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A pochi chilometri da Roma, sorge una cittadina di antica fondazione, Tivoli, che conserva al suo interno una meraviglia architettonica che chiunque si rechi a Roma per più di tre giorni deve assolutamente visitare! Villa Adriana infatti è uno dei siti archeologici più famosi del mondo, oltre ad essere patrimonio dell’Unesco,  perché qui, in circa 120 ettari, è concentrata la sublime bellezza dell’arte romana. Purtroppo ciò che oggi è visibile è solo un terzo di quello che quasi duemila anni fa doveva apparire ai visitatori: una splendida dimora suburbana, progettata e fatta costruire dall’imperatore Adriano tra il 118 e il 138 d.C., data della sua morte.
Mosaici Hospitalia

Il complesso, tutt’oggi, ci appare come un grande parco naturale, all’interno del quale sono disseminate le varie strutture architettoniche; e in passato dovevano anche essere numerose le opere di scultura presenti. Non mancano ovviamente superbi laghetti, fontane e specchi d’acqua, visto che tutta la zona si caratterizza per la sua abbondanza di acqua, tanto che Tivoli è ancora oggi una nota stazione termale.
Villa Adriana – Peschiera
Adriano era un uomo molto colto, amante della filosofia, dell’arte greca e capace egli stesso di progettare imponenti edifici. La sua villa doveva in un certo senso rispecchiare la sua poliedrica personalità e il suo gusto personale ed essere, all’occorrenza, un rifugio dorato dove poter trascorre il tempo libero dagli impegni di corte.
La villa nacque sopra i resti di una precedente proprietà dell’imperatore e la sua complessità si deve ricercare nel fatto che doveva svolgere diverse funzioni, come quella di residenza privata, di servizio e di luogo di rappresentanza, oltre ovviamente a doversi adattare alle differenti caratteristiche del terreno, spesso molto accidentato e frastagliato. Molti ritengono che Adriano abbia voluto riproporre nella sua tenuta alcuni monumenti greci ed egiziani, ma non tanto come fedeli imitazioni, bensì come suggestioni evocative di quegli spazi lontani: “Fece costruire con eccezionale sfarzo una villa a Tivoli ove erano riprodotti con i loro nomi i luoghi più celebri delle province dell’impero […] e per non tralasciare proprio nulla, vi aveva fatto raffigurare anche gli inferi”.


Villa Adriana – Sala udienza
Il motivo costante della visita è la natura in tutte le sue forme: morbide colline verdeggianti si stagliano sul panorama circostante; alberi, siepi, fiori e prati fanno da sfondo alle colossali rovine e in generale vi sembrerà di essere stati trasportati lontani nel tempo e nello spazio. E forse questo era proprio l’intento di Adriano: creare emozione, alternare spazi colossali a piccoli rifugi impreziositi da affreschi e pietre pregiate per suggerire ammirazione nello spettatore.
Tre esedre
Vi consigliamo di prendervi una mezza giornata di libertà per potervi godere con rilassatezza tutto il parco archeologico e se proprio avete i minuti contati allora non potete assolutamente perdere il Canopo, una rappresentazione evocativa di un ambiente esotico, come un giardino nilotico destinato ai banchetti; il Pecile, un  grande quadriportico, che delimitava un giardino con piscina centrale; l’Antinoeion, la tomba-tempio edificata per ricordare il giovane amante dell’imperatore, Antinoo; le Grandi e le Piccole Terme, collegate tra loro da un corridoio sotterraneo di servizio; il primo nucleo del Palazzo vero e proprio, con le stanze da pranzo e quelle da letto; la cosiddetta Piazza d’Oro, un complesso con funzioni di rappresentanza, articolato intorno ad un vasto giardino con lunga vasca centrale, circondato da un grandioso portico dal quale si accedeva a varie stanze poste tutte intorno; le Biblioteche; gli Hospitalia, l’ala destinata alla servitù che attendeva al funzionamento dell’intera villa; il Teatro Greco che, nonostante il nome, richiama maggiormente i teatri romani e doveva essere destinato alle rappresentazioni di corte ed infine, il Teatro Marittimo, un’isoletta artificiale costruita su un ampio canale, sulla quale si imposta un edificio che può essere identificato come una vera e propria domus, una sorta di residenza minore all’interno della residenza imperiale.
Molti altri sono i monumenti sorprendenti che si possono ammirare nel Parco Archeologico, sebbene alcuni siano purtroppo ormai molto danneggiati e poco riconoscibili nella loro forma e funzione originaria. Fondamentale però è che questa villa ancora oggi vi saprà regalare una forte emozione e raccontare un tassello della nostra lunga storia!

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