Un anno di viaggi: bilanci di fine anno e pensieri sparsi

Un anno di viaggi: bilanci di fine anno e pensieri sparsi

Condividi questo articolo

Un anno di viaggi. Un anno e basta: il momento dei bilanci si fa sempre più vicino.

Io odio i bilanci… Non tutti sanno che tendo al pessimismo e a una severità con me stessa degna delle peggiori signorine Rottenmeier del pianeta. Per cui devo fare un immane sforzo di volontà per congratularmi con me stessa e per apprezzare ciò che ho, tesa come sono a immaginare come io e la mia vita dovremmo essere.

Forse è per questo che non amo le date fatidiche (Capodanno, compleanni, etc.). Peraltro, mi ricordano il tempo che passa e io, eterna infante, proprio non mi ci trovo in questo meccanismo terreno.

Per stemperare le ansie, il mio bilancio (per il momento) riguarderà solo i viaggi. Salite a bordo e scoprite dove sono stata nel 2018, dove tornerei e i luoghi che, invece, mi è bastato vedere una volta.

Un anno di viaggi: gennaio

Gennaio è stato il mese del Centro Italia. Tutto è cominciato con Urbino: mi credete se vi dico che non c’ero mai stata?

Due giorni a zonzo per la città, che mi ha ammaliata con il suo Palazzo Ducale, le strade ripide e la presenza discreta di Raffaello.

Il palazzo ducale di Urbino
Urbino

Una mattina, invece, sono partita alla volta di Sperlonga (LT). Bellissima d’inverno! Una perla rara che mi ha accolta con le sue case bianche, il mare, il museo archeologico e la villa di Tiberio. Ricordo ancora il calore del tramonto, il vento fresco e una gita solitaria che mi ha rimessa al mondo.

Sempre a gennaio, ho partecipato a un blog tour tra alcuni borghi della provincia di Perugia. Ho sempre amato l’Umbria e per me è stato un grande piacere essere invitata a vivere e poi a raccontare Città della Pieve e dintorni.

A fine gennaio, uno dei viaggi più belli dell’anno: l’Olanda!

Un anno di viaggi: febbraio

Era il 31 gennaio, è vero, ma non posso non collocare il mio viaggio in Olanda nel mese di febbraio. Ho trascorso cinque giorni di assoluto piacere tra la splendida Amsterdam, l’affascinante Utrecht e la stramba Eindhoven.

Dove tornerei? Ad Amsterdam, questa volta in primavera (vedere i suoi prati ricoperti di tulipani è un sogno). Dove non tornerei, invece? A Eindhoven, una città troppo industriale e moderna, per me.

Ho camminato tra le sue vie con una specie di punto interrogativo sulla testa e benché, in ogni mio viaggio, abbia sempre trovato bellezza, quella volta non sono riuscita a farmi piacere la città. Ma tant’è.

Un anno di viaggi: Il quartiere a luci rosse di Amsterdam al crepuscolo
Il quartiere a luci rosse di Amsterdam

Un anno di viaggi: marzo

Ragazza con treno alle spalle
La Transiberiana d’Italia

A marzo ho fatto un viaggio molto particolare: mi sono concessa delle ore molto vintage a bordo della Transiberiana d’Italia. Sono partita dalla stazione di Sulmona in direzione di Isernia. Si è trattato di un modo speciale per assaporare atmosfere e paesaggi d’Abruzzo e Molise da dietro i finestrini.

Purtroppo, Isernia si è rivelata una città non esattamente bella,un capoluogo di provincia deserto, quasi abbandonato a se stesso. Peccato perché non mancano né storia né potenzialità. Bisognerebbe solo che qualcuno se ne accorgesse. A Isernia, però, c’è un ristorante speciale. Ve ne ho parlato in un post dedicato.

Ma marzo è stato anche il mese dei Monti Dauni, zona della Puglia ancora tutta da esplorare. Che poi, appena arrivo in Puglia (in qualunque punto io approdi), trovo ad attendermi quella luce speciale che non ha un nome. Una luce terapeutica per me.

Non aspettatevi la classica Puglia: i Dauni sembrano un mondo a parte, distanti come sono dal Salento e dal Gargano (da quest’ultimo, solo “moralmente”). Vi starete chiedendo se tornerei: non avete intravisto la risposta tra le righe precedenti?

I Monti Dauni visti da Candela
Vista sui Monti Dauni

Tornando a Roma, mi sono poi fermata per pranzo a Campobasso. Un modo per conoscere un’altra (bella) città dell’isolato Molise.

Un anno di viaggi: aprile

Ad aprile ho fatto una puntatina a Gaeta. Vi ho già detto che amo il mare fuori stagione? Una mangiata di pesce, una nuova amicizia e il glicine in fiore: tutti ingredienti che hanno contribuito a stampare nella memoria la splendida città del Lazio.

E poi Trevignano Romano, altro mio luogo del cuore. Un lago, le rovine di un castello e tante case colorate. Ci tornerò quanto prima, perché ogni volta mi infonde pace. Per l’occasione, ho fatto un salto anche ad Anguillara ma non ho provato lo stesso sentimento.

Un sentimento forte, invece, l’ho provato a Vitorchiano: ogni tanto mi piace tornare nella Tuscia, una zona del Lazio che adoro. Non avevo mai visto Vitorchiano ma il colpo d’occhio è immediato e l’innamoramento anche. Provate a guardare le sue case a picco sulla roccia da lontano!

Altro luogo memorabile della Tuscia? Celleno. un borgo abbandonato e semi-distrutto, la cui parte vecchia è oggi meta di viaggiatori particolari, attratti da quel connubio perfetto tra arte e natura che la fa da padrone nella Tuscia.

Un anno di viaggi: maggio

Maggio si è aperto a Lesina. Sì, ancora Puglia (non smetterò mai di tornarci). Sì, di nuovo un luogo fuori dalle rotte turistiche. La laguna è speciale e non potrò mai dimenticare di aver navigato sulle sue placidissime acque cercando anguille (che poi ho anche assaggiato).

Cosa ricordo di Lesina? Una splendida passeggiata all’interno di una riserva naturale, nuovi amici e tradizioni che intrecciano pesca e religione.

Lesina vista dal pontile di legno
Il lago di Lesina

Maggio, però, è stato soprattutto il mese dei miei 40 anni, quello del viaggio in Cornovaglia, una destinazione che sognavo da tempo.

Che cosa mi porto dietro dalle atmosfere inglesi? Scogliere sull’oceano, tramonti rosso fuoco, un albergo misterioso e porticcioli dal fascino indelebile.

Un anno di viaggi: giugno

Puntatina a Milano per un colloquio e poi Lago di Nemi e San Felice Circeo, altre perle laziali in cui devo tornare quanto prima.

Cosa dire, invece, di Radicofani (SI)? Splendida la giornata passata nel borgo toscano a festeggiar traguardi in famiglia. Ricordo ancora il profumo dei tigli, il soave venticello e un panorama che è rimasto tatuato nel mio cuore.

Un anno di viaggi: luglio

Luglio fa rima con Provenza. Desideravo da tempo vedere la lavanda in fiore e Valensole mi ha accontentata.

In Provenza ho fatto le foto più belle di questo 2018 che sta per chiudersi.

Ragazza che cammina in un campo di lavanda

Sulla via del ritorno, non mi sono fatta mancare un pranzo a Montecarlo. Il lavoro, invece, mi ha spedita in Costa Smeralda per una sola notte. Un tempo sufficiente a rifarmi gli occhi.

Un anno di viaggi: agosto

Agosto è stato il mio viaggio nei Balcani. Un on the road da Spalato a Igoumenitsa, passando per la Bosnia, il Montenegro e l’Albania.

Cosa ho amato particolarmente? L’affascinante città di Mostar, dove ammirare il ponte ricostruito dopo il bombardamento del ’93 e il muezzin, che ascolto sempre rapita. Ho amato alla follia anche Spalato e le bocche di Cattaro, di una bellezza soprannaturale. E poi Berat, in Albania.

Ho amato meno il sud del Montenegro, caratterizzato da località iper turistiche.

Simboli della città
Simboli della città

Un anno di viaggi: settembre

A settembre sono partita alla volta di Torino, per un blog tour organizzato da un’altra blogger e amica: Rosy Cantarino.

Un modo speciale per conoscere una città precedentemente solo lambita. Ne ho finalmente tastato la cucina, le architetture Liberty e la creatività di un capoluogo di regione in perenne fermento. Grazie Rosy!

Torino: Casa dei Draghi
Casa dei Draghi

Il mese si è chiuso a Livorno (città scelta per un altro traguardo familiare) e a Olevano Romano, borgo laziale di rara bellezza.

Un anno di viaggi: ottobre

Ottobre a Pico, ennesimo borgo presente nella mia personale lista dei borghi da visitare. Adoro uscire dalla città e annusare il profumo dei luoghi senza tempo che ne costellano i dintorni. Pico, nel Frosinate, è uno di questi.

Ottobre, però, è stato anche Parma, dove ho concluso felicemente il mio master in social media marketing. Un’occasione per scoprire la città emiliana e rivedere la mia amica blogger Diana.

Un anno di viaggi: novembre

A novembre nulla di meglio di una giornata passata al lago Trasimeno. Giornata in famiglia, pranzo speciale e passeggiata al buio sulle rive del lago.

Infine Salerno, dove ho finalmente visto le Luci d’Artista prima che la bella città campana venisse assaltata dal turismo di massa.

Le meduse di via Mercanti a Salerno
Le meduse!

Prima di tornare a Roma, pranzo a Vietri sul Mare, dove godere pienamente del mare d’inverno!

Un anno di viaggi: dicembre

Ed eccoci finalmente a fine anno. A inaugurare dicembre è stata Gubbio, splendida cittadina della mia amata Umbria,dove ho potuto ammirare l’albero più grande del mondo.

E poi Frascati e infine Praga, la città con cui vi ho tartassati in questi ultimi giorni.

Se tornerei nella capitale della Repubblica Ceca? La risposta è sì ma questa volta sceglierei un periodo diverso, forse la primavera. Mi sarebbe tanto piaciuto vedere Praga imbiancata ma mi “accontento” dell’atmosfera natalizia assaporata in Piazza della Città Vecchia e dello splendido ponte Carlo.

Vista su Praga dai Giardini di Letná
Vista su Praga dai Giardini di Letná

Con questo breve excursus, vi saluto e auguro una splendida fine d’anno e un inizio scoppiettante. Ricordandovi che i viaggi servono a rendere il nostro tempo sulla Terra ancora più ricco. Ma solo se a viaggiare è anche la nostra anima.

Ci vediamo su questi schermi nel 2019!

10 comments found

  1. Anche per me è stato un anno di grandi viaggi, soprattutto molto significativi sia dal punto di vista della scoperta del mondo che di me stessa. Un grosso buon anno Roby!

  2. Che dire! Un anno ricchissimo ed è, davvero, bellissimo leggere il tuo blog. Mi piace soprattutto la tua descrizione dei luoghi basata sulle sensazioni più che sulla (a volte sterile) sequela di info pratiche. Buon 2019!

  3. Siamo state negli stessi posti…per esempio Gaeta che mi è rimasta nel cuore, Vitorchiano, Gubbio bellissima i Monti Dauni!!! Insomma tantissimi posti in comune. Spero che il 2019 mi porti tantissimi altri viaggi e chissà magari riusciremo ad incontrarci in qualche viaggio 🙂

  4. “Forse è per questo che non amo le date fatidiche (Capodanno, compleanni, etc.). Peraltro, mi ricordano il tempo che passa e io, eterna infante, proprio non mi ci trovo in questo meccanismo terreno”… Non sai quanto mi ritrovo in queste tue parole! La penso esattamente come te, ed è per questo che anche io odio il Capodanno e i bilanci!
    Però questo tuo anno di viaggi è stato davvero bello e unico, hai esplorato posti speciali che spesso vengono dimenticati o sottovalutati! Continua a raccontare l’Italia e il mondo così Roby, sei bravissima! Ti auguro un 2019 ricco di tanta bellezza, serenità e tantissimi viaggi! <3

Leave comment

Your email address will not be published. Required fields are marked with *.