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La versione di Sa

Passeggi per Trastevere in cerca delle origini. Nel rione tra i più popolari di Roma, oggi hai per meta i primi luoghi della cristianità nella Capitale. Santa CeciliaSan Crisogono e in particolare Santa Maria, la cosiddetta “prima parrocchia”, probabilmente il primo luogo ad essere edificato per il culto poi (nel IV secolo) diventato basilica, nonché la prima chiesa ad essere dedicata alla Madonna. 
Da sinistra a destra, la chiesa di Santa Cecilia, San Crisogono e la basilica di Santa Maria in Trastevere

Percorri le tortuose vie e con te hai la guida che ti fu regalata da degli amici anni fa (tanti o pochi, ormai neppure tu sai come interpretarli): S. Maria in Trastevere. La presentazione è di don Vincenzo Paglia parroco, oggi arcivescovo e presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia e consigliere spirituale della Comunità di Sant’Egidio, ed è questa che ti suggerisce il percorso. Su via della Lungaretta un litigio di passeri ti fa alzare lo sguardo e scuotere il rampicante. Secondo una tradizione, San Francesco, che aveva fatto di questo rione il luogo della sua permanenza romana, tenne qui la famosa predica agli uccelli. Lui li ammansiva, tu invece li hai fatti scappare.
Passeri scappano in volo su via della Lungaretta, Roma
Arrivi alla piazza che prende il nome dalla basilica. Il sole basso coi suoi raggi taglia la sommità dei palazzi intorno. Turisti seduti ai tavolini di un bar oppure in posa a fotografarsi. Cani passeggiano liberi. Sul palazzo della “Casa rifugio”, una lapide ricorda i caduti della seconda guerra mondiale. Da qualche contemporaneo menestrello di strada viene musica che sembra più d’oltreoceano piuttosto che prossima allo stornello romano. Sulla fontana, la più antica di Roma ancora funzionante, è allestito un set fotografico, sugli scalini poco più in là c’è invece chi dorme. Trastevere (da trans Tiberim, al di là del Tevere), per le sue contraddizioni e le ricchezze, è rimasta nel suo dna un rione del porto.
Da sinistra a destra: set fotografico sulla fontana e una persona dorme sui gradini, persone al bar, foto in piazza, lapide ai caduti
La Basilica ti accoglie forte del suo porticato e delle statue che lo sormontano. Tra queste riconosci San Callisto, lo schiavo trasteverino che divenne Papa, che riunì la prima comunità cristiana nel rione, e che morì martirizzato, gettato in un pozzo agli inizi del terzo secolo d.C. Sulla facciata dieci vergini recano lanterne, quelle a sinistra accese, quelle a destra spente. Al centro Maria in trono mentre allatta il bambino.
San Callisto, statua più a sinistra sul portico di Santa Maria
Entri nella chiesa e un senso di caldo mistero ti pervade. La chiesa brilla di luce riflessa, i mosaici d’oro dell’abside illuminato rischiarano il buio. Come una grande casa di preghiera, di accoglienza e di contemplazione del divino, la basilica è tra le più preziose e curate finora visitate.
Interno di Santa Maria in Trastevere, visto dalla navata centrale

Leggi che Francesca Romana, che scorgi nella prima cappella della navata destra, “trovò nella basilica il luogo delle sue visioni spirituali da cui traeva la forza di porsi al servizio dei poveri. E quando i genitori le impediranno di distribuire quello che aveva in casa, lei andò elemosinando per i poveri presentandosi come la poverella di Trastevere“.

Santa Francesca Romana mentre riceve l’eucarestia, olio su tela conservata a Santa Maria in Trastevere
Giungi all’abside e di tutta la meraviglia del mosaico che ti sovrasta più di tutto ti conquista l’abbraccio del figlio alla madre, Cristo e Maria fianco a fianco seduti su troni. 
I mosaici dell’abside
La luce tremula delle candele sempre accese aggiunge vita a questa visione che tanto spesso hai visto, ma così poco hai finora saputo osservare. 
L’abbraccio di Cristo a Maria nei mosaici dell’abside

Sai che tra queste navate la comunità di Sant’Egidio prega ogni sera e che a Natale organizza una grande mensa aperta ai poveri dal 1982. Anche questo – pensi – è un ritorno alle origini, se il pasto comune consumato insieme in chiesa apparteneva già alle prime generazioni cristiane. Nulla avviene per caso – ti dici – se proprio in questo luogo fu annunciata la Chiesa, quando nel 38 a.C. in quest’area insieme multietnica e densamente popolata da ebrei scaturì una sorgente d’olio a indicare la venuta di Cristo. Come se tu fossi ora in un cuore pulsante. Come se la “rifondazione” della Chiesa avvenisse anche da qui…

Pranzo di Natale nella Basilica di Santa Maria in Trastevere, foto dal sito della Comunità di Sant’Egidio

 

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