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La versione di Sa

Schivare il sole all’ombra dei girasoli e perdersi tra i fusti. I capi gialli e pesanti dondolano indolenti al tuo passaggio. E tu sei confuso e piccolo, piccolo nel campo, in un punto impreciso in questa traversata su e giù per la penisola. L’eco dell’E45 è limitrofo. Un cartello – ancora non lo sai – ti avviserà che sei a Pantalla. Laggiù Perugia, di là Todi, molto più in là la meta. 



Giri e rigiri su te stesso entro questo ingorgo di colore. Tra i fiori, chini sotto al sole, e la frenesia delle api, c’è posto anche per te oggi nella natura come se fossi in un rifugio oltre il quale lasci i tuoi assillanti pensieri e tutto il male, il dolore del mondo. 


Tutto è luce e calore, e quasi non sai più riconoscere la distanza tra il sole e il giallo inteso dei girasoli. Nascondi il viso dietro le corolle, i petali ampi a incorniciarti, e le foglie tanto sono grandi che potrebbero esserti mani. 

+Sa

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