quella tipica di questi luoghi fino a quasi cinquant’anni fa. I bambini giocano in strada coperti da poveri paltò o studiano a scuola secondo le modalità e coi mezzi di allora: il pennino e il calamaio, la legna e la stufa di terracotta in classe. 

Bambini a scuola mentre vengono interrogati dalla maestra.
Sulla destra una piccola stufa a legna per riscaldare l’ambiente

Gli adulti svolgo i mestieri come un tempo: c’è il fabbro che arroventa il ferro e lo piega, chi impaglia sedie o costruisce scope di saggina, chi ripara scarpe, chi stende la piadina, chi ripara la teglia su cui si cuoce la piadina, chi vende semini e lupini, chi uova, chi porta il latte dentro taniche di latta in bicicletta, chi ha percorso i chilometri per vendere pesce dal mare fin quassù in collina. E poi la lavandaia, il vasaio, il taglialegna, lo scrivano. E ovviamente i pastori col gregge.

[Slideshow con le immagini sulla vita quotidiana e i mestieri di un tempo]


Guardi attraverso le inferiate che ti separano dalla natività. L
‘interno è quello tipico di una stalla

Osservato da polli e da agnelli, il bambinello è posato su una mangiatoia davanti al bue e all’asino.
Sulla destra in fondo, nella penombra, una donna sembra sia impegnata a ricamare.

Giungi alla chiesa per vedere in ultimo la scena dell’annunciazione e forse accendere un cero e dedicarlo alla tua infanzia e ai tuoi ricordi. 


Nella piccola chiesa di Roversano, l’angelo appare a Maria

Ritorni sui tuoi passi. La torre del castello lassù manda luce quasi fosse un faro e l’invito a restare ancora. Tornerai, gli dici, piccolo delicato borgo, tornerò.

In lontananza la torre del castello di origine medievale
come si vede di notte venendo dalla chiesa

+Sa

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