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Seguo Francesca da un po’: il suo profilo Instagram, benché piccolo, è entrato nella cerchia dei miei preferiti. Saranno le sue foto, che virano dall’acceso al tenue a seconda dell’emozione. Sarà il suo viso delicato. Sarà l’allure da reportage di alcuni suoi scatti. Sta di fatto che io e @francybombaci_traveller siamo ormai amiche.

Un giorno mi ha scritto in privato, raccontandomi alcune sensazioni vissute durante l’ultimo viaggio in India. In quel momento, mi trovavo in Croazia; così le ho detto: “Senti, facciamo così: perché non scrivi un articolo? Visto che non hai un blog, lo pubblico sul mio. E chissà che non ti venga voglia di aprirne uno tutto tuo”.

Rullo di tamburi: a voi l’India di Francesca. Poi le direte se possiamo già chiamarla blogger.

LA MIA INDIA: UN VIAGGIO ESTREMO

Eccomi qui. Mi sono presa qualche giorno prima di scrivere della mia esperienza in India, non troppi affinché le emozioni fossero ancora vive né troppo pochi per avere il tempo di metabolizzare il pensiero.

L’India è un paese complesso, è tutto il contrario di tutto, è oltre l’immaginazione, è l’eccesso in ogni cosa, nel rumore, nella sporcizia, nella fede, nella povertà. Come disse un giorno il fotografo Dieter Ludwing a Tiziano Terzani: “L’India è un’esperienza che ti accorcia la vita, ma è anche un’esperienza che dà senso alla vita”.

Ed è così: se la si scopre giorno dopo giorno, se la si vive in un certo, modo l’India cambia la vita.

Facciamo un passo indietro…

Viaggio in India: com’è cominciato…

Era il febbraio del 2018 e di lì a poco avrei compiuto 30 anni. Chiacchierando con l’amico Gianluca, gli ho detto: “Voglio andare in India”. Un mese dopo avevo i biglietti, me li sono regalata per i miei 30 anni: è un traguardo importante e ci vuole un viaggio importante.

Per anni ho rimandato, conoscevo le difficoltà emotive che avrei dovuto affrontare ma “questo è il momento” – mi sono detta.

Era il 29 luglio: sono partita con Daniele, mio compagno di vita e di avventure. Ecco un po’ di numeri:

  • 2 zaini
  • 5 voli arei
  • 5 viaggi in treno
  • 2 viaggi in bus
  • innumerevoli tuk – tuk

L’India difficilmente si può raccontare, nessuna parola può definire ciò che gli occhi vedono e ciò che il cuore sente. Come scriveva Tiziano Terzani: “È tutto il contrario di tutto, è stupenda e crudele.”

Abbiamo visto il Taj Mahal, una delle 7 meraviglie del mondo, simbolo di amore eterno che incanta per la sua bellezza; abbiamo visto interi quartieri invasi da mucche, cani randagi, scimmie, maiali, cinghiali; abbiamo visto animali cibarsi di plastica e carta.

Abbiamo visto intere famiglie vivere, dormire e mangiare sui cigli delle strade con 4 stracci e una pentola annerita, abbiamo visto gente camminare scalza in mezzo alla merda, alla spazzatura e agli sputi, abbiamo assistito alla cremazione dei corpi.

Abbiamo visto persone farsi il bagno e lavarsi i denti nel fiume Gange e bambini correre nudi e sporchi per le strade, abbiamo ricevuto la benedizione dei Bramini, ci siamo svegliati con le scimmie fuori dal balcone, che con le loro adorabili zampine prendevano i cracker dalle nostre mani, abbiamo viaggiato in terza classe seduti su una tavola di legno, abbiamo venduto patate al mercato e preparato il cemento con delle donne muratore.

In Tibet

Ho coronato il mio sogno andando a Mcleodganji, dove risiede S.S. il Dalai Lama, che dopo la fuga dal Tibet vi insediò il governo in esilio. Anni di lotta, di progetti, di tempo dedicato alla battaglia tibetana… Trovarmi lì mi è sembrato quasi irreale, ho pianto dall’emozione.

Ed è lì che il mio cuore si è aperto, lì era la mia vera pace, la gioia pura… Assistere alla confessione delle monache e dei monaci del tempio, bere il tè e chiacchierare con loro, ascoltare i mantra,  fare la Kora attorno alla residenza di S.S. il Dalai Lama: sono esperienze uniche che mai scorderò.

Storie dall’India

Ciò che rende un viaggio speciale sono gli incontri, gli abbracci sinceri e i sorrisi spontanei… Non dimenticherò mai lo sguardo della donna incrociata il primo giorno a Delhi: si è avvicinata all’auto, Daniele ha tirato giù il finestrino, l’ho guardata. Aveva gli occhi più vuoti e più cupi mai visti in tutta la mia vita.

E Jai, il medico incontrato nella stazione di Udaipur: era notte, eravamo soli, persi, stanchi e sudati e lui ci ha aiutati come se fossimo fratelli. Prima di andare via ci ha abbracciati: “Che possiate avere la pace, amici miei”.

E poi la ragazza incontrata per caso in una via semi-deserta di Pushkra: era nel giardino di casa con la madre zoppa, mi hanno vista e mi hanno invitata ad entrare. Le sue mani hanno avvolto il mio viso e con estrema timidezza lei mi ha salutata dandomi un bacio sulla fronte.

Varanasi, una bimba che avrà avuto sì e no 7 anni trascorreva le sue giornate a fare la funambola sotto il sole cocente, fotografata e filmata come se fosse una scimmietta ammaestrata. Mio Dio come ho pianto… L’espressione malinconica e gli occhi privi di quella luce meravigliosa che solo i bimbi possiedono mi hanno colpito lo stomaco come un macigno.

E poi c’è lui, il vecchietto tibetano, lui che ha davvero sciolto il mio cuore, lui che con semplicità ha commosso la mia anima. Era seduto su una panchetta di legno, l’ho visto da lontano, mi sono avvicinata. Mentre mi impacchettava le sciarpe acquistate, balbettando mi ha detto “Mi tremano le mani, non riesco a fare meglio”. Ho preso le sue mani tra le mie e con gli occhi lucidi ho sorriso: “Ci penso io”. Giuro che mai dimenticherò il suo viso sincero segnato dalle fatiche del tempo.

L’India commuove e lo fa per davvero. È fatica, rabbia, rumore inimmaginabile, caos, sporcizia, bellezza, gioia, pace…Ed è proprio questa contrapposizione estrema e drammatica tra la meraviglia e la bruttezza, tra la ricchezza e la povertà che colpisce l’animo nel profondo.

Ho provato emozioni così forti e così contrastanti, ho riso e riso di cuore, ho provato dolore, compassione e impotenza per ciò che ho visto, mi sono commossa di gioia, ho pianto di rabbia e di fatica, ho sentito la pace intensa e il caos che disorienta.

L’india è un po’ come l’animo umano, pieno di colori e di sfaccettature in continuo mutamento. È come la legge della vita, che prevede che ci siano la il miracolo della nascita e lo strazio della morte, attimi di infinita felicità e momenti di intensa sofferenza.

L’India è l’India: o la si ama o la si odia, ma va vissuta, perché ti rendi conto di quanto sia importante ringraziare ogni giorno la vita, perché sì – cavolo! – sono fortunata e lo sono per davvero e ogni momento devo ripetermelo fino alla nausea e basta lamentarsi vomitando parole inutili, basta correre senza sosta… Goditi il presente, goditi ogni istante, ama, ridi, sogna, vivi!

E poi, seduti su una panchina aspettando il treno nella stazione di Pushkra, ci siamo guardati e “Siamo stati bravi” – ho detto. “Sì, siamo stati proprio bravi!”.

Namasté, India.

Se volete seguire Francesca Favaron, potete farlo sul suo profilo Instagram.

Se invece volete mandarmi un post su un viaggio che vi ha particolarmente emozionati, scrivetemi in privato.

A proposito dell'autore

Roberta, professione travel blogger. Per me viaggiare significa uscire di casa e guardare il mondo con gli occhi di una bambina. Ecco perché qui leggerete di luoghi e di emozioni. Itinerari, consigli e - soprattutto - vagabondaggi...

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6 Risposte

  1. Bruna Athena

    Il viaggio in India è uno di quelli che ho sempre sognato, ma ho troppo timore di tutta quella povertà, della sporcizia estrema…non so, forse sarò pronta un giorno, adesso no.

    Rispondi
    • Roberta Isceri

      L’India è indubbiamente un posto difficile. Molto difficile. Anche a me fa paura. Temo soprattutto il malessere fisico ma non solo. Forse è proprio per questo che devo sfidarmi quanto prima.

      Rispondi
  2. jai

    If it is so, then I have to say that the strength of foreigners visiting India has become way higher over the years. After all, so many “colors” can be seen thanks to its beautiful surroundings Yes, “Welcome to India”, the land which promises you for the safest, pleasant and awesome stay and you rightly take out your “Cameras” all excited to finally witness the places which you have been dreaming up till now.

    Love to see Taj Mahal
    The love of foreigners for Taj Mahal, Jama Masjid, Lotus Temple, Qutub Minar etc is certainly not hidden. Let’s not forget, it is also referred as one of the seven wonders of the world. If you are you looking for tourists attractions in India, then you can get detailed information by visiting various social media channels in order to accordingly make itinerary as well.

    Indians are known to mingle easily with foreigners and it is the feelings which bind the interest of people across the world and these prominent reactions make anybody lively and relieved and as a result, non Indians come again and again.

    I am quite happy to say that tourists experience in India is indeed “mind-blowing”; they love each and every thing

    Even few days for whites is enough for them to learn few words in Hindi such as
    Thoda Thoda (little little)
    Aapka Naam Kya Hai (what is your name)
    Sab Kuch Milega (Everything is available)
    Namaste (As a mark of gesture while meeting)

    Safe and pleasant stay

    Indian government has taken upon itself towards ensuring the safety and security of foreigners and you just simply need not worry. After all, if you look at the track record of last 5 years, there has never been any incident where you eventually need to be concerned or cared about.

    The good thing which foreigners broadly say at the top of their voice is that people are friendly and country is safe with of course you need to be cautious enough towards keeping your valuables intact as this is one of the best tourists to India tips. Unlike the perception even Indian girls travelling solo, for excursion or fun have never faced any issues. So, those of you lovely girls (solo or group)who really want to be a part of fun and enjoyment, then this beautiful country is actually waiting for you.

    An easy ride through Rickshaws / Tongas

    You equally don’t want to miss having a rickshaw/ tonga ride. (While these specific rickshaws are manually operated, Tongas are run by horses). In most of the Indian cities, they run and the sheer joy of passing through tourist places make even a short trip worth memorable and deserving, like never before. Its low charge is also another reason for its popularity.
    Love for Sari

    People start loving Indian culture so much, that they tend to wear “Saari” which is an Indian traditional dress born by majority of Indian women and so is “Shalwar Suits”, which is again quite a prominently visible dress born by people in Northern part of India.

    There have been few foreigners who have made India their proud home after marrying with Indian partners. Do we need to say anything else about the beauty of India which has carved a niche for itself across the world?
    Indians are honest and lovely

    It is “Smiles” from Indians as a “welcoming” gesture for foreigners which compel them to feel that it is actually their “home away from home”. Foreigners experience how happy Indians actually are, our wisdom and carefree attitude about living life to the fullest. This is one of the reasons why are foreigners in love with India. Indians are always ready to help them whether it is about directing them to their preferred place or addressing their concerns arising out of any other issue.
    . Love to indulge in street shopping What tourists buy in India?

    It is mostly electronic items which are priced low, especially if you do street shopping. Foreigners who fell in love with India surely buy the same. You can also find the local work really in a cost effective manner in terms of chicken clothes, sculptures, wood work, spices, silk, cotton etc.

    Considering the list of facilities and features which are associated with India, international tourists in India are rising with every passing day. A travelling in India guide should also come to be handy.i am same jai whose name is mentioned there .. Namaste – Come to india as my guest ..

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    • Francesca

      Thank you so much jai for your very important information
      India it’s a beautiful country
      Namaste 🙏 Jai

      Rispondi
  3. Elisa&Simone

    Ci credi che mi sono commossa mentre leggevo le bellissime parole di Francesca?😢 cercavo di immaginare tutto quello che ha visto e non è stato un viaggio facile, ma sicuramente è stato vero autentico che ti lascia un segno profondo! Bellissimo racconto e bravissima Francesca! Se aprissi un blog noi ti leggeremo di sicuro!💟 grazie Robi per aver scelto questo racconto stupendo

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