Di quando ho iniziato a viaggiare da sola

Di quando ho iniziato a viaggiare da sola

Condividi questo articolo

Viaggiare da sola mi manca moltissimo. Viaggiare è meraviglioso comunque ma farlo da sola è sempre stato per me foriero di atmosfere irripetibili. Adesso vi spiego com’è cominciata.

Un giorno mi ritrovo a parlare con una persona circa una vecchia amicizia ormai finita.
Una fine che non riesco a digerire.

Questa persona, a un certo punto, mi dice: “Perché non vai in Inghilterra? Non per riallacciare con lei ma anche solo per salutarla e, così, fare pace con il passato”.

E così, un giorno di marzo, siedo su una poltrona di pelle British Airways.
Da sola.

Sì, perché sarei dovuta andare a Londra con una ragazza spagnola conosciuta all’università, la quale però mi ha dato buca all’ultimo momento.

In pratica, viaggio da sola per puro caso. E sapete che c’è? Che nonostante la rabbia iniziale, non mi sento affatto sola. Tutt’altro.

Il mio viaggio in Inghilterra inizia così ma, prima di andare nella capitale, faccio un salto a Cambridge per conoscere Valeria, amica della persona di cui sopra.

Viaggio in Inghilterra: Cambridge

La giornata è splendida, il cielo terso e cammino verso il centro di una cittadina dall’atmosfera harrypoterriana.

Viaggiare da sola a Cambridgr: grande prato in una giornata di sole nella città inglese
Una delle tante scuole di Cambridge
Fila di accademici che camminano davanti un cancello a Cambridge
Sfilata di accademici a Cambridge

A Cambridge vivo una giornata bellissima, in compagnia di quella che diventerà un’amica.

Navighiamo sul fiume Cam e solo chi è stato in UK in primavera può capire quanto prati, uccelli e aria frizzante siano capaci di creare atmosfere idilliache.

Imbarcazione a remi sul fiume Cam
Imbarcazione sul fiume Cam
Prato sulle rive del fiume Cam, Cambridge
I verdi e gli azzurri inglesi
Salice piangente spoglio di fronte a un edificio di Cambridge
Salici piangenti ancora spogli

Ricordo ancora quell’atmosfera come fosse ieri. L’entusiasmo della solitudine, della libertà, per me che l’ho sempre agognata. Il freddo di una giornata inglese, i colori brillanti, una nuova amicizia. Il fare le cose da me.

Gli edifici severi di Cambridge.

A fine giornata, torno a Londra. Alloggio in un piccolissimo hotel di Earls Court: un lettino e una colazione scrausa che mi fanno sentire una regina.

Da sola a Londra

Dal giorno dopo inizio seriamente a esplorarla. A partire da Hyde Park.

Un cigno spiega le ali davanti a me, quasi a mandarmi un messaggio che troppo spesso, nella vita, lascio cadere…

Un cigno di spalle ad ali spiegate in una fontana di Hyde Park a Londra
Il cigno di Hyde Park

Del resto, l’altra parte di me è un corvo ed è altrettanto autentica.

Cigno e corvo combattono ormai da anni una strenua battaglia e, per adesso, non posso dire che ci sia un vero vincitore.

Corvi su un prato ad Hyde Park
Corvi ad Hyde Park

Passeggio la mia solitudine in questo parco immenso, novella Mrs Dalloway, con al collo la mia Canon nuova di zecca.

Fotografo dettagli, mi immedesimo in uccelli e scoiattoli, penso al mio futuro con ardore.

Signora che passeggia ad Hyde Park, Londra
Mrs Dalloway?

A un certo punto, di fronte a me, la Royal Albert Hall. Alle mie spalle, l’Albert Memorial, il monumento fatto erigere dalla regina Vittoria in memoria del marito. Adesso mi trovo nei Kensigton Gardens.

Tra le sculture, quattro allegorie a rappresentare i continenti.

Scultura dell'Asia nell'Albert Memorial
Il gruppo scultoreo che rappresenta l’Asia
Gruppo scultoreo rappresentante l'Africa nell'Albert Memorial di Londra
L’Africa

E poi cosa faccio nella capitale della Gran Bretagna? Nulla: semplicemente – e appositamente – mi perdo. Tanto da imbattermi in una strada non troppo famosa nel cuore di Bloomsbury: Sicilian Avenue.

Perché “Sicilian”? Perché il pavimento di questa stradina è ricoperto da marmo siciliano. Una sorta di antesignana di Little Italy.

Colonnato di Sicilian Avenue, Londra
I colonnati di Sicilian Avenue

Vi starete chiedendo se poi ho incontrato quella vecchia amica… Ebbene sì: la sera mi dà appuntamento in un ristorante dalle parti di Regent Street.

Autobus londinese a due piani per le strade di Londra
Autobus londinese

Cena fusion, atmosfera indefinibile. Un’amicizia sfumata nel tempo, che non è in grado di riallacciare i suoi fili.

Sorrisi formali e qualche racconto per farsi grandi.

Dedico il giorno successivo a Buckingam Palace e cammino estasiata in un’atmosfera regale, cavalleresca, lasciandomi alle spalle la pallida amicizia.

Buckingam Palace visto da fuori
Buckingam Palace

Ovviamente, non posso non assistere al cambio della guardia.

Cavalli e cavalieri schierati nel cortile di Buckingam Palace
Il cambio della guardia a Buckingam Palace
Cavalli e cavalieri visti da dietro nel cortile di Buckingam Palace
Il cambio della guardia a Buckingam Palace

Da lì mi dirigo alla National Gallery, visitata anni prima ma che, in questo momento, non ho il bisogno di vedere di nuovo.

Preferisco buttarmi nel disordine cittadino, tra le cupe atmosfere londinesi che così tanto mi assomigliano, tra i sogni che solo questa megalopoli riesce a scatenare dentro di me.

Trafalgar Square di giorno
La meravigliosa Trafalgar Square

Sia ben chiaro: sono nota per essere un’amante dei luoghi insoliti ma non per questo mi faccio mancare il cuore pulsante dei luoghi.

E allora vai di Big Ben, Westminster Abbey e London Eye!

Il Big Ben intravisto da una cabina telefonica
Il Big Ben!
Scorcio di Westminster Abbey
Scorcio di Westminster Abbey
Il London Eye visto dal fiume
Il famigerato London Eye

Viaggiare da sola: conclusioni

Una toccata e fuga, certo, che però mi fa tornare a casa più forte di prima. Non che basti un weekend da soli a zonzo per una capitale europea ma è già un inizio.

Ricordate però che, se non la alimentiamo, la nostra indipendenza comincia a languire, fino a non lasciare traccia di sé se non nei ricordi.

Forse è per questo che ho voluto scrivere questo post: non tanto per portare alla memoria un’amicizia adolescenziale, quanto per affermare di nuovo una parte di me. Sono passati anni dal mio ultimo viaggio in solitaria e probabilmente questo è uno dei propositi del 2018: tornare a concedermi spazio.

La cosa strana è che questa capacità si è un po’ arrugginita. E allora passo la palla a voi: da dove ricominciare a viaggiare da sola? Datemi qualche spunto e vi saprò dire quale farà breccia…

 

48 comments found

  1. Devo ammettere che la voglia di fuggire da solo mi sta montando (come la panna) sempre più in testa. L’unica ed ultima volta l’ho fatto due anni fa. Ho preso la moto e mi sono fatto 800 km dritto fino in Austria. Una quattro giorni solo per me. Una tra le più belle avventure. Se hai una moto puoi provare.

  2. Si può proprio dire che era destino, sia che quell’amicizia finesse sia che tu iniziassi a viaggiare da sola 🙂
    Non importa dove, l’importante è andare!

  3. Che belle emozioni traspaiono in questo post! Sulle amicizie logore in cui non si ha più nulla da dirsi ti capisco in pieno.. Io non ho mai viaggiato da sola per piacere, ma solo per lavoro e devo dire che amo i lunghi tragitti in solitudine (che sia treno, taxi o una lunga passeggiata), in cui nulla mi distrae e posso ad esempio perdermi nei miei pensieri vedendoli scorrere da un finestrino..

  4. Io mi son mossa da sola solo in Italia, ma non credo che faticherei a cavarmela da sola in Europa. Non l’ho fatto ma, se potessi, lo farei subito. Amo condividere le bellezze dei viaggi con il moroso, ma di fatto sono una persona solitaria, autonoma: mi piace seguire un itinerario mio, direi quasi intimo, che abbraccia la città e i miei pensieri. Non ci sono stata, ma ti suggerirei Bruxelles, se non ci sei già stata.

  5. Roberta, mi hai fatto molto riflettere con l’ultima parte di questo post, soprattutto con la frase “…se non la alimentiamo, la nostra indipendenza comincia a languire, fino a non lasciare traccia di sé se non nei ricordi”.
    Sono stata qualche secondo a pensarci. Sì, perché mi proclamo sempre un essere autonomo e indipendente ma ogni volta che si tratta di viaggi, se non ho la compagnia non vado da nessuna parte. Ma in generale, non faccio nulla da sola. Non vado a passeggiare, non mi concedo una giornata a zonzo, nulla se sono da sola. E questo è un male. Mi lega inevitabilmente alla presenza di qualcuno, non rendendomi affatto autonoma e indipendentemente. Quindi grazie, per avermi dato modo, con questo post, di destarmi e riflettere.

    1. Se in qualche modo ti ho aiutato, ne sono felicissima. Secondo me è fondamentale fare delle cose da sole e questo anche se si è mogli, mamme, figlie, fidanzate… Parti da una piccola cosa. Può essere che ti si schiuda un mondo <3

  6. L’unico viaggio che ho fatto completamente da sola è stato una tre giorni invernale a Dublino. Era un momento particolare della mia vita ed avevo bisogno uno spazio solo per me. Avrei dovuto incontrare una vecchia compagna di università ed un altro conoscente, ma altri impegni hanno prevalso. È un’esperienza che vorrei riprovare ora, a distanza di anni. Anche se devo dire che mi convince di più andare a trovare degli amici e girare da sola di giorno, trascorrendo del tempo in compagnia la sera. Purtroppo non ho amici sparsi in tutte le città che vorrei visitare, quindi a volte le vedrò in compagnia, a volte da sola. 🙂

  7. Mi piace molto il messaggio del tuo post. E anche i messaggi che vedi quando avvisti gli animali, questa è una cosa che mi accade da anni e che non racconto spesso. Sono felice di vedere che hai questa forte connessione con la natura e con te stessa.

  8. Ogni tanto un viaggio in solitaria ci vuole. Che sia un week end o un singolo giorno, che sia dietro l’angolo o dall’altra parte dell’oceano. A volte bisogna solo seguire la nostra voglia di tempo con noi stessi ed il mondo. E poi soli non si è davvero mai!

  9. Io cerco di viaggiare da sola almeno una volta all’anno. Trovo che mi ricarichi molto e che mi faccia apprezzare di più anche i viaggi in compagnia. Mi sono piaciute particolarmente una settimana in solitaria in Val Gardena (sono un’amante del trekking in montagna) e una vacanza in solitaria nel nord della Spagna. Buoni viaggi da sola o in compagnia!

  10. Io viaggio quasi sempre da sola e quelli sono i momenti in cui mi sento più libera e più vera. L’unica cosa che mi viene in mente per aiutarti a riprendere a viaggiare da sola è questa: pensa a un luogo che per te, solo per te, è davvero speciale. Inizia a pensare a tutto quello che faresti se fossi libera di esplorarlo da sola. Pensa a cosa dovresti rinunciare o ai compromessi che dovresti fare se ci andassi con una persona che non ha la tua stessa passione per quel luogo o che ha interessi diversi dai tuoi. E poi ripensa ancora l’ultima volta al tuo itinerario perfetto, quello che capisci solo tu fino in fondo. Non ti è venuta voglia di partire ora?

  11. Il mio primo viaggio da sola da adulta è stato a Marsiglia, città da tempo sognata e rimandata per gli innumerevoli compromessi del vivere in coppia. Era stato un viaggio liberazione al quale ne sono poi seguiti molti altri. Ho amato l’Asia da sola e ho girato mezza Europa (questa anche per lavoro). Devo ammettere che dopo tutta questa libertà non mi sono poi mai più riabituata ai viaggi in coppia o con amici 🙂 Il mio consiglio è quello di visitare qualche posto con un museo che davvero vuoi vedere, ma che non interessa a nessun altro dei tuoi conoscenti. E poi raccontaci come è andata…

  12. Che bello leggere di come ci si sente quando si viaggia da soli/e. Condivido in pieno i tuoi pensieri. Io viaggio quasi sempre da sola, per scelta. È quel momento in cui ti ascolti veramente e tutto il coraggio, determinazione che hai dentro viene fuori.

    Non c’è terapia migliore che partire per un lungo viaggio da soli quando la vita ci presenta ostacoli che sembrano impossibili da superare. Viaggio da sola da quando ho perso un pilastro della mia vita, e devo dire che ne ho passate tante, ma la sua silenziosa compagnia mi ha sempre protetta. E continuerà a farlo :).

    Happy and safe travels a te!

  13. Non ho mai viaggiato da sola… E ora che ho un bimbo e un compagno dubito si poterlo fare. Mi ha sempre fatto “paura”… Con chi parlo? E a tavola che faccio? Non so… Ma credo che essendo un animale di compagnia preferisco viaggiare insieme a qualcun’ altro… Ma potrei ricredermi 🙂

  14. Concedere spazio a sè stessi è il regalo più grande che possiamo farci.
    In Asia, si dice che chi è in grado anche di stare da sola con sè stessa è padrone del suo mondo. Infatti, tutto ciò che circonderà tale persona sarà attirato come una farfalla verso un giardino bello. ❤️

  15. Condivido pienamente le tue parole!❤ Anche io ogni tanto sento il bisogno di viaggiare da sola.. essere io a decidere ogni cosa, senza fretta, solo seguendo il mio istinto. Il senso di libertà è immenso e si adotta una nuova prospettiva sulle cose! Spero che il tuo proposito per il 2018 si avveri! ??

  16. Viaggiare da sola….una sensazione e un’esperienza che non provo da molto tempo e ti dirò che non mi dispiacerebbe riprovarle! Per ora mi “accontento” di continuare a vivere i viaggi secondo i miei (nostri) ritmi e non secondo i ritmi da blog.

  17. Molto bello questo racconto, a volte le cose della vita capitano per insegnarci qualcosa. Forse non hai riallacciato un’amicizia ma hai scoperto una parte di te stessa!

  18. Del viaggiare da sola ne ho fatto una vera e propria dipendenza… al punto che esistono veramente pochissime persone al mondo con cui posso partire! Da sola sono stata ovunque, dal Nepal al Guatemala, Indonesia, Birmania, Bruxelles, Malesia, e chi piu’ ne ha piu’ ne metta! E’ un’esperienza meravigliosa… occhi aperti e cuore alto!

  19. Bellissimo questo post, quanti ricordi ed emozioni. Il mio primo viaggio in solitaria è stato a Londra, perdendomi a Hyde Park 😉 e in quel parco ho iniziato a respirare e a vivere. Il mio suggerimento è realizza un sogno nel cassetto, un posto che hai sempre voluto visitare, ma che per qualche ragione non hai mai fatto. Ti ringrazio!

  20. Ho viaggiato solo una volta da sola, due settimane a New York ed è stata un’esperienza incredibile, spero ci siano altre occasioni. Anche perché ho solo 21 anni e ho davvero tanti progetti e sogni nel cassetto. Intanto grazie per la tua testimonianza. 🙂

  21. Anche io a fine Novembre ho fatto il mio primo viaggio da sola: sono andata a Barcellona per due giorni. C’era una fiera del turismo a cui dovevo partecipare ed ho colto l’occasione per aggiungere anche questa esperienza al mio curriculum. Da sola è molto più difficile, ma impari tantissimo a cavartela con le tue gambe.

  22. Niente avviene per caso, anche il viaggiare da sole. Per riscoprprirsi, affrontare le proprie paure e lasciarsi prendere al 100% dal viaggio. Bellissimo post, inoltre amo Londra! ?

  23. **Ricordate però che, se non la alimentiamo, la nostra indipendenza comincia a languire, fino a non lasciare traccia di sé se non nei ricordi.**
    Assolutamente d’accordo. Mi ero presa una pausa (non voluta) dal viaggiare da sola e l’anno scorso, mentre mi barcamenavo per Lisbona in solitaria, mi sono riscoperta curiosa, indipendente, persino intraprendente e coraggiosa.

Leave comment

Your email address will not be published. Required fields are marked with *.