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La versione di Roby 

Già che sei a Milano, decidi di fare due passi prima di cena. Anche questa volta non hai molto tempo ma percorrerai parecchia strada, da Via Costanza Arconati al Castello SforzescoSono le 17. 
Il freddo, quello vero, non è ancora arrivato ma è quasi buio, proprio come conviene a ogni autunno che si rispetti. I tuoi sensi recepiscono questa dissonanza atmosferica: foglie secche e maglie leggere.
Le luci tipiche dell’inverno fanno da cornice a qualche mangiatore di gelati.
 
Parco Vittorio Formentano 

Tuo fratello è alla ricerca disperata di una copisteria e tu scatti foto di nascosto mentre lo segui sgambettando. C’è un cane sulla tua testa, che ti guarda da un balcone barocco. Non fai nemmeno in tempo a leggere i nomi delle vie che, sulla tua destra, un’atipica chiesetta si fa spazio in una via piena di palazzi moderni. Mattoncini rossi, erba ovunque: sembra un pezzo d’Inghilterra trapiantato a Milano. Ennesimo momento di dissonanza cognitiva
 
Chiesa di San Pietro in Gessate 
È bello scoprirsi nuovi ovunque si vada. Del viaggio è questo che vuoi: la confusione benefica. Il disordine che pacifica il caos. I neuroni ringraziano, perché da sempre chiedono diversità. Non puoi percorrere sempre i soliti circuiti ed è magica questa successione di sorprese per gli occhi che sanno vedere. Un’auto elettrica fa rifornimento e ti informa della sua esistenza nella realtà cittadina, non solo televisiva…
 
Macchina elettrica 
Ma il Duomo? Come fai a scorgere diversità nell’immagine da cartolina che si sovrappone, nella tua testa, alla visione dal vero del monumento? Questione di luci, di posizione. Con la macchina fotografica, cerchi di cogliere ovunque novità.
 
Duomo 
Non sai perché, ma a te i fili dei tram piacciono tanto. Sanno di città, di vita. Il cielo è sempre più scuro e tu scopri che da qualche parte c’è una mostra sul cervello. Ti riprometti di andarci, magari a dicembre, perché è a Milano che festeggerai il Natale. Chissà che la mostra non ricomponga il puzzle di pensieri che affollano la tua testa
 
Fili del tram nei pressi del Duomo 
Tuo fratello trova finalmente una copisteria e tu ti dirigi in Piazza dei Mercanti, un angolino milanese che non conoscevi. Musica e bancarelle ai lati, un arco illuminato di fronte e gente ovunque.
 
Piazza dei Mercanti 
Oltrepassato l’arco, ti dirigi al Castello Sforzesco, un pugno di luci in fondo a via Dante, dove sfilano bandiere di ogni dove. Una strada piena di band, camioncini che vendono pizze fritte e persone che sgomitano. Un sociopatico non potrebbe mai accettare un pomeriggio da queste parti.
 
Via Dante 
Torni in Piazza Duomo. Hai trovato! La diversità che tanto cercavi è nelle foto che non hai mai scattato. È nella Galleria Vittorio Emanuele II che ti guarda da lontano strizzandoti l’occhio e che la fretta ti impedisce di visitare a quest’ora. È nel lavoro di fantasia che fai ogni volta che sei Altrove. È nelle esperienze che non hai ancora fatto…
 
Il Duomo 
Il Duomo 
 rob.isceri@gmail.com
 
 
 
 
 

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